Parchi di divertimento per piccoli e grandi. Una giornata a Legoland, Danimarca




Chi l’ha detto che i parchi di divertimento sono solo per i più piccoli? Come è scritto nel libro “Il Piccolo Principe”, “Tutti i grandi sono stati piccoli ma pochi di essi se ne ricordano”, e quale occasione migliore per rinfrescare la memoria, che una giornata in un parco a divertirsi?

L’idea di passare una giornata in un parco è nata durante una vacanza con i miei amici in Danimarca e Svezia: durante la pianificazione di questo viaggio, siamo venuti a conoscenza del parco divertimenti di Legoland, accanto all’aeroporto di Billund, da dove avremmo ripreso l’aereo per tornare in Toscana, e da fan sfegatati dei mitici mattoncini, abbiamo dedicato l’ultima giornata al divertimento e al tornare un po’ bambini.

entrata

Già l’atmosfera in aeroporto è magica: in mezzo al verde, piste ciclabili e lepri che tranquillamente saltellavano nel parcheggio dell’aeroporto, senza alcun timore né del rumore degli aerei, né delle persone o delle automobili. Naturalmente non solo all’aeroporto, ma in tutta la Danimarca abbiamo trovato spazi gioco dedicati ai mattoncini, e l’attesa di cosa avremmo trovato al parco è stata tanta.

Parco di Legoland, Billund

Si tratta di un parco storico, abbastanza dimensionato e poco caotico, ma assolutamente divertente e ben organizzato, non abbiamo mai fatto una fila né per i biglietti, né per tutte le attrazioni, nonostante fosse pieno agosto, al massimo abbiamo fatto 15/20 minuti di coda per le giostre più belle. L’unica cosa da notare: il biglietto di entrata è un po’ caro, ma preso online in anticipo, è possibile risparmiare qualcosa, e dalle 17 in poi l’entrata è gratuita.

La prima parte del parco è dedicata a Miniland, una sorta di viaggio intorno al mondo attraverso riproduzioni di città, monumenti e installazioni caratteristiche di ciascun paese. Una grande parte è dedicata alle varie attrazioni danesi, ad esempio il palazzo reale di Charlottenburg di Copenaghen, lo scoglio della Sirenetta, e il castello di Aalborg (il castello di Amleto di Shakespeare), ma  è possibile trovare anche la statua della libertà, lo Space Kennedy Center e il monte Rushmore con i volti scolpiti dei Presidenti Statunitensi. Già a questa prima parte va dedicata almeno più di un’ora, solo per questa parte sono stati utilizzati sessantamila mattoncini, e fare questo viaggio attorno al mondo è veramente affascinante e indimenticabile.

La parte delle attrazioni è soprattutto a dimensione bambino (per quelli sotto i 120 cm, non tutto è accessibile), ma sono molto divertenti anche per i grandi. Tutto è curato al minimo dettaglio, e naturalmente riprodotto interamente con i Lego: dalle insegne del bagno, veramente simpaticissime e facilmente  individuabili, a ogni singola attrazione, gli amati mattoncini sono ovunque. Naturalmente sono presenti anche spazi gioco, con i mattoncini Lego e Duplo a disposizione di tutti. E’ presente anche un cinema 4D, con spettacoli in continuazione in danese, inglese e francese.

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Che dire, siamo usciti dal parco di Legoland con il sorriso, un po’ bambini, un po’ stanchi, ma sicuramente soddisfatti.

io

E voi? Ci siete stati? Quali parchi divertimento amate di più?

Se state per partire o state pianificando un viaggio in Danimarca, cliccate qui per i consigli di viaggio

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