La valigia dell’ IngegnerErrante: cinque accessori indispensabili per il viaggio




#nonpartosenza

Buongiorno erranti, oggi inaugurerò la rubrica del venerdì (consigli di viaggio) con un post sulla mia valigia e sui cinque accessori che non potranno mai mancare, senza alcuna distinzione di meta o stagione.

Prima di tutto parlerò della mia valigia, che sarà sicuramente colorata, perché amo i colori e per una questione pratica: nel caso viaggi con aerei, treni, bus, la valigia è facilmente riconoscibile in mezzo alle altre. La cosa negativa è che le valigie colorate, soprattutto se non rigide, si sporcano facilmente, ma ho sempre pensato a questo sporco non come una cosa negativa, ma un’esperienza di viaggio. quindi, viva le valigie colorate!

Torniamo agli accessori: alcuni di questi sono abbastanza logici, altri si sono aggiunti dopo esperienze e aneddoti di cui racconterò:

    • Quaderno, penna e matita su cui appuntare in precedenza qualsiasi cosa. Quando dico qualsiasi, vuol dire che in mezzo agli appunti ci saranno gli orari dei mezzi da prendere, le prenotazioni, i chilometri da percorrere e naturalmente la lista dettagliata delle cose da fare in vacanza e il perché.
    • Cellulare o macchina fotografica, per immortalare i momenti migliori della giornata (amo i tramonti), le persone, le architetture, e tutto quello che mi passa davanti all’obbiettivo.
    • Batteria esterna carica, assolutamente indispensabile, per evitare che nel momento del bisogno (che non deve essere per forza la chiamata, ma anche la fotografia), si spenga il cellulare. Questo accessorio l’ho aggiunto con il tempo, dopo varie volte che i vari apparecchi tecnologici mi hanno lasciato a piedi. Lo porto sempre in borsa anche nella vita di tutti i giorni.

    • Borsa abbastanza grande, ma non troppo, per contenere tutto. Deve essere comoda, pratica e soprattutto non deve essere troppo pesante nel caso di itinerari lunghi a piedi.
    • Presa tripla o ciabatta multipresa. Ahimè, oggigiorno con tutti gli apparecchi elettronici le prese non sono mai abbastanza per caricare tutto: se il cellulare è in carica, non è possibile caricare la macchina fotografica o attaccare il phon o il pc. E’ così che da qualche anno ho deciso di portarmi dietro questo accessorio, con grande stupore (e qualche risata) delle persone che me lo vedono utilizzare.

Ebbene sì, spesso la metà della mia valigia, è occupata da questi accessori, ma non riesco assolutamente a farne a meno.

E voi? Quali sono i vostri cinque accessori senza i quali non potreste mai partire?

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7 pensieri su “La valigia dell’ IngegnerErrante: cinque accessori indispensabili per il viaggio

  1. Ciao Martina! Concordo perfettamente con la tua valigia! Da quando a Buenos Aires ho dovuto comprare un power bank al doppio del prezzo italiano… È la prima cosa che metto in valigia 😆 Insieme alla doppia presa 😉 Ottimi consigli!

  2. Se viaggiate in Cina, sui power bank sono parecchio noiosi: sempre averlo nel bagaglio a Mano (se è in stiva e lo vedono allo scanner….auguri!) e sempre ricordarsi di farlo vedere al controllo bagagli. Inoltre se non ci sono le caratteristiche tecniche lo sequestrano. Ps. Quando vado in Cina non me lo porto più dietro…troppe complicazioni.

    Pps. Ciao Raffa!

    • Ciao Michy, che piacere ritrovarti qui!! Non sapevo di questa limitazione per la Cina: grazie per averlo fatto presente!

  3. Porto sempre una sportina pieghevole, tipo quelle della spesa, che tengo nella borsa ( che è piccola ma piena di tasche) e che uso in caso di acquisti. Poi ago e filo. E un antibiotico a largo spettro. E un cappello per la pioggia.

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