Architetture abbandonate: il borgo di Salci

Dopo il tour di Città della Pieve, oggi vi porto a Salci, un borgo medioevale bellissimo, ma abbandonato.

Questo borgo si trova a pochi chilometri da CIttà della Pieve, ed è un castello costituito da due corti interne, comunicanti tra loro. SI trova in una posizione strategica collinare, ed era nella zona di confine tra lo Stato Pontificio, il Granducato di Toscana e il Marchesato di Castiglione del Lago. Per questa sua posiizone era sosta di mercanti e pellegrini diretti a Roma (che percorrevano la vicina via Francigena), ma fu anche rifugio di contrabbandieri e ricercati.

Il borgo di Salci godeva di doti feudali: aveva una propria prigione e la guarnigione autonoma, poteva imporre tributi e pedaggi, autorizzare mercati e fiere e battere moneta.

Salci è stata abitata fino agli anni 60, poi ha cominciato a cadere in stato di abbandono fino agli anni 80, quando gli ultimi abitanti residenti furono costretti ad abbandonare le proprie abitazioni.

Come è oggi il borgo di Salci?

Oggi il borgo fortificato è in degrado, con erbacce e un cantiere visibilmente chiuso da anni. E’ visitabile senza alcun problema, ed è ben visibile come poteva essere bello nei suoi momenti vivi.

Porta Orvieto, Salci

Si entra da Porta Orvieto, una torre quadrata con i merli guelfi che permette l’accesso al primo cortile interno. E’ presente anche un’altra entrata al borgo medioevale, Porta Siena, ma ha sempre avuto una funzione secondaria.

Nella prima corte,sono presenti palazzi merlati: qui erano la sede della guarnigione militare di difesa, la dogana, il deposito agricolo e le abitazioni dei contadini del feudo. Passando poi attraverso l’arco dell’orologio,si arriva al secondo cortile (probabilmente più di rappresentanza), dove è presente la Chiesa di San Leo, una serie di case e botteghe, il Palazzo Ducale , con una serie di monofore a sesto acuto, e un pozzo per l’acqua.

Dal Palazzo Ducale c’era un passaggio, un corridoio aperto che portava i nobili alla chiesa in maniera indisturbata: questo corridoio fu chiamato “Loggia degli spiriti”. Molto probabilmente questo corridoio è stato aggiunto in periodo rinascimentale, quando il borgo di Salci è diventato una residenza signorile.

Nel 2012 Salci è rientrata nei “Luoghi del cuore”, grazie anche alla segnalazione di Carlo Verdone;

ll mio luogo del cuore è il Borgo di Salci. Un “gioiello” dimenticato da tutti. Anche dal tempo. Un antica cittadina medievale poco distante da Città della Pieve….La bellezza di quel luogo dalle dolci colline, non da tutti conosciuto, merita di tornare a vivere e non va lasciata sgretolare dagli anni.

Devo dire leggendo le parole di Verdone e chiudendo gli occhi, mi sembra di essere lì,che il tempo si sia fermato e con la speranza che l borgo torni presto a vivere. Sarebbe bello rivedere Salci agli antichi splendori.

Voi, miei cari viaggiatori erranti, cosa ne pensate?

Ingegnererrante

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7 thoughts on “Architetture abbandonate: il borgo di Salci”

  1. Adoro i borghi abbandonati… Anche nelle Marche ne abbiamo diversi come Elcito… Ogni volta, come fai tu, lascio andare la fantasia e penso a come fossero pieni di vita un tempo😊

  2. Conosco Citta della Pieve, ma non conoscevo Salci. Bello, bello, adoro i borghi, pieni di e di sogni. Dovremmo rivalutarli di piu, l italia è ricca di paesini unici che non conosciamo nemmeno noi.

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