• ingegnererrante.blog@gmail.com
Chiesa dell’Autostrada di Giovanni MichelucciChiesa dell’Autostrada di Giovanni MichelucciChiesa dell’Autostrada di Giovanni MichelucciChiesa dell’Autostrada di Giovanni Michelucci
  • Home
  • Chi sono
    • Chi sono
    • Mediakit
  • Destinazioni
    • Italia
      • Puglia
      • Sicilia
      • Toscana
      • Umbria
    • Europa
      • Danimarca
      • Paesi Bassi
      • Regno Unito
      • Spagna
    • Mondo
      • Cuba
      • Stati Uniti
      • Thailandia
  • Architettura e Design
    • Architetture italiane
    • Architetture europee
    • Architetture nel mondo
  • News e Pensieri
    • News
    • Viaggiatrici erranti
    • Riflessioni
  • Contattami
campagna madonie sicilia
Cosa vedere nel Parco delle Madonie
24 Luglio 2017
donna che guarda il panorama
Viaggi da sola? Si? No? Perché?
29 Luglio 2017

Chiesa dell’Autostrada di Giovanni Michelucci

26 Luglio 2017
Categorie
  • Architettura e design
  • Architetture italiane
Tag
  • Architettura
  • Toscana
Chiesa dell'autostrada del Sole

Chiunque abbia percorso l’Autostrada del Sole, o A1, non può non aver notato nei pressi di Campi Bisenzio (Firenze), allo svincolo con l’autostrada A12 Firenze-Mare (esattamente Firenze Nord), la Chiesa di San Giovanni Battista, denominata anche Chiesa dell’Autostrada.

Opera simbolica e spirituale

La Chiesa venne realizzata dall’architetto pistoiese Giovanni Michelucci fra il 1960 e il 1964, per ricordare i morti sul lavoro per la costruzione dell’Autostrada del Sole. Fu scelto lo svincolo di Firenze Nord perché è a metà strada tra Milano e Roma, le principali città unite da questa autostrada. Viene considerata anche la “parrocchia per viaggiatori“, un luogo per una sosta spirituale, per tutti i pellegrini di qualsiasi razza, età e religione. Questo simbolismo viene anche ripreso nell’architettura della chiesa, come dirò in seguito.

L’edificio

Il primo progetto fu affidato all’Ingegnere Lamberto Stoppa, ma a causa dei giudizi negativi della Soprintendenza dell’Arte Liturgica, fu sostituito da Michelucci nel 1960. Quel che l’architetto pistoiese riprese dal progetto originale fu l’impianto longitudinale, il battistero interno, ma in un edificio separato, e le iconografie commissionate agli artisti, provenienti da tutta Italia. Queste opere, per essere meglio visionate dai fedeli, vennero disposte in un grande nartece (portico), che aveva sia la funzione di ingresso alla Chiesa e al Battistero, che quella di galleria come sede dei bassorilievi raffiguranti tutte le città italiane unite dalla nuova autostrada, fra cui Sant’Ambrogio per Milano, San Petronio per Bologna, San Giovanni per Firenze e diversi altri.

L’esterno

Si tratta di un’architettura dinamica, fuori dagli schemi, e altamente simbolica nella forma della tenda, come simbolo di accoglienza del viaggiatore. La stessa architettura è in sé contrastante: la copertura in rame è dinamica, sembra quasi mossa dal vento, mentre il corpo della chiesa è in solida pietra, tipica della zona, e in cemento. Questa idea del viaggio è data non solo dagli elementi architettonici, ma anche dai percorsi attorno alla Chiesa: ogni punto di vista è diverso dall’altro, non ne esiste uno preferenziale.

Chiesa_dell'Autostrada_del_Sole

Esterno Chiesa dell’Autostrada

L’interno

Lo stesso contrasto si nota anche all’interno della chiesa, con le coperture a tenda, che nonostante siano realizzate in cemento armato danno una grande sensazione di leggerezza, e la solidità dell’aula a croce latina irregolare in pietra. Queste tende sono sostenute da grandi pilastri albero in cemento armato, con i rami che si intrecciano e vanno in ogni direzione.

interno chiesa dell'autostrada

Interno – Credits Te la do io Firenze

All’interno sono presenti 3 altari: due ai lati, illuminati da piccole feritoie, e uno centrale, con una grande superficie colorata in vetro e ferro, rappresentante Giovanni Battista.

In tutti gli ambienti, sia esterni che interni, possiamo notare l’estrema accuratezza e raffinatezza nelle finiture, nel dettaglio e nella lavorazione dei vari materiali.

Nonostante la chiesa sia posizionata in un punto altamente frenetico, al suo interno si respira un’aria totale di pace e tranquillità, come un distacco che può avere il viaggiatore dalla realtà di tutti i giorni.

Per visitare la chiesa, occorre rivolgersi al custode. Per raggiungerla occorre imboccare il raccordo autostradale Peretola/Firenze-Mare, con indicazione per l’area di servizio Firenze nord/Autostrada del Sole A1: da qui si trovano le indicazioni per arrivare alla Chiesa. Per informazioni clicca qui

Questa chiesa negli anni, come tutte le architetture estremamente moderne, è stata fortemente criticata. Voi da che parte state?

IngegnerErrante

Condividi:

  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
  • Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…

Correlati

Condividi
2
Ingegnererrante
Ingegnererrante
Sono Raffaella e vivo a Lucca. Sono Ingegnere Edile con una passione da sempre per il digitale (tanto da farlo diventare un lavoro) e una inguaribile malattia: la voglia di viaggiare. Sul mio Blog parlerà delle mie due grandi passioni attraverso i miei occhi sognanti: i viaggi e l'architettura.

Post correlati

Giovanni da Monreale con bambino

Scuola Federzoni, Bologna

28 Marzo 2021

Giovanni da Monreale: lo scultore dei bambini


Leggi di più
castello di sammezzano
8 Dicembre 2020

Il Castello di Sammezzano: un’opera architettonica da riscoprire


Leggi di più
Venere di Botticegli agli Uffizi con Musement
23 Gennaio 2020

Visita agli Uffizi a Firenze con Musement


Leggi di più
colore pantone 2019
10 Dicembre 2018

Pantone 2019: Living Coral


Leggi di più

4 Comments

  1. Paola ha detto:
    2 Luglio 2019 alle 06:59

    Credo che questa chiesa sia di una bruttezza rara. L’architettura stravagante in genere mi piace, ma penso debba prima di tutto integrarsi nel contesto e, come per l’arte in generale, se diventa troppo difficile da capire allora probabilmente non funziona così bene…

    Rispondi
    • Ingegnererrante ha detto:
      2 Luglio 2019 alle 09:05

      Ciao Paola, l’architettura moderna, come l’arte, non sempre è comprensibile a prima vista. Sicuramente la chiesa ha un forte impatto ambientale e visivo nel contesto in cui si trova, ed è fortemente voluto per quello che vuole rappresentare. Per questo più che di “architettura estroversa” parlerei di “architettura simbolica”: nel contesto simbolico la chiesa acquista il suo valore, e, a mio parere, non poteva essere studiata e progettata in modo diverso. Purtroppo la storia di questa chiesa e quello che ha voluto rappresentare non è molto conosciuta, ma viene sempre ricordata come “la chiesa brutta che si vede dall’autostrada”

      Rispondi
  2. GABRIELLA ARDIZZOIA ha detto:
    14 Novembre 2019 alle 12:21

    Non girando su questa autostrada non la conoscevo. L’ho scoperta leggendo il libro “La strada dritta” e mi ha incuriosita. Sono quindi andata a cercare info e foto su internet e sono rimasta positivamente colpita! Amo le chiese “spoglie”, che lasciano spazi al silenzio. Sono di Torino e allo stesso modo sono affascinata dalla Nuova Chiesa del Santo Volto di Mario Botta che ha voluto in qualche modo rendere omaggio alla zona ex molto industriale a Torino. Da fuori lascia perplessi ma entrando è una meraviglia! Mi viene voglia di entrare e vedere dal vero questa Chiesa dell’Autostrada!

    Rispondi
    • Ingegnererrante ha detto:
      16 Novembre 2019 alle 09:56

      Buongiorno Gabriella, conosco la chiesa di Mario Botta solo dai libri, ma spero di potrrla visitare prima o poi. Se verrai nei dintorni di Firenze, ti consiglio di visitarla!

      Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CERCA

ARTICOLI RECENTI

  • Giovanni da Monreale: lo scultore dei bambini
  • Il Castello di Sammezzano: un’opera architettonica da riscoprire
  • Una giornata a San Miniato fra storia, gusto e tradizioni
  • Visita agli Uffizi a Firenze con Musement
  • Visitare il territorio della Valdera in 2-3 giorni

PAROLE

Architettura architettura italiana arte Blogtour Consigli di viaggio cose di vita Cuba Danimarca Europa Favignana firenze Glamping Gran Bretagna ingegnererrante Italia Londra Lucca Momondo Mondo News New York Paesi Bassi Pisa Press Tour Puglia Riflessioni Roma san miniato Sicilia Siviglia Spagna Stati Uniti Thailandia Toscana uffizi Umbria Usa Val d'Orcia Valdera Val di Chiana Valencia versilia Viaggi viaggi da sola viareggio

SEGUIMI SU TWITTER

[fts_twitter twitter_name=ingegnererrante tweets_count=1 cover_photo=yes stats_bar=no show_retweets=no show_replies=no]

SEGUIMI SU INSTAGRAM

[fts_instagram instagram_id=4225320278 pics_count=3 type=user profile_wrap=yes profile_photo=yes profile_stats=no profile_name=yes profile_description=yes super_gallery=yes columns=3 force_columns=no space_between_photos=1px icon_size=65px hide_date_likes_comments=no]

SEGUIMI SU FACEBOOK

IngegnerErrante-Il Blog di Raffaella Martini

NOTE

Cookie Policy
Privacy Policy

SEGUIMI SU PINTEREST

@2019 IngegnerErrante di Raffaella Martini
Caricamento commenti...
%d