Informazioni su IngegnerErrante

Mi chiamo Raffaella Martini e vivo a Lucca. Sono ingegnere Edile e un'inguaribile viaggiatrice. Nel mio blog parlerò di viaggi, architetture nel mondo e piccole curiosità della vita di tutti i giorni

Happy Single (Traveller) Day! W i viaggiatori erranti!

Il 11 novembre in Cina viene festeggiato il “Single day”, 11.11, conosciuto come il Black Friday orientale. In questa giornata, scelta per i numerosi “1”, sinonimo di solitudine nella cultura e lingua cinese, i cuori solitari possono coccolarsi con le numerosissime offerte online. Quest’anno il “Single Day” ha registrato il primato assoluto di venditle: 25,4 miliardi di dollari in 24 ore.

Ho voluto fare questa piccola introduzione non per parlare della festa cinese, ormai arrivata anche da noi; ma parto dalla parola SINGLE DAY per riprendere la mia rubrica dei viaggiatori solitari, o erranti, e indire una nuova festa: la SINGLE (TRAVELLER) DAY.

Per chi mi segue da tempo, sa che io sono spesso una viaggiatrice solitaria (se volete rileggere i miei post, cliccate qui e qui).

Viaggiatori solitari per scelta, non per dovere

Ancora in tanti mi considerano l’asociale di turno, o quella che non ha amici per viaggiare, ma non e’ così. Anzi, di solito una volta che qualcuno sa di qualche mio viaggio, la frase ricorrente e’ “se tu mi avessi avvisato, sarei venuto anch’io!”.

La mia e’ semplicemente una SCELTA, dettata dalla voglia di essere libera almeno in viaggio e dalla curiosità che mi caratterizza.

Pro e contro del viaggiatore solitario

Sicuramente fra i pro ci sono la libertà e la possibilità di fare il proprio programma senza essere vincolati da altri. Inoltre, non so se per fortuna o altro, non posso dire di essermi mai sentita completamente sola: ho sempre trovato persone gentili, disponibili e un po’ curiose che mi hanno aiutato, o con cui fare una chiacchierata.

Esistono anche dei contro: liberta’ non vuol dire fare tutto quello che vuoi, occorre considerare degli accorgimenti, soprattutto per noi donne. Come ho scritto negli altri post, io ho la mania di pianificare qualsiasi cosa del viaggio, proprio perché posso contare solo su di me. Naturalmente arriva sempre l’imprevisto di turno che mi fa pensare ” chi me lo ha fatto fare”. Fortunatamente sono sempre stati piccoli imprevisti, risolvibili con una telefonata o con internet. Quindi: sempre telefono e batteria esterna carichi!

Altro contro: il viaggiatore solitario e’ ancora una mosca bianca. Negli alberghi esiste sempre il “supplemento singola”, e spesso e’ un dissuasore nei viaggi. Ultimamente sto utilizzando altre soluzioni, come ostelli o airbnb.

A volte fra i contro rientra anche un po’ di noia, ma siamo in vacanza: quindi va bene anche annoiarsi e rilassarsi un po’, giusto?

Il momento giusto per essere un viaggiatore solitario

Secondo me non deve essere una scelta obbligata da qualcuno: occorre sentire quando e’ il momento giusto. Io ho cominciato con i viaggi di gruppo, dove ho conosciuto gli altri partecipanti una volta arrivata in aeroporto o alla meta, e ora da 2 anni li alterno con viaggi da sola.

E voi, viaggiatori erranti, cosa ne pensate? Avete mai viaggiato da soli? Come vi organizzate?

Visto che parliamo di Festa dei viaggiatori solitari, voglio lasciarvi uno sconto di Booking: cliccando qui, potrete prenotare il prossimo soggiorno, ottenendo un riaccredito di 15 euro dopo il pernottamento. Cosa aspettate a prenotare? Io ne ho già approfittato.

Buon Single (Traveller) Day!!

Ingegnererrante

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Sei mesi di IngegnerErrante!!!!

Il 2 maggio 2017, con tantissime paure e titubanze ho aperto il mio blog, e oggi sono SEI MESI che sono online!! Tanti auguri a te, tanti auguri a te..

Dopo la canzone di rito, penso a questi mesi passati: non è sempre stato facile: all’inizio ero partita con tre pubblicazioni allla settimana, la voglia di scrivere era pazzesca, poi soprattutto durante l’estate, mi sono ritrovata a scrivere pochissimo. Non sono stati mesi facili, lo ammetto: tanto è cambiato nella mia vita, e forse ancora qualche tassello di cambiamento ci sarà (chi lo sa, ve lo farò sapere).

Quello che mi ripaga è che VOI non mi avere abbandonato, anzi, siete cresciuti sempre di più: passare da zero a mille visualizzazioni al mese (sono sempre numeri piccoli, ma per me sono enormi): grazie veramente di cuore.

Inoltre, come fare a non ricordare le mie prime esperienze da blogger: dai viaggi da sola recensiti sui social almeno tre volte al giorno, al blogtour in Val d’Orcia ( e presto ci ritornerò), all’ intervista radio, ai vari corsi per aggiornarmi su questo fantastico mondo del web.

A proposito di corsi: non tutti sanno la novità: questi corsi mi hanno appassionato talmente tanto, che domani inizio un Master di Digital Marketing: anche questo fa parte del cambiamento di questi sei mesi. Sono veramente emozionata, vi farò sapere com’è andata!

Oggi, oltre a questo post, vi lascio le top 10 delle rubriche del mio blog che amo di più: VIAGGI e ARCHITETTURE NEL MONDO, così se volete leggere (o rileggere) qualcosa, ecco qui gli articoli che avete preferito in questi sei mesi.

Naturalmente le sorprese non finiscono qui: vi ho solo fatto un riassunto di questi ultimi mesi, ma le idee  per il futuro sono ancora tante!QUIndi continuate a seguirmi!

VIAGGI

  1. Dieci cose da vedere a Lucca
  2. Faccio un salto a L’Avana
  3. Parchi di divertimento per piccoli e grandi. Una giornata a Legoland, Danimarca
  4. Cosa vedere a Toledo in un giorno
  5. Cosa fare 5 giorni in Sicilia Nord-Occidentale
  6. Pietrasanta, la piccola Atene della Versilia
  7. Le città cubane in stile coloniale: Trinidad, Cienfuegos e Camanguey
  8. Weekend ad Amsterdam
  9. I cinque musei gratuiti da vedere a Londra
  10. Turismo sostenibile ed enograstronomico in Val d’Orcia? Si, è possibile

ARCHITETTURE NEL MONDO

  1. Il giardino dei Tarocchi a Capalbio
  2. Visita all’ex stabilimento Florio delle tonnare di Favignana e Formica
  3. La scalinata più bella d’Italia: Trinità dei Monti a Roma
  4. La Chiesa dell’Autostrada di Giovanni Michelucci
  5. Passeggiata sulle Mura di Lucca
  6. Il Parco Guell a Barcellona
  7. Solomon R. Guggenheim Museum di New York
  8. La collina più romantica di Londra: Primrose Hill
  9. Visita attorno alle torri e grattacieli del mondo
  10. La città delle arti e delle scienze a Valencia

Questi sono stati i miei primi sei mesi: il 2 maggio 2018 vi dirò cosa è stato del mio primo anno da Ingegnererrante. Grazie ancora a tutti!

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Remember the 5th of November, Bonfire Night a Londra

Buonasera erranti, conoscete la festa del “Bonfire night”? Io l’avevo studiata al liceo: la sua origine è antica e ogni anno, il 5 novembre, viene festeggiato in tutto il Regno Unito, e soprattutto a Londra.

Cos’è la Bonfire Night

La “Bonfire Night”, o notte dei fuochi, ricorda il tentativo di far saltare in aria il palazzo del Parlamento di Londra e del Re Giacomo I nel 1605, da parte di un gruppo di cospiratori cattolici, guidati da Guy Fawkes.

Il 5 novembre 1605 furono sistemate nelle cantine del Parlamento 36 barili di polvere da sparo, che dovevano essere accese dallo stesso Guy Fawkes per far esplodere l’intero palazzo e il Re. Qualcosa non andò secondo il piano, e la polizia trovò la polvere da sparo prima dell’esplosione, e vennero arrestate e uccise le persone coinvolte, compreso Guy Fawkes.

Per celebrare il pericolo scampato, il re Giacomo I ordino’ che in tutto il Regno Inglese fossero accesi dei falò la notte del 5 novembre.  In cima al falò, solitamente viene  bruciato un manichino, fattp di vestiti vecchi e carta, rappresentante Guy Fawkes.

Il personaggio di Guy Fawkes è stato anche fonte di ispirazione del fumetto V per Vendetta.

La Bonfire Night oggi

Ancora oggi viene festeggiata la Bonfire Night nel Regno Unito, con fuochi d’artificio e falò. Per quanto riguardo Londra, sono tantissimi gli eventi organizzati per questa ricorrenza, e i fuochi d’artificio sono imperdibili.

E’ possibile vedere spettacoli pirotecnici da diversi punti della città. Nell parte Sud di Londra, è possibile godere ottimi spettacoli pirotecnici a Southwark Park, Mordern Park, ChlehurstLambeth e Battersea Park. Ci saranno spettacoli pirotecnici  e ottime visuali anche ai Kensington Roof Gardens, a Richmond e a Victoria Park. Nataralmente è possibile godere di un’ottima vista sui vari fuochi dalla collina di Primrose Hill (ricordate il mio articolo? Cliccate qui per rileggerlo) e ArchelorMittal Orbit.

Fra i vari eventi organizzati per la Bonfire Night, occorre ricolrdare il Festival dei fuochi d’artificio, o Ally Pally Fireworks Festival, che si tiene il 3 e il 4 novembre all’Alexandra Palace. Nel palazzo e nel suo parco troverete di tutto, non solo gli spettacoli, ma anche la pista di pattinaggio, musica dal vivo, artisti di strada e banchetti di streetfood. Durante questa manifestazione, viene anche ospitato il più  grande festival dellla birra bavarese nel Regno Unito. Per maggiori informazioni e per i biglietti per questo Festival, cliccate qui.

Voi erranti, conoscevate la Bonfire Night? Se siete a Londra, dove andrete a vedere i fuochi?

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Plaza de Espana a Siviglia

Per chi mi segue sui social, già sa che durante il mio soggiorno a Siviglia, sicuramente il primo amore è stato Plaza de Espana: non solo perchè era vicina al mio ostello, ed è stata la prima cosa che ho visitato appena arrivata, non solo perchè si trova nel Parque Maria Luisa, e con le alte temperature della città è un piacere passeggiare in questa zona, ma soprattutto perchè questa piazza è veramente bella, ricca di dettagli e differente a qualsiasi ora del giorno e della sera.

Plaza de Espana fra storia e simbolismo

La Plaza de Espana fu progettata dall’architetto Annibale Gonzalez, direttore dell’Esposizione iberoamericana di Siviglia nel 1929. La piazza ha una pianta semicircolare (170 metri di diametro), e rappresenta l’abbraccio della Spagna alle antiche colonie; copre una superficie di 50000 metri quadri, dei quali 19000 è edificata, e la zona restante è libera. La piazza oltre all’abbraccio, contiene altri simboli: guarda verso il fiume Guadalquivir quasi come per indicare la strada da seguire per l’America.

L’opera fu iniziata nel 1914, e terminata nel 1928 con l’architetto Vincente Trover (nel 1926 Gonzalez presentò le dimissioni). Fu lo stesso Trover a inserire la fontana centrale, estranea all’opera, ma che riempie la sensazione di vuoto della piazza.

Architettura della Plaza de Espana

La piazza è decorata da mattoni a vista tipici della regione andalusa, marmo e ceramica. Dal centro l’edificio principale partono 48 panche, che rappresentano le province spagnole, e sono decorate dai mosaici, azulejos, mappe delle zone corrispondenti, scudi dei capoluoghi di provincia ed eventi storici di grande importanza.

Ai due estremi della piazza sono presenti due torri,sempre molto decorate, di stile barocco. La piazza è attraversata anche da un canale, con 4 ponti, che rappresentano i 4 regni antichi di Spagna: Il canale è possibile anche percorrerlo con la barca a remi, per i più temerari, viste le alte temperature della città.

Plaza de Espana apprezzata dal cinema

La piazza non solo è stata apprezzata negli anni da tutti i sivigliani e dai turisti, ma anche dal cinema: è stata set cinematografico di film importanti come Lawrence d’Arabia e Star Wars. La guerra dei cloni.

Che dire, io ci tornerei subito! Voi l’avete visitata? Che cosa ne pensate di questa piazza?

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Lucca Comics, 1-5 novembre 2017

Oggi vi porto nella mia città, perchè tutti gli anni nel periodo di fine ottobre/inizio novembre (quest’anno 1-5 novembre 2017), vi è una manifestazione magica, ormai conosciuta a livello internazionale: il Lucca Comics.

Che cos’è il Lucca Comics

Il Lucca Comics è una fiera dedicata ai fumetti, ai videogiochi, ai giochi di ruolo e al mondo del fantasy. Per questo settore è considerata la fiera più importante italiana ed europea, seconda a livello internazionale solo dopo quella di Tokyo.

La prima manifestazione del Lucca Comics è stata nel 1966, e da allora con il passare delle edizioni, ha acquistato talmente tanta importanza da diventare un punto fisso di tutti coloro che amano questo mondo.

Dove si svolge il Lucca Comics

La fiera si svolge nel centro storico della città di Lucca, all’interno delle Mura: in qualsiasi punto della città troverete manifestazioni legate alla fiera, non solo all’interno dei padiglioni dove sono presenti gli espositori. Infatti ogni anno vengono organizzati ritrovi, concerti, mostre, sfilate, feste, anteprime di film e tanto altro.

La città in questi cinque giorni, diventa magica: diventa normale trovarsi accanto personaggi dei fumetti giapponesi, di film o serie tv,e tanti altri che non conosco, ma che ogni volta non posso fare altro che ammirare e fotografare.

Premetto che parlo da profana di questo magnifico mondo, ma ogni anno dedico almeno una giornata a girare la città in cerca di nuovi personaggi. Di solito metto la mia postazione sulle Mura, e con la macchina fotografica e cellulare carichi, cerco di catturare tutto quello che mi piace. Il risultato è sempre piacevole: tantissime foto, sorrisi e canzoni.

A proposito di canzoni: immancabili sono i concerti: solitamente al Baluardo San Donato, sulle Mura, vengono organizzati i concerti di varie band legate a questo mondo. Sicuramente i concerti più attesi tutti gli anni sono quelli di Cristina D’Avena, idolo indiscusso e amato da tutte le generazioni per le sigle dei cartoni animati, e dei Gem Boy.

Informazioni, biglietti e programma

Se avete intenzione di venire a Lucca dal 1 al 5 novembre per vedere questa manifestazione, vi consiglio di studiare attentamente il programma qui, per decidere cosa fare. Altro consiglio: evitate le file dei biglietti, e se possibile prendeteli online qui: dal primo mattino ci sono delle code interminabili per i biglietti.

Poi, macchina fotografica e cellulare carichi, perchè vedrete passare davanti ai vostri occhi i personaggi più svariati, e non potrete fare a meno che fotografarli.

L’anno scorso incontrai lui, Jack Sparrow, chissà chi incontrerò quest’anno? Sicuramente anche quest’anno immortalerò vari personaggi, quindi seguitemi sui canali Instagram e Facebook,.

Per chi, oltre alla mostra, vuole visitare la città (anche se consiglio la visita in un momento meno caotico), consiglio di leggere questi post dedicati alla mia città (dieci cose da vedere a Lucca, passeggiata sulle Mura di Lucca, Visita a Palazzo Pfanner).

Vi aspetto a Lucca Comics!

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Visita a Palazzo Pfanner

Avete mai preso qualche ora per fare i turisti nella propria città? Io si, e oggi vi porto  a conoscere un bellissimo palazzo storico, il Palazzo Pfanner. Qualche settimana la guida turistica Davide Diolaiti ha organizzato assieme al proprietario del palazzo una visita in notturna, per far conoscere le bellezze di Lucca non solo ai turisti, ma anche ai lucchesi.

Dove si trova

Il Palazzo Pfanner, o Palazzo Controni-Pfanner, si trova in via degli Asili a Lucca, ed è adiacente alle Mura. Infatti se siete a passeggiare sulla cerchia muraria (ho parlato già della passeggiata sulle Mura in un altro post, se lo volete leggere,cliccate qui), sicuramente sarete attratti dal meraviglioso giardino all’italiana, adornato di statue di marmo.

Palazzo Ducale dal giardino

Il Palazzo è visitabile, spesso utilizzato come sede di mostre e concerti, e in passato anche il cinema è stato attratto dalla sua bellezza. E’ possibile ritrovare Il Palazzo Pfanner nel Marchese del Grillo  con l’indimenticabile Alberto Sordi (era la casa del Marchese), in Arrivano i bersaglieri di Luigi Magni e infine in Ritratto di Signora, con NIcole Kidman, dove è possibile riconoscere il giardino.

Il Palazzo è stato anche luogo di una storia d’amore, fra il Principe Federico di Danimarca e la nobildonna lucchese Maria Maddalena Trenta.

La storia

Il palazzo risale a metà del 1600, e fu proprietà prima della famiglia Moriconi, e in seguito dei Controni, entrambi  mercanti con rango nobiliare. Fu proprio la famiglia Controni ad ampliare il palazzo e il giardino, assieme all’Architetto lucchese Domenico Martinelli, che ha lavorato anche nell corti europee di praga e Vienna, e a Filippo Juvarra per la riqualificazione del giardino.

A metà Ottocento Felix Pfanner, di origine bavarese divenne proprietario della struttura e ci installò una birreria, la prima presente nel Ducato di Lucca. Le cantine del palazzo e il giardino divennero luogo di prodizione e mescita della Birreria Pfanner, che fu chiusa nel 1929.

Il giardino

Fontana del giardino di palazzo Pfanner

Si tratta di un giardino barocco all’italiana, riqualificato da Filippo Juvarra, e si estende dal Pallazzo fino alla cinta delle Mura.  Sono presenti due vialetti, e al loro centro si trova la fontana ottagonale. Sono presenti le statue in marmo, che rappresentano le divinità greche e le quattro stagioni.

Nelle zone erbose sono presenti piante di tasso, pini, alberi da frutto e magnolie. E’ presente anche la limonaia, con l’emblema della famiglia Controni. Ai lati del portale di legno sono presenti due nicchie, con le statue di Ercole e Cibele, che sulla testa porta una corona raffigurante le Mura di Lucca.

La Statua di Cibele

Il Palazzo

La residenza del Palazzo Pfanner si trova al primo piano, ed è accessibile dalla scala monumentale, realizzata dall’architetto Domenico Martinelli. Dalla scala è possibile godere di una splendida vista sul giardino.

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Una volta percorsa la scala in pietra serena,è possibile accedere al Salone degli affreschi, con un splendido lampadario al centro. Attorno al salone sono presenti la cucina, la sala da pranzo, la camera da letto e la sala da the. Queste stanze sono affrescate (soprattutto la sala da the), arredate con mobili antichi e oggetti sacri. Sono presenti anche gli strumenti medico-chirurgici originali di Pietro Pfanner, medico chirurgo e sindaco di Lucca dal 1920.

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Siete ancora incuriositi da questo palazzo? Contattate Davide Diolaiti per accompagnarvi nella visita a questo spendido Palazzo.

IngegnerErrante

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IngegnerErrante a Siviglia

Nuova partenza!

Buongiorno erranti,

cosa state combinando questa domenica? Io a quest’ora sono diretta all’aeroporto di Pisa, destinazione Siviglia!!!! Non vedo l’ora!!Adoro la Spagna, ho già visitato Madrid, Toledo, Barcellona e Valencia; sono diversi anni che voglio andare in Andalusia, ma ho dovuto sempre rimandare.

Avrei preferito fare il classico giro andaluso, ma avevo pochi giorni a disposizione, e ho deciso di concentrarmi su Siviglia e le sue bellezze.

Naturalmente durante il viaggio, vi informerò sui social di quello che farò, quindi seguitemi sulla mia pagina Facebook e su Instagram. Utilizzerò l’hashtag #ingegnererranteasiviglia per raccogliere tutto il materiale postato durante e dopo il soggiorno.

Non vedo l’ora di partire!!!! E voi erranti, avete mai visitato Siviglia? Qualche consiglio lastminute?

La vostra IngegnerErrante in partenza

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Visita alla Statua della Libertà e Ellis Island

Statua della Libertà come simbolo di New York e di una nuova vita

Sicuramente tutti noi associamo la Statua della Libertà alla città di New York, ma per milioni di immigranti, giunti negli Stati Uniti via mare, rappresentava molto di più: era il primo sguardo verso il Nuovo Mondo, e il simbolo di tante speranze e di una nuova vita da trascorrere a New York o nel New Jersey.

La Liberty Enlightening the World, o Lady Liberty, come viene chiamata affettuoasamente da tutti i newyorkesi, si trova sulla Liberty Island: un isolotto nella baia di New York, davanti a Downtown Manhattan e all’ingresso del porto.

La statua fu donata dalla Francia agli Stati Uniti per il centenario della loro esistenza; fu progettata originariamente da Fréderic Auguste Bartholdi e Gustave Eiffeil per l’ingresso al canale di Suez, e fu inaugurata il 28 ottobre 1886. La statua ha una struttura in acciaio, con rivestimento di tavole di rame fino alla punta della fiaccola. In tutto è alta 46 metri, e pesa 225 tonnellate. Si erge su una base solida in granito. La statua porta un diadema a raggi, e si erge sulle catene spezzate della schiavitù; nella mano sinistra tiene la fiaccola, mentre nella mano destra tiene la Dichiarazione d’Indipendenza, con la data 4 July 1776. Dal 1924 è monumento nazionale.

All’interno della base si trovano ascensori e 335 gradini, divisi in 22 piani, per raggiungere la sommità della statua. E’ possibile arrivare fino alla corona, da dove si gode una bellissima vista di New York.

Ellis Island

Gli immigranti una volta arrivati nel nuovo Continente, venivano portati a Ellis Island, la stazione di smistamento soprattutto dal 1892 al 1917. Qui gli immigranti venivano sottoposti a visite mediche e interrogatori (controllo documenti, disponibilità economica, fedina penale); solo successivamente venivano a conoscenza se avrebbero potuto ottenere il permesso per rimanere negli Stati Uniti, oppure dover tornare in Europa. Per questa attività Ellis Island venne soprannominata anche “l’isola delle lacrime”.

Dopo il 1917, Ellis Island divenne un centro di smistamento per deportati e perseguitati politici, fino ad essere un campo di internamento per gli stranieri. Questa isola in tutto il suo periodo di smistamento ha accolto oltre 17 milioni di immigranti in transito: dei numeri pazzeschi.

Nel 1965 divenne monumento nazionale, e l’edificio principale di Ellis Island divenne Museo dell’immigrante. Al suo interno è possibile trovare foto, documenti e filmati di tutto ciò che è successo in questa isola. Devo dire che la visita è molto emozionante,  e ben documentata. A me non è capitato, ma per alcuni miei amici è stato ancora più emozionante, perchè hanno trovato i nomi di parenti, che nel secolo scorso hanno lasciato l’Italia per tentare la fortuna negli Stati Uniti.

Come raggiungere la Statua della Libertà e Ellis Island

E’ possibile raggiungere questi due monumenti nazionali, così importanti nella storia nostra e degli Stati Uniti, con un traghetto che parte dal molo di Battery Park a Manhattan, oppure al Liberty State Park nel New Jersey. Esistono vari prezzi, a seconda della visita alla Statua della Libertà (esistono tre livelli: se volete rimanere alla base della statua, o salire sul piedistallo, oppure in cima alla statua), mentre per Ellis Island il costo è uguale. Per maggiori informazioni su orari e prezzi, cliccate qui.

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E voi, erranti,siete pronti a fare questo viaggio virtuali fra questi simboli di New York? Io SI!!!

IngegnerErrante

Parlando sempre di New York, leggete il mio post sul Solomon R. Guggenheim, cliccando qui, mentre per sapere i vari documenti e le informazioni per andare negli Stati Uniti, cliccate qui.

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