I cinque musei gratuiti da vedere a Londra

Quali musei gratuiti vedere a Londra?

Chi mi conosce personalmente o mi segue sul web, già sa il mio amore per la Gran Bretagna, e soprattutto da Londra, dettato sia dalla presenza di parte della mia famiglia, che dalle varie volte che l’ho visitata.
Londra offre tantissime cose, ma stavolta parlerò dei musei, e in particolare quelli gratuiti, che ho amato di più nella capitale, e che secondo me meritano la visita.

British Museum

Si tratta del museo pubblico più antico del mondo, e raccoglie dalle prime incisioni sulla pietra dell’era preistorica, fino ai dipinti del XX secolo. Ha una facciata maestosa, lunga 123 m e con una galleria con 44 colonne in stile ionico. Sicuramente da non perdere in questo museo sono la Stele di Rosetta, proveniente dall’antico Egitto, che ha permesso di decifrare i geroglifici. Infatti sulla tavoletta in basalto nero sono riportate le iscrizioni in tre lingue:geroglifico egiziano, demotico e greco. un’altra sala molto importante del British è sicuramente quella dei resti dell’Acropoli di Atene, fra cui le sculture del ftontone del Partenone, qualche colonna, una Cariatide, e altre opere appartenenti al momumento greco.

Il museo si trova in Great Russel Street, facilmente raggiungibile con la metropolitana, fermata Tottenham Court Road, Russel Square. Per maggiori informazioni clicca qui

National Gallery

E’ una delle più prestigiose pinacoteche presenti al mondo, con opere d’arte dal XIII al XIX secolo.In questa galleria possiamo trovare da Giotto, Leonardo Da Vinci, Caravaggio, Raffaello, Turner, Rembrandt, Renoir, Van Gogh, Velazquez e tanti altri. Sicutamente i punti forza di questa galleria sono i dipinti della pittura olandese, spagnola,e del Rinascimento Italiano. Solitamente la galleria ospita delle mostre speciali a pagamento molto interessanti.

Il museo si trova nella centralissima Trafalgar Square, raggiungibile con la metropolitana, fermata Charing Cross o Enbankment,. Per maggiori informazioni clicca qui

Tate Modern Museum

E’ il museo nazionale britannico di arte moderna e contemporanea. Si trova sulla riva del Tamigi e la sua forma deriva dalla sua precedente funzione: prima era una centrale elettrica. Si tratta di una delle gallerie d’arte più all’avanguardia del mondo. La struttura in sè è un’opera d’arte, affascinante è la ciminiera di 99 metri e la Turbine Hall (sala macchine), che oggi è l’ingresso principale da Holland Street. All’interno si possono trovare opere di Picasso, Matisse, Dali, Matisse, Van Gogh, tanto per citarne alcuni. Molto interessanti, anche in questo caso, le mostre temporanee a pagamento.

E’ possibile arrivarci a piedi attraversando Millennium Bridge; per quanto riguarda la metropolitana, le fermate più vicine sono: Southwark, Blackfriars e St Paul. Per maggiori informazioni clicca qui

Victoria & Albert Museum

Si tratta di un museo di arti decorative, con oltre 2000 oggetti provenienti da ogni parte del mondo. E’ possibile trovare mobili, dipinti, sculture, tessuti e abiti. Un museo particolare, tutto da scoprire.In  questo museo non solo vengono fatte anche mostre temporanee, ma conferenze, manifestazioni e altri eventi molto importanti.

Il Victoria & Albert Museum si trova a South Kensington, facilmente raggiungibile anche con la metropolitana, fermate South Kensington, Knightsbridge o Gloucester Road. Per informazioni clicca qui

Natural History Museum

Si tratta di un mesueo di tutt’altro genere, ma non per questo meno interessante. Molto interessanti sono le mostre interattive. Inoltre, molto interessanti sono la sala dei dinosauri, quella dei mammiferi, e nella Central Hall uno dei simboli del museo: lo scheletro del Diplodocus. Molto interessante è anche la visita al Cocoon, con un tour audioguidato, che permette di vedere tanti esemplari e gli scienzati all’opera. Anche in questo museo sono presenti mostre temporanee ed eventi molto importanti.

Questo Museo si trova in Cromwell Road, nei pressi della Victoria & Albert Museum; per arrivarci con la metropolitana le fermate più vicine sono Gloucester Road e South Kensington. Per informazioni clicca qui

Voi avete visitato questi musei gratuiti londinesi? Quale vi è piaciuto di più?

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Weekend ad Amsterdam

Buongiorno erranti, oggi vi porto ad Amsterdam, capitale dei Paesi Bassi, chiamata anche la “Venezia del Nord” per i suoi numerosi canali e per il suo rapporto stretto con l’acqua.

La cosa che sicuramente noterete subito arrivando ad Amsterdam, è il numero cospicuo di biciclette. Tutto il sistema di traffico è studiato in funzione delle “due ruote”, le piste ciclabili sono tante, con cartelli, semafori e tratti di raccordo fra i vari tratti della città.

Quindi, prendete una bicicletta, e andiamo in giro insieme per i punti più belli della città.

Partiamo con la nostra passeggiata da Piazza Dam, la piazza vicino alla stazione centrale. In questa piazza si trova il Palazzo Reale (Koninkljk), la Chiesa Nuova (Nieuwe Kerk) in stile gotico e il National Monument, un obelisco di 22 metri dedicato alle vittime della seconda guerra mondiale. Davanti all’obelisco ci sono due leoni, simbolo dei Paesi Bassi. La piazza è il cuore della città, sempre affollata da pedoni, biciclette, tram, mercatini, giostre e artisti di strada. Il Palazzo Reale fu costruito nel XVII secolo come Municipio, poi fu trasformato da Luigi Bonaparte in Palazzo reale. Oggi non viene usata come sede ufficiale della famiglia reale, ma solo per le occasioni solenni.

Spostandosi da piazza Dam, si possono raggiungere i famosi canali, indicati come patrimonio dell’Unesco per il loro “valore universale eccezionale”. Si possono contare 165 canali, per una lunghezza di 100 km. I più famosi formano una cintura attorno al nucleo antico della città. Questi canali sono a semicerchi concentrici attorno al centro urbano: i principali sono il Singel, costruito nel 1400 per scopi difensivi, l’Herengracht (Canale dei gentiluomini), e il Prinsengracht (canale del Principe): questi ultimi due furono realizzati nel 1600, destinati allo sviluppo residenziale.

Passeggiando lungo questi canali (a piedi, in bicicletta oppure prendendo un battello), è possibile ammirare le ricche e splendide facciate delle case, fra cui “Casa Bartolotti”, sede del Theatermuseum, o la “Casa delle teste”, chiamata cosi per le teste di divinità scolpite sulla facciata. Vi consiglio di fare un tour per i canali, ad ammirare le decorazioni delle facciate, sono veramente affascinanti. Lungo il Singel è possibile vedere al n.7 la casa più stretta di Amsterdam, e il Poezenboot, il barcone dei gatti randagi, ai quali il proprietario offre vitto e alloggio. Sulla Prinsengracht al numero 263 si trova la casa Museo di Anna Frank, sicuramente da visitare. Troverete sempre una grande fila per entrare, vi consiglio  di prendere i biglietti online qui. Sul canale SIngel, tra Koningsplein e Muntplein, si trova il Bloemenmarkt, il mercato dei fiori. Si tratta di un mercato galleggiante, dove le bancarelle sono chiatte che galleggiano sull’acqua. Sicuramente è da vedere, non solo perché è particolare, ma per la fantasia di fiori, colori e profumi presenti.

MuseumPlein: la piazza dei musei

Altro museo imperdibile è il Van Gogh Museum, che possiede la più ampia collezione di dipinti di Van Gogh del mondo. Il museo è in un edificio di forma ellittica, ed è strutturato su tre piani. Non è solo un museo, ma è un vero e proprio viaggio nella vita travagliata dell’artista, di suo fratello, del mondo attorno a loro e delle scelte che lo hanno obbligato a cambiare i suoi percorsi artistici ed esistenziali. Il museo si trova sul MuseumPlein, la piazza su cui si affacciano i musei più importanti della città, infatti  qui si trovano anche il Rijksmuseum , lo Stedeliijk Museum e la scritta “I Amsterdam”.

Il Rijikmuseum contiene la più grande collezione di arte fiamminga del mondo, ed è uno dei musei più belli e grandiosi della città, situato in un elegante palazzo con elementi gotici e rinascimentali. Fra le varie opere presenti, sicuramente sono da vedere quelle di Rembrandt e Vermeer.

Per completare i musei presenti in piazza, non certo ultimo per bellezza, è il Museo Stedelijk, museo di arte moderna e contemporanea. Sono presenti opere di Picasso, Chagall, fino alla Pop Art e al Design industriale.

Da vedere è anche la Oude Kerk , la chiesa vecchia di Amsterdam, l’edificio religioso più antico della città. Fu costruita nel XIII secolo in legno dedicata a San Nicola, protettore dei naviganti e patrono di Amsterdam; fu poi ricostruita e ampliata nel tempo, fino al 1500, quando vennero fatti gli ultimi interventi, come il campanile con la guglia. Si tratta di una basilica a tre navate, con un interno molto luminoso e imponente; la navata centrale è sormontata da volte a crociera. Purtroppo l’interno fu danneggiato dai calvinisti nel 1566 come segno di protesta, e infine dai protestanti che cancellarono tutte le decorazioni e convertirono la chiesa come loro punto di ritrovo. Fortunatamente sono rimaste diverse decorazioni medioevali con scene bibliche, santi e stemmi. La chiesa ha un’ottima acustica, e ospita spesso concerti di organo e cori.

Vicino alla chiesa vecchia si trova il quartiere a luci rosse, una delle attrazioni turistiche più importanti. Prende il nome dal colore delle vetrine dove vengono esposte le prostitute. Rappresenta la parte tollerante e liberale della città: prostituzione e droghe leggere. Questo atteggiamento liberale e tollerante consente al governo olandese di legalizzare, imporre regole e controllarne il mercato.

Per rilassarvi un po’ dopo questo tour, vi consiglio di passare qualche ora al Vondelpark, il polmone verde di Amsterdam. In primavera e estate diventa il punto di ritrovo per gli abitanti di Amsterdam; troverete non solo chi fa jogging, prende il sole o semplicemente si riposa, ma anche concerti musicali, spettacoli d danza, artisti di strada mercatini.

Voi siete stati ad Amsterdam? Cosa ne pensate?

Se state pianificando un viaggio nei Paesi Bassi, leggi anche questo articolo sui consigli di viaggio cliccando qui

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Cosa vedere a Toledo in un giorno




Oggi parlerò di cosa vedere a Toledo in un giorno. Io l’ho visitata durante il mio soggiorno a Madrid, partendo la mattina, con rientro la sera.

Da Madrid è possibile arrivare a Toledo sia con il treno (35 min) partendo dalla stazione di Atocha, che con l’autobus (75 min) dalla stazione di Plaza Eliptica. Dopo essermi informata, ho deciso di prendere l’autobus, economicamente più conveniente (www.alsa.es, è possibile acquistare il biglietto direttamente alla stazione degli autobus, ogni mezz’ora c’è una corsa).

Sia l’autobus che il treno hanno capolinea a valle rispetto al centro storico: per arrivarci occorre prendere un autobus-navetta, oppure fare una bella camminata in salita, come ho fatto io (in realtà ci sono anche delle scale mobili, ma le ho scoperte solo al ritorno!!!). Arrivata in cima, ci accoglie la Puerta de Alcantara, l’ingresso della città.

Toledo è una città medioevale, con stradine strette, ricca di negozi di coltelli e porcellana, tipici della zona, e a volte riserva delle sorprese di scorci di panorama o piazze. La piazza principale (dove si trova anche l’ufficio turistico) è Plaza Zocodover. Proprio dietro questa piazza si trova il Museo de Santa Cruz (ingresso gratuito), un magnifico edificio di stile gotico, con diversi chiostri e dipinti di El Greco.

Il nome del Domenikos Theotokopoulos detto El Greco è spesso attribuito alla città di Toledo, dove visse per oltre 30 anni.

Alle spalle di questo museo e della piazza centrale si trova l’Alcazar, imponente fortezza da vedere dall’esterno.

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La Cattedrale di Toledo

Una tappa sicuramente da non perdere durante la visita a Toledo è la Cattedrale, una delle chiese più grandi e elaborate del mondo, composta da 5 navate, con innumerevoli colonne e volte (ingresso 7 euro, ma assolutamente da non perdere). La chiesa è in stile gotico, mescolato allo stile arabeggiante. Sono da visitare tutte le cappelle (dalla centrale alle laterali), la Sagrestia (dove sono esposte opere di El Greco, Goya, Tiziano, Raffaello, Van Dick e altri), Il Coro, il Transparente all’altare maggiore, la sala del Tesoro e il Chiostro. All’ingresso munitevi di mappa – disponibile gratuitamente in italiano in biglietteria- per rendere più facile la visita. Penso che qualsiasi commento alla cattedrale, diverso da “magnifico, stupendo, eccezionale”, sia superfluo!

Sicuramente un’altra tappa da non perdere è l’Iglesia de Santo Tomé,dove c’è il dipinto “El Entierro” di El Greco, che narra la leggenda del funerale del Conte di Orgaz, con l’apparizione di Sant’Agostino e Santo Stefano,per deporre la salma. Fra i vari personaggi sono raffigurati anche lo stesso El Greco e Cervantes.

Finora ho parlato di arte cristiana assieme allo stile arabeggiante: per quanto riguarda la parte ebraica occorre andare nella Juderia (il quartiere ebraico di Toledo),e visitare la Sinagoga del Transito e perdersi per le incantevoli stradine della città.

A questo punto,dopo questa visita e passeggiata per le stradine di Toledo, sono tornata verso Plaza Zocodover e la stazione degli autobus, per tornare a Madrid.

Voi siete stati a Toledo? Cosa ne pensate

Se vuoi leggere un altro post sulla Spagna e in particolare su Valencia, clicca qui

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Parchi di divertimento per piccoli e grandi. Una giornata a Legoland, Danimarca




Chi l’ha detto che i parchi di divertimento sono solo per i più piccoli? Come è scritto nel libro “Il Piccolo Principe”, “Tutti i grandi sono stati piccoli ma pochi di essi se ne ricordano”, e quale occasione migliore per rinfrescare la memoria, che una giornata in un parco a divertirsi?

L’idea di passare una giornata in un parco è nata durante una vacanza con i miei amici in Danimarca e Svezia: durante la pianificazione di questo viaggio, siamo venuti a conoscenza del parco divertimenti di Legoland, accanto all’aeroporto di Billund, da dove avremmo ripreso l’aereo per tornare in Toscana, e da fan sfegatati dei mitici mattoncini, abbiamo dedicato l’ultima giornata al divertimento e al tornare un po’ bambini.

entrata

Già l’atmosfera in aeroporto è magica: in mezzo al verde, piste ciclabili e lepri che tranquillamente saltellavano nel parcheggio dell’aeroporto, senza alcun timore né del rumore degli aerei, né delle persone o delle automobili. Naturalmente non solo all’aeroporto, ma in tutta la Danimarca abbiamo trovato spazi gioco dedicati ai mattoncini, e l’attesa di cosa avremmo trovato al parco è stata tanta.

Parco di Legoland, Billund

Si tratta di un parco storico, abbastanza dimensionato e poco caotico, ma assolutamente divertente e ben organizzato, non abbiamo mai fatto una fila né per i biglietti, né per tutte le attrazioni, nonostante fosse pieno agosto, al massimo abbiamo fatto 15/20 minuti di coda per le giostre più belle. L’unica cosa da notare: il biglietto di entrata è un po’ caro, ma preso online in anticipo, è possibile risparmiare qualcosa, e dalle 17 in poi l’entrata è gratuita.

La prima parte del parco è dedicata a Miniland, una sorta di viaggio intorno al mondo attraverso riproduzioni di città, monumenti e installazioni caratteristiche di ciascun paese. Una grande parte è dedicata alle varie attrazioni danesi, ad esempio il palazzo reale di Charlottenburg di Copenaghen, lo scoglio della Sirenetta, e il castello di Aalborg (il castello di Amleto di Shakespeare), ma  è possibile trovare anche la statua della libertà, lo Space Kennedy Center e il monte Rushmore con i volti scolpiti dei Presidenti Statunitensi. Già a questa prima parte va dedicata almeno più di un’ora, solo per questa parte sono stati utilizzati sessantamila mattoncini, e fare questo viaggio attorno al mondo è veramente affascinante e indimenticabile.

La parte delle attrazioni è soprattutto a dimensione bambino (per quelli sotto i 120 cm, non tutto è accessibile), ma sono molto divertenti anche per i grandi. Tutto è curato al minimo dettaglio, e naturalmente riprodotto interamente con i Lego: dalle insegne del bagno, veramente simpaticissime e facilmente  individuabili, a ogni singola attrazione, gli amati mattoncini sono ovunque. Naturalmente sono presenti anche spazi gioco, con i mattoncini Lego e Duplo a disposizione di tutti. E’ presente anche un cinema 4D, con spettacoli in continuazione in danese, inglese e francese.

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Che dire, siamo usciti dal parco di Legoland con il sorriso, un po’ bambini, un po’ stanchi, ma sicuramente soddisfatti.

io

E voi? Ci siete stati? Quali parchi divertimento amate di più?

Se state per partire o state pianificando un viaggio in Danimarca, cliccate qui per i consigli di viaggio

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