Remember the 5th of November, Bonfire Night a Londra

Buonasera erranti, conoscete la festa del “Bonfire night”? Io l’avevo studiata al liceo: la sua origine è antica e ogni anno, il 5 novembre, viene festeggiato in tutto il Regno Unito, e soprattutto a Londra.

Cos’è la Bonfire Night

La “Bonfire Night”, o notte dei fuochi, ricorda il tentativo di far saltare in aria il palazzo del Parlamento di Londra e del Re Giacomo I nel 1605, da parte di un gruppo di cospiratori cattolici, guidati da Guy Fawkes.

Il 5 novembre 1605 furono sistemate nelle cantine del Parlamento 36 barili di polvere da sparo, che dovevano essere accese dallo stesso Guy Fawkes per far esplodere l’intero palazzo e il Re. Qualcosa non andò secondo il piano, e la polizia trovò la polvere da sparo prima dell’esplosione, e vennero arrestate e uccise le persone coinvolte, compreso Guy Fawkes.

Per celebrare il pericolo scampato, il re Giacomo I ordino’ che in tutto il Regno Inglese fossero accesi dei falò la notte del 5 novembre.  In cima al falò, solitamente viene  bruciato un manichino, fattp di vestiti vecchi e carta, rappresentante Guy Fawkes.

Il personaggio di Guy Fawkes è stato anche fonte di ispirazione del fumetto V per Vendetta.

La Bonfire Night oggi

Ancora oggi viene festeggiata la Bonfire Night nel Regno Unito, con fuochi d’artificio e falò. Per quanto riguardo Londra, sono tantissimi gli eventi organizzati per questa ricorrenza, e i fuochi d’artificio sono imperdibili.

E’ possibile vedere spettacoli pirotecnici da diversi punti della città. Nell parte Sud di Londra, è possibile godere ottimi spettacoli pirotecnici a Southwark Park, Mordern Park, ChlehurstLambeth e Battersea Park. Ci saranno spettacoli pirotecnici  e ottime visuali anche ai Kensington Roof Gardens, a Richmond e a Victoria Park. Nataralmente è possibile godere di un’ottima vista sui vari fuochi dalla collina di Primrose Hill (ricordate il mio articolo? Cliccate qui per rileggerlo) e ArchelorMittal Orbit.

Fra i vari eventi organizzati per la Bonfire Night, occorre ricolrdare il Festival dei fuochi d’artificio, o Ally Pally Fireworks Festival, che si tiene il 3 e il 4 novembre all’Alexandra Palace. Nel palazzo e nel suo parco troverete di tutto, non solo gli spettacoli, ma anche la pista di pattinaggio, musica dal vivo, artisti di strada e banchetti di streetfood. Durante questa manifestazione, viene anche ospitato il più  grande festival dellla birra bavarese nel Regno Unito. Per maggiori informazioni e per i biglietti per questo Festival, cliccate qui.

Voi erranti, conoscevate la Bonfire Night? Se siete a Londra, dove andrete a vedere i fuochi?

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Lucca Comics, 1-5 novembre 2017

Oggi vi porto nella mia città, perchè tutti gli anni nel periodo di fine ottobre/inizio novembre (quest’anno 1-5 novembre 2017), vi è una manifestazione magica, ormai conosciuta a livello internazionale: il Lucca Comics.

Che cos’è il Lucca Comics

Il Lucca Comics è una fiera dedicata ai fumetti, ai videogiochi, ai giochi di ruolo e al mondo del fantasy. Per questo settore è considerata la fiera più importante italiana ed europea, seconda a livello internazionale solo dopo quella di Tokyo.

La prima manifestazione del Lucca Comics è stata nel 1966, e da allora con il passare delle edizioni, ha acquistato talmente tanta importanza da diventare un punto fisso di tutti coloro che amano questo mondo.

Dove si svolge il Lucca Comics

La fiera si svolge nel centro storico della città di Lucca, all’interno delle Mura: in qualsiasi punto della città troverete manifestazioni legate alla fiera, non solo all’interno dei padiglioni dove sono presenti gli espositori. Infatti ogni anno vengono organizzati ritrovi, concerti, mostre, sfilate, feste, anteprime di film e tanto altro.

La città in questi cinque giorni, diventa magica: diventa normale trovarsi accanto personaggi dei fumetti giapponesi, di film o serie tv,e tanti altri che non conosco, ma che ogni volta non posso fare altro che ammirare e fotografare.

Premetto che parlo da profana di questo magnifico mondo, ma ogni anno dedico almeno una giornata a girare la città in cerca di nuovi personaggi. Di solito metto la mia postazione sulle Mura, e con la macchina fotografica e cellulare carichi, cerco di catturare tutto quello che mi piace. Il risultato è sempre piacevole: tantissime foto, sorrisi e canzoni.

A proposito di canzoni: immancabili sono i concerti: solitamente al Baluardo San Donato, sulle Mura, vengono organizzati i concerti di varie band legate a questo mondo. Sicuramente i concerti più attesi tutti gli anni sono quelli di Cristina D’Avena, idolo indiscusso e amato da tutte le generazioni per le sigle dei cartoni animati, e dei Gem Boy.

Informazioni, biglietti e programma

Se avete intenzione di venire a Lucca dal 1 al 5 novembre per vedere questa manifestazione, vi consiglio di studiare attentamente il programma qui, per decidere cosa fare. Altro consiglio: evitate le file dei biglietti, e se possibile prendeteli online qui: dal primo mattino ci sono delle code interminabili per i biglietti.

Poi, macchina fotografica e cellulare carichi, perchè vedrete passare davanti ai vostri occhi i personaggi più svariati, e non potrete fare a meno che fotografarli.

L’anno scorso incontrai lui, Jack Sparrow, chissà chi incontrerò quest’anno? Sicuramente anche quest’anno immortalerò vari personaggi, quindi seguitemi sui canali Instagram e Facebook,.

Per chi, oltre alla mostra, vuole visitare la città (anche se consiglio la visita in un momento meno caotico), consiglio di leggere questi post dedicati alla mia città (dieci cose da vedere a Lucca, passeggiata sulle Mura di Lucca, Visita a Palazzo Pfanner).

Vi aspetto a Lucca Comics!

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Visita alla Statua della Libertà e Ellis Island

Statua della Libertà come simbolo di New York e di una nuova vita

Sicuramente tutti noi associamo la Statua della Libertà alla città di New York, ma per milioni di immigranti, giunti negli Stati Uniti via mare, rappresentava molto di più: era il primo sguardo verso il Nuovo Mondo, e il simbolo di tante speranze e di una nuova vita da trascorrere a New York o nel New Jersey.

La Liberty Enlightening the World, o Lady Liberty, come viene chiamata affettuoasamente da tutti i newyorkesi, si trova sulla Liberty Island: un isolotto nella baia di New York, davanti a Downtown Manhattan e all’ingresso del porto.

La statua fu donata dalla Francia agli Stati Uniti per il centenario della loro esistenza; fu progettata originariamente da Fréderic Auguste Bartholdi e Gustave Eiffeil per l’ingresso al canale di Suez, e fu inaugurata il 28 ottobre 1886. La statua ha una struttura in acciaio, con rivestimento di tavole di rame fino alla punta della fiaccola. In tutto è alta 46 metri, e pesa 225 tonnellate. Si erge su una base solida in granito. La statua porta un diadema a raggi, e si erge sulle catene spezzate della schiavitù; nella mano sinistra tiene la fiaccola, mentre nella mano destra tiene la Dichiarazione d’Indipendenza, con la data 4 July 1776. Dal 1924 è monumento nazionale.

All’interno della base si trovano ascensori e 335 gradini, divisi in 22 piani, per raggiungere la sommità della statua. E’ possibile arrivare fino alla corona, da dove si gode una bellissima vista di New York.

Ellis Island

Gli immigranti una volta arrivati nel nuovo Continente, venivano portati a Ellis Island, la stazione di smistamento soprattutto dal 1892 al 1917. Qui gli immigranti venivano sottoposti a visite mediche e interrogatori (controllo documenti, disponibilità economica, fedina penale); solo successivamente venivano a conoscenza se avrebbero potuto ottenere il permesso per rimanere negli Stati Uniti, oppure dover tornare in Europa. Per questa attività Ellis Island venne soprannominata anche “l’isola delle lacrime”.

Dopo il 1917, Ellis Island divenne un centro di smistamento per deportati e perseguitati politici, fino ad essere un campo di internamento per gli stranieri. Questa isola in tutto il suo periodo di smistamento ha accolto oltre 17 milioni di immigranti in transito: dei numeri pazzeschi.

Nel 1965 divenne monumento nazionale, e l’edificio principale di Ellis Island divenne Museo dell’immigrante. Al suo interno è possibile trovare foto, documenti e filmati di tutto ciò che è successo in questa isola. Devo dire che la visita è molto emozionante,  e ben documentata. A me non è capitato, ma per alcuni miei amici è stato ancora più emozionante, perchè hanno trovato i nomi di parenti, che nel secolo scorso hanno lasciato l’Italia per tentare la fortuna negli Stati Uniti.

Come raggiungere la Statua della Libertà e Ellis Island

E’ possibile raggiungere questi due monumenti nazionali, così importanti nella storia nostra e degli Stati Uniti, con un traghetto che parte dal molo di Battery Park a Manhattan, oppure al Liberty State Park nel New Jersey. Esistono vari prezzi, a seconda della visita alla Statua della Libertà (esistono tre livelli: se volete rimanere alla base della statua, o salire sul piedistallo, oppure in cima alla statua), mentre per Ellis Island il costo è uguale. Per maggiori informazioni su orari e prezzi, cliccate qui.

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E voi, erranti,siete pronti a fare questo viaggio virtuali fra questi simboli di New York? Io SI!!!

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Parlando sempre di New York, leggete il mio post sul Solomon R. Guggenheim, cliccando qui, mentre per sapere i vari documenti e le informazioni per andare negli Stati Uniti, cliccate qui.

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Dove dormire in Val d’Orcia e Val di Chiana

Dopo aver parlato della mostra sulla buona pittura senese (qui) e le attività da fare in val d’Orcia e val di Chiana (qui), oggi vi propongo tre sistemazioni dove poter dormire. Si tratta di sistemazioni una diversa dall’altra, quindi a voi la scelta.

Palazzo Trecci Tombesi (Montepulciano)

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Partiamo da dove ho soggiornato io durante il blogtour: Palazzo Trecci Tombesi a  Montepulciano. Si tratta di un palazzo storico nel centro di Montepulciano, appartenuto alla nobile famiglia Trecci Tombesi. Ogni ambiente è affrescato, ci sono otto camere doppie con servizi privati, grandi saloni con un pianoforte e l’albero genealogico della famiglia,e la cucina (utilizzabile) con un gran camino. Se volete passare una notte ” da nobile”, vi consiglio di alloggiare qui! Ogni camera ha il nome di uno della famiglia Trecci Tombesi: io ho dormito nella camera della Contessa Giannina.

Camera Contessa Giannina

Nelle prossimità del palazzo si trova un parcheggio gratuito, dove è possibile parcheggiare la macchina.

Palazzo Bandino (Chianciano Terme)

Palazzo Bandino- Credits www.palazzzobandino.com

L’azienda agrituristica Palazzo Bandino si trova a due chilometri da Chianciano Terme, circondata da vigneti secolari. Se cercate una fattoria, un’oasi di pace e relax, questo è il posto giusto. L’agriturismo dispone di 9 appartamenti, un vigneto e l’orto bio, una grande piscina e un ristorante che serve prodotti locali. All’interno del Palazzo Bandino si trova un’area spa e relax, il centro benessere Sensi Divini, dove è possibile provare dei trattamenti al vino rosso e all’olio d’oliva, unici nel suo genere (questa volta non ho avuto il tempo di provare, ma ci tornero’.



Casa Letizia (Pienza)

Nel corso principale di Pienza l’agenzia Halldis, specializzata in affitti brevi, ci ha proposto la visita di due dei suoi appartamenti. Di cosa si tratta? Halldis seleziona appartamenti di prestigio nelle località più richieste, per dare l’opportunità agli ospiti di sentirsi sempre a casa. Questi appartamenti si trovano a Milano, Firenze, Parigi, Roma, Bruxelles, e da poco tempo anche nelle colline della val d’Orcia e Val di Chiana.

Questi appartamenti si trovano sul corso Rossellino, davanti al Palazzo Piccolomini, all’interno di un palazzo storico, certificato dalle Belle Arti di Siena. Gli appartamenti sono dotati di tutti i comfort, e sono accuratamente arredati.

Dopo aver scelto dove dormire tra le tre proposte indicate, cosa aspettate a passare qualche giorno fra le splendide colline senesi?

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Turismo sostenibile e enograstronomico in Val d’Orcia e Val di Chiana? Si, e’ possibile

Buongiorno erranti!!! Dopo aver parlato delle bellezze della Val d’Orcia e della Val di Chiana e della mostra “Il buon secolo della pittura senese” (se non avete letto il post, cliccate qui), oggi vi parlo di altre attività possibili sul territorio, provate durante il blogtour organizzato da Valdichiana Living.

Turismo sostenibile: biciclette elettriche

Bicicletta Elettrica

Per me è stata la prima volta in bicicletta elettrica, e a parte la titubanza dei primi secondi, devo dire che mi sono divertita molto. Si tratta di biciclette elettriche con pedalata assistita, che permettono ai turisti di passare da un borgo all’altro con questo mezzo molto divertente,e accessibile a tutti. Con il noleggio della ebike viene dato anche il casco e uno smartphone con sistema GPS con i vari itinerari da poter seguire.

4 bloggers fra le colline della Val d’Orcia

Noi, accompagnati da Berardino di Urbanbikery e Maria di Valdichiana Living, abbiamo percorso il tratto da Montepulciano a Pienza, passando per Monticchiello, un borgo medioevale famoso per il Teatro povero. Sono stati 20 km (e ripeto..VENTI!!) veramente divertenti, in mezzo alle dolci colline senesi con paesaggi da favola. Consiglio questo tipo di esperienza, è accessibile a tutti, molto divertente, e permette di vivere un turismo sostenibile grazie alla bicicletta elettrica. Per maggiori informazioni e prenotare la vostra bicicletta cliccate qui, da Urbanbikery a Montepulciano.

Insegna Urbanbikery

Turismo enograstronomico

La Val d’Orcia e la Val di Chiana sono conosciute anche per il turismo enogatronomico: sarebbe un dispiacere non parlarne!

Ingresso Cantina del Redi

Durante il blogtour abbiamo visitato la Cantine del Redi (o cantina dei Ricci). Entrando da via Ricci è possibile visitare le cantine, e la “Cattedrale”, chiamata così per le sue tre navate longitudinali, le arcate a tutto sesto e le crociere a volta, che ricordano una vera e propria cattedrale romano-gotica. Il tutto è circondato da botti, che poggiano su un suolo tufaceo, che permette una buona ventilazione e mantenimento del vino a una temperatura e umidità costante durante tutto l’anno.

Cattedrale del Vino Nobile di Montepulciano

Naturalmente dopo la visita alla cantina, abbiamo degustato i vari vini prodotti, fra cui il vino Nobile di Montepulciano. I proprietari, Enrico e Antonella, ci hanno accolti in modo molto piacevole, e fra un discorso, un aneddoto e una degustazione, abbiamo trascorso una bella oretta di tempo con loro. Per maggiori informazioni sulle Cantine dei Redi, cliccate qui.

Vino Nobile di Montepulciano

Naturalmente non poteva mancare la parte del cibo, e particolarmente del pecorino. In particolare noi siamo stati all’azienda agricola Pianporcino di Pienza, l’unica con allevamento, trasformazione e vendita diretta del famoso formaggio. All’interno dell’azienda agricola è presente una sala dove è possibile degustare i dieci tipi di pecorino: dal meno forte a quelli più sofisticati. Naturalmente anche il dessert era di formaggio: ricotta con zucchero e miele.

Menù degustazione

La degustsazione di formaggi è accompagnata da anche da affettati e da un ottinmo vino della Val d’Orcia. Io sono un’appassionata di formaggi, e devo dire che ho avuto difficoltà a decidere quale mi era piaciuto di più, praticamente tutti!  Se volete prenotare la degustazione, o avere informazioni, cliccate qui.

Degustazione dei vari tipi di formaggio Pecorino, prodotti dall’azienda agricola

Fra qualche giorno vi parlerò di dove dormire in val d’Orcia e Val di Chiana: tre soluzioni particolari, e diverse dal solito. Seguitemi ! Vi lascio con la foto della strada più bella e panoramica di tutta la Val d’Orcia, con le sue dolci curve e i suoi cipressi. 

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Mostra “il Buon secolo della pittura senese” e il territorio della Val D’Orcia e Val di Chiana Senese

In questo mese ho partecipato al mio primo blogtour nei territori della Val d’Orcia e Val di Chiana senese assieme ad altri bloggers: Elisa di Girandolina con il marito Alessio, Silvia di Ti consiglio un posticino e Mangia Prega Scrivi e Flavia di Visittuscany. Il tour, organizzato da Valdichianaliving, aveva lo scopo di promuovere la mostra d’arte “Il buon secolo della pittura senese”, e assieme ad essa, il suo bel territorio.

Mostra “Il buon secolo della pittura senese”

Si tratta di una mostra itinerante fra i comuni di Montepulciano, San Quirico d’Orcia e Pienza. Nella descrizione delle sedi espositive seguirò il senso cronologico della mostra: dal Manierismo di Beccafumi a Montepulciano, continuando con Sodoma e Riccio a San Quirico d’ Orcia  fino alla luce caravaggesca di Rustichino a Pienza, dagli inizi del Cinquecento fino alla metà del Seicento. Oltre a queste opere, provenienti da collezioni pubbliche e private, ne sono presenti anche altre, molto significative per capire il contesto artistico di questo periodo di pittura senese.

Bloggers con ValdiChiana Living e l’assessore Franco Rossi di Montepulciano

Montepulciano

Montepulciano si trova nella Val di Chiana senese: in mezzo a un bellissimo paesaggio collinare si trova il centro storico della città, con i palazzi rinascimentali, per poi arrivare alla piazza principale, Piazza Grande, dove l’ influenza fiorentina e’ ben evidente. Consiglio di salire sopra la torre del Palazzo Comunale, dalla quale si gode un bellissimo panorama. Affascinante è anche la Chiesa di San Biagio, ai piedi di Montepulciano, circondata da un grande prato.

Palazzo Comunale di Montepulciano

Panorama dalla Torre del Palazzo Comunale

La sede espositiva della mostra si trova al Museo Civico Pinacoteca Crociani; con noi era presente uno dei curatori della mostra: Roberto Longi. Partendo dalla Sant’Agnese Segni, opera giovanile di Beccafumi, già presente nel Museo Civico di Montepulciano, e dai vari documenti e testimonianze, l’esposizione suscita un grande interesse sulla vita del giovane pittore, sulle sue influenze e rapporti artistici. Sono presenti anche diverse opere di altri pittori dell’ambiente artistico senese  di inizio 500, fra cui Sodoma, Fra’ Bartolomeo, Girolamo Genga e tanti altri.

Ingresso Museo Civico di Montepulciano

Sant’Agnese Segni, di Domenico Beccafumi

San Quirico D’Orcia

San Quirico d’Orcia è conosciuta fin dai tempi antichi per il passaggio della via Francigena. Si trova all’interno di una cinta muraria, tipicamente medioevale, divisa dalla via principale, via Dante Alighieri. Molto bella è la Collegiata dei Santi Quirico e Giuditta, una chiesa romanica con elementi gotici e barocchi. Da vedere è anche la Chiesa di San Francesco, dove al suo interno è possibile ammirare la statua della Madonna in terracotta di Andrea della Robbia.

Collegiata dei Santi Quirico e Giuditta a San Quirico d’Orcia

Proprio accanto alla Collegiata si trova Palazzo Chigi Zondadari, sede espositiva della mostra e del Comune di San Quirico. In questa sede viene analizzato il periodo del tardo Cinquecento, inizio Seicento, partendo dall’opera di Bartolomeo Neroni, detto il Riccio, La Madonna col Bambino e i santi Leonardo e Sebastiano, conservata nell’ Oratorio della Misericordia di San Quirico d’Orcia. Il percorso espositivo è fondato principalmente sulle opere di Sodoma, artista adulto, e di Riccio, e anche in questo caso il contesto artistico non viene dimenticato: sono presenti anche maestri come Giorgio di Giovanni, Giomo del Sodoma e Marco Pino.

Palazzo Chigi a Montepulciano

Madonna con bambino e i santi Leonardo e Sebastiano

Pienza

Pienza, chiamata la “città ideale del Rinascimento”. La sua storia è strettamente legata a  Enea Silvio Piccolomini, che nel 1458 divenne Papa Pio II. Il Pontefice dette incarico all’architetto Bernardo Rossellino di trasformare il borgo natio in una città tipica rinascinamentale. In solo tre anni vennero realizzati palazzi bellissimi ed armoniosi, e la città aveva un senso di razionalità degli spazi e del decoro, ben lontano dal disordine dell’antico borgo medioevale. In piazza Pio II sono presenti la Cattedrale dell’Assunta, di stile rinascimentale toscano e il campanile di forma ottagonale, Palazzo Piccolomini,e il Palazzo Pubblico, con uno spendido loggiato. Questa armonia degli spazi si trova anche nei colori della piazza: gli edifici sono tutti in travertino, con il tipico color miele.

Pienza

Cattedrale dell’Assunta a Pienza

La sede espositiva di Pienza si trova al Conservatorio San Carlo Borromeo, dove nella chiesa a lato è presente una bellissima pala di Francesco Rustici, detto il Rustichino, che rappresenta la Madonna con il Bambino e i santi Carlo Borromeo, Francesco, Chiara, Caterina e Giovanni Battista.

L’esposizione è interamente dedicata al Rustichino, e ad accompagnarci nella visita è il curatore della mostra Roggero Roggeri. Acconto alle opere del Rustichino sono presenti quelle che hanno influenzato la sua formazione giovanile, con Alessandro Casolani e Vincenzo Rustici, fino alla sua evoluzione artistica con dipinti di una certa importanza, come quelli di Orazio Gentileschi e Antiveduto Gramatica. La pittura del Rustichino è naturalista e luministica, di influenza caravaggesca: sono riportate scene di vita di tutti i giorni. Un’altra cosa importante, presente fin dalle prime opere, fino all’evoluzione artistico è la mancanza del dolore: i volti non sono mai rappresentati sofferenti, come era tipico in questo secolo di pittura, ma felici e a volte sorridenti.

Conservatorio San Carlo Borromeo a Pienza

Pala del Rustichino

Informazioni sulla mostra

Il biglietto è unico per le 3 sedi espositive, valido per tutto il periodo della mostra (non vanno visitate obbligatoriamente le tre sedi nello stesso giorno e nell’ordine cronologico che ho seguito io nell’ articolo). La mostra è aperta dal lunedì alla domenica (giorno di chiusura martedì) dalle 10.30 alle 18.30

Il costo del biglietto è 12 euro (ridotto 6 euro); gratuito per i bambini fino a 12 anni. Per prenotare online in biglietto, clicca qui

Se siete ancora incuriositi sulle varie attività presenti in Val D’Orcia e Val di Chiana Senese, seguitemi, fra qualche giorno usciranno nuovi post. Nel frattempo vi auguro BUONA VISITA della mostra e delle città di Montepulciano, San Quirico d’Orcia e Pienza.

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I cinque musei gratuiti da vedere a Londra

Quali musei gratuiti vedere a Londra?

Chi mi conosce personalmente o mi segue sul web, già sa il mio amore per la Gran Bretagna, e soprattutto da Londra, dettato sia dalla presenza di parte della mia famiglia, che dalle varie volte che l’ho visitata.
Londra offre tantissime cose, ma stavolta parlerò dei musei, e in particolare quelli gratuiti, che ho amato di più nella capitale, e che secondo me meritano la visita.

British Museum

Si tratta del museo pubblico più antico del mondo, e raccoglie dalle prime incisioni sulla pietra dell’era preistorica, fino ai dipinti del XX secolo. Ha una facciata maestosa, lunga 123 m e con una galleria con 44 colonne in stile ionico. Sicuramente da non perdere in questo museo sono la Stele di Rosetta, proveniente dall’antico Egitto, che ha permesso di decifrare i geroglifici. Infatti sulla tavoletta in basalto nero sono riportate le iscrizioni in tre lingue:geroglifico egiziano, demotico e greco. un’altra sala molto importante del British è sicuramente quella dei resti dell’Acropoli di Atene, fra cui le sculture del ftontone del Partenone, qualche colonna, una Cariatide, e altre opere appartenenti al momumento greco.

Il museo si trova in Great Russel Street, facilmente raggiungibile con la metropolitana, fermata Tottenham Court Road, Russel Square. Per maggiori informazioni clicca qui

National Gallery

E’ una delle più prestigiose pinacoteche presenti al mondo, con opere d’arte dal XIII al XIX secolo.In questa galleria possiamo trovare da Giotto, Leonardo Da Vinci, Caravaggio, Raffaello, Turner, Rembrandt, Renoir, Van Gogh, Velazquez e tanti altri. Sicutamente i punti forza di questa galleria sono i dipinti della pittura olandese, spagnola,e del Rinascimento Italiano. Solitamente la galleria ospita delle mostre speciali a pagamento molto interessanti.

Il museo si trova nella centralissima Trafalgar Square, raggiungibile con la metropolitana, fermata Charing Cross o Enbankment,. Per maggiori informazioni clicca qui

Tate Modern Museum

E’ il museo nazionale britannico di arte moderna e contemporanea. Si trova sulla riva del Tamigi e la sua forma deriva dalla sua precedente funzione: prima era una centrale elettrica. Si tratta di una delle gallerie d’arte più all’avanguardia del mondo. La struttura in sè è un’opera d’arte, affascinante è la ciminiera di 99 metri e la Turbine Hall (sala macchine), che oggi è l’ingresso principale da Holland Street. All’interno si possono trovare opere di Picasso, Matisse, Dali, Matisse, Van Gogh, tanto per citarne alcuni. Molto interessanti, anche in questo caso, le mostre temporanee a pagamento.

E’ possibile arrivarci a piedi attraversando Millennium Bridge; per quanto riguarda la metropolitana, le fermate più vicine sono: Southwark, Blackfriars e St Paul. Per maggiori informazioni clicca qui

Victoria & Albert Museum

Si tratta di un museo di arti decorative, con oltre 2000 oggetti provenienti da ogni parte del mondo. E’ possibile trovare mobili, dipinti, sculture, tessuti e abiti. Un museo particolare, tutto da scoprire.In  questo museo non solo vengono fatte anche mostre temporanee, ma conferenze, manifestazioni e altri eventi molto importanti.

Il Victoria & Albert Museum si trova a South Kensington, facilmente raggiungibile anche con la metropolitana, fermate South Kensington, Knightsbridge o Gloucester Road. Per informazioni clicca qui

Natural History Museum

Si tratta di un mesueo di tutt’altro genere, ma non per questo meno interessante. Molto interessanti sono le mostre interattive. Inoltre, molto interessanti sono la sala dei dinosauri, quella dei mammiferi, e nella Central Hall uno dei simboli del museo: lo scheletro del Diplodocus. Molto interessante è anche la visita al Cocoon, con un tour audioguidato, che permette di vedere tanti esemplari e gli scienzati all’opera. Anche in questo museo sono presenti mostre temporanee ed eventi molto importanti.

Questo Museo si trova in Cromwell Road, nei pressi della Victoria & Albert Museum; per arrivarci con la metropolitana le fermate più vicine sono Gloucester Road e South Kensington. Per informazioni clicca qui

Voi avete visitato questi musei gratuiti londinesi? Quale vi è piaciuto di più?

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Se vuoi leggere altri articoli su Londra clicca qui per la collina di Primrose Hill, o qui per sapere come pianificare un viaggio in Gran bretagna

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Cosa vedere nel Parco delle Madonie

Cosa vedere nel parco delle madonie siciliane, fra natura e posti incantevoli.

Qualche settimana fa sono tornata in terra siciliana, ma in un’altra zona e per un altro motivo. L’altra volta stavo festeggiando il mio primo compleanno errante nella sicilia nord-occidentale, e in particolare Trapani e Marsala (clicca qui se vuoi leggere o rileggere il post); questa volta il viaggio è stato in occasione del matrimonio di mio cugino James, che si è sposato a Gangi, antico borgo in provincia di Palermo, ai piedi dell’Etna.

Come arrivare

Da Palermo dista 120 km: occorre prendere l’autostrada A19, direzione Catania, fino all’uscita Irosa. Da qui la strada provinciale SP138, poi la SS290 e infine la SS 120. Una volta abbandonata l’autostrada vi troverete immersi in un paesaggio collinare agricolo. Vi faccio vedere la foto di cosa ho visto io per chilometri e chilometri, per raggiungere la destinazione.

Sembrava di avere fatto un tuffo nel passato, nei racconti del Verga, tanto odiati a scuola, ma che ora spesso rileggo con piacere, assieme a tutta la letteratura italiana.

Fermata a Petralia Soprana

Prima di arrivare a Gangi, passerete dal borgo di Petralia Soprana, veramente incantevole. La cittadina fu fondata come “Petra” dai Sicani delle Madonie, fu in seguito conquistata dagli Arabi e dai Normanni.

Nella parte più alta della città si trova la Chiesa di Santa Maria del Loreto, con la facciata barocca e le sue guglie maiolicate. Da qui si gode di un bellissimo panorama, verso l’Etna e le province di Caltanissetta e Enna.

Girovagando fra le sue stradine strette medioevali, è possibile trovare degli angoli nascosti incantevoli, così come il piazzale della Chiesa madre, dedicata ai Santi Pietro e Paolo, caratterizzata da un colonnato e due campanili di epoche diverse (uno di epoca normanna, l’altro settecentesco). Molto bello anche l’interno, ma non l’ho potuto vedere,

poichè ho visitato il borgo di sera.

Molto bella è anche la Chiesa di S. Salvatore, l’unica a pianta ellittica, molto probabilmente all’inizio era una moschea nel periodo di dominazione araba,e in seguito è stata consacrata.

Mentre camminate per queste stradine,date un’occhiata anche ai palazzi nobiliari, alcuni un po’ decadenti, ma affascinanti.

Proseguiamo per Gangi

Proseguiamo per la nostra destinazione: Gangi, premiato nel 2014 come Borgo dei borghi, fa parte anche dei Comuni Gioiello d’Italia e dei Borghi più Belli d’Italia. Si tratta di un antico borgo medioevale, interamente ricostruito nel 1300 dopo la distruzione avvenuta nel 1299 durante la guerra del Vespro.

Anche in questo borgo medioevale troverete stradine piccole, con case addossate, chiese con grandi campanili e dei bei palazzi signorili, fra cui Palazzo Sgadari e Palazzo Bongiorno. Sicuramente da visitare è la Chiesa Madre, conosciuta anche per la cripta dei preti morti, e collegata alla Torre campanaria del Venitmiglia, che fa da vesticolo all’ingresso principale dell’edificio.

Poco fuori dal centro si trova il Santuario dello Spirito Santo, un luogo di culto e riflessione religiosa. Molto bello da visitare.

e voi, siete mai stati nel Parco delle Madonie? Cosa ne pensate?

IngegneErrante

Se vuoi leggere altri post sulla Sicilia, clicca qui per l’itinerario della Sicilia Nord-Occidentale, e qui per l’ex Stabilimento Florio della tonnara di Favignana

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