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Una giornata a San Miniato fra storia, gusto e tradizioni

25 Ottobre 2020
Categorie
  • Italia
  • Toscana
Tag
  • san miniato
  • Toscana
San Miniato palazzo arcivescovile

Cari Erranti, dove vi porto questa settimana? A San Miniato,  con Sara e Stefano di Discover San Miniato, che hanno organizzato una splendida giornata assieme ad altri blogger per far conoscere il proprio territorio.

A caccia di tartufo

San Miniato si trova in  provincia di Pisa, ed è conosciuta nel mondo per il suo tartufo pregiato. Infatti questa è una delle zone, assieme ad Alba in Piemonte e Acqualagna nelle Marche, dove è possibile trovare il tartufo bianco.

La giornata è iniziata proprio cosi: alla ricerca di tartufo nei boschi di San Miniato con Massimo e l’adorabile Stella di Truffle in Tuscany.

Massimo Cucchiara e Stella in cerca di tartufo a san miniato

E’ stata più di una passeggiata, ma una vera e propria presa di coscienza di cos’è un tartufo (lo sapevate che è un fungo ipogeo?), di cosa vuol dire essere tartufai da generazioni, e soprattutto abbiamo parlato di cosa troviamo in giro e cosa mangiamo.

Primo mito da smentire: il tartufo non si trova solo a novembre, ma tutto l’anno in diverse varietà. In particolare quello bianco si trova a novembre.

Secondo mito da smentire: il tartufo non va conservato nel riso. Basta tenerlo in frigo in un barattolo di vetro, avvolto in uno scottex o nel tessuto.

Massimo ci ha raccontato che la caccia al tartufo ha un regolamento molto rigido, per evitare di danneggiare l’ambiente. In Italia è possibile cercare il tartufo esclusivamente con il cane e un bastone piatto (vanghino/vanghetto), per non procurare danni al terreno. L’utilizzo di ogni altro animale e/o utensile può essere punibile con una multa.

Inoltre siamo stati “istruiti” su cosa troviamo in giro: Il tartufo, e in particolare quello bianco, è molto pregiato, e di conseguenza costoso: se trovate un tartufo bianco a basso costo, spesso si tratta di prodotti chimici o altri tipi di tartufo.

Torniamo alla nostra passeggiata..

La passeggiata nel bosco è stata molto piacevole: la pioggia ha tirato fuori tutti gli odori tipici autunnali, e il buon naso di Stella ha fatto il resto: 35 gr di tartufo, di cui due bianchi e uno nero!

io con il tartufo di san miniatp

Dopo la passeggiata, con il nostro bottino siamo andati a casa di Massimo, dove Letizia, chef e sorella di Massimo, ci ha preparato un ottimo menù a base di tartufo, in particolare:

  • crema di ceci con tartufo bianco
  • ravioli di pasta fresca all’uovo ripieni di burrata e ricotta con nocciole e tartufo nero
  • soufflé di patate con uovo in camicia, crema di taleggio e tartufo bianco
  • gelato ricoperto di cioccolato bianco al tartufo, accompagnato dal Nocino, prodotto da Salvatore (padre di Massimo e Letizia e professionista nel mondo del tartufo)

Il tutto accompagnato da vini bianchi sanminiatesi delle cantine Cupelli e Beconcini.

Non aggiungo altro…le foto parlano da sole!

tartufo bianco e nero

crema di ceci e tartufo

 

 

ravioli e tartufo

uovo con tartufo

gelato al tartufo

Alla fine del pranzo Massimo ci ha consegnato un attestato (“firmato” anche da Stella), come ambasciatori del tartufo bianco di San Miniato: da ora in poi abbiamo il compito di far conoscere e diffondere la cultura di questo fungo pregiato.

Non era la prima volta che assaggiavo piatti con il tartufo di San Miniato, ma sicuramente è stata la prima volta che ho conosciuto veramente cos’è il tartufo bianco, e quanto amore, passione e rispetto per l’ambiente è presente nei tartufai, che portano avanti questo mestiere da generazioni.

Caccia al tesoro a San Miniato

Giusto il tempo di finire questa bella esperienza, piena di gusto e tradizione, e ci arriva una strana richiesta:

caccia al tesoro san miniato

Sara e Stefano hanno organizzato una caccia al tesoro per le vie di San Miniato, alla ricerca di indizi nei punti chiave della città.

In un’ora ci siamo divisi in squadre e abbiamo girato le vie di San Miniato, scoprendo le sue bellezze con divertimento. La mia squadra non ha vinto, ma è stata un’esperienza molto divertente, e realizzabile da tutti, grandi e piccini!

san domenico san miniato

statua del tartufo bianco più grande

Visita a San Miniato

Dopo la Caccia al Tesoro Sara, guida turistica, ci ha accompagnato nella visita alla città con più calma.

E’ vero che San Miniato è conosciuta per il tartufo bianco, ma stata da sempre una città ambita per la sua posizione strategica: infatti si trova fra Firenze e Pisa, sul colle più alto della zona. Fu terra ambita da etruschi, romani, imperatori e re.

Da non perdere è sicuramente il Duomo, molto semplice nella sua facciata con la costellazione dell’Orsa maggiore, mentre gli interni sono molto sfarzosi in stile barocco.

Cattedrale San Miniato

Continuando la passeggiata è impossibile non soffermarsi in piazza del Seminario, dove si trova il Palazzo del Seminario Vescovile, con bellissimi affreschi e scritte in latino.

seminario arcivescovile san miniato

Alta e dominante sulla città, troviamo la Rocca di Federico II, che permette una vista a 360°su tutta la vallata. La torre fu costruita nel XIII secolo da Federico di Svevia, e fu distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale, ma venne ricostruita nel 1958.

Infine, parlando del panorama, sono imperdibili le viste di San MIniato:  splendide terrazze che si aprono in punti panoramici meravigliosi.

panorama san miniato

 

Aperitivo da Pepenero

Quale miglior modo per concludere una giornata? Un aperitivo in uno dei ristoranti più belli e conosciuti di San Miniato: Pepenero, dello chef Gilberto Rossi. Anche da qui l’effetto “Wow” è assicurato, e la vista dalla terrazza è imperdibile.

interno pepenero san miniato

interni pepenero san miniato 2

aperitivo pepenero san miniato

 

Un grazie meritatissimo a Sara e Stefano, che hanno organizzato giornata con passione e tanto amore per il proprio territorio.

Contattateli per farvi raccontare San MIniato con amore e passione, e partecipare a queste esperienze!

Alla prossima!

Supplied by Discover San Miniato

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Ingegnererrante
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Sono Raffaella e vivo a Lucca. Sono Ingegnere Edile con una passione da sempre per il digitale (tanto da farlo diventare un lavoro) e una inguaribile malattia: la voglia di viaggiare. Sul mio Blog parlerà delle mie due grandi passioni attraverso i miei occhi sognanti: i viaggi e l'architettura.

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2 Comments

  1. Simone ha detto:
    1 Novembre 2020 alle 20:29

    Paese piccolino ma molto carino. Ci ho passato un bel soggiorno in un B&B nella bella campagna circostante. Buonissimo il tartufo, ottimi vini.

    Rispondi
    • Ingegnererrante ha detto:
      2 Novembre 2020 alle 10:41

      Ciao Simone, San Miniato ha tante ricchezze da scoprire dal punto di vista paesaggistico, culturale ed enogastronomico!

      Rispondi

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