Montepulciano, la mia esperienza invernale in Val d’Orcia

Dopo aver raccontato dell’esperienza invernale mia e di Silvia a Chianciano Terme, oggi vi racconto cosa abbiamo combinato negli stessi giorni a Montepulciano. Buona lettura!

Urbanbikery

Appena arrivate a Montepulciano la prima tappa è stata da Urbanbikery, per ripetere un tour con la bicicletta elettrica. Ad accoglierci c’erano Michele e Pier (e Bernardino, anche se da lontano): le biciclette erano lì ad attenderci (se vuoi leggere il post di questa estate, clicca qui). I ragazzi ci hanno dato uno smartphone con una app con l’itinerario da seguire, caschetto e zaino, foto di rito e siamo partite.

Come al solito ci siamo divertite, su e giù per le colline di Montepulciano, anche se la differenza di temperatura l’abbiamo sentita: dai 30 gradi di questa estate ai quasi zero di questa volta. Il paesaggio è molto diverso da quello che mi ricordavo in estate, ma pur sempre bello. Abbiamo avuto anche un piccolo imprevisto, ma lo racconterò dopo.

Metinella

L’itinerario consigliato dai ragazzi di Urbanbikery ci ha portato all’azienda agricola Metinella, di Stefano Sorlini, dove siamo state accolte dalla signora Francesca, che ci ha accompagnate in tutta la visita.

Si tratta di un’azienda giovane, acquisita nel 2014 da Stefano Sorlini, un industriale bresciano che si è innamorato dei paesaggi e delle dolci colline di Montepulciano (il motivo è assolutamente comprensibile). Questo amore è presente anche nel logo: due cipressi verdi (tipici della zona) , uno più alto e uno più basso, che rappresentano le due colline di Metinella alta e bassa.

Cantina Metinella di Montepulciano

La produzione è iniziata subito nel 2014, con l’acquisizione della tenuta e la selezione dei migliori vigneti già presenti. Un’azienda giovane, legata molto al rispetto della tradizione, ma con un occhio al futuro e alla qualità dei prodotti.

 

La bottiglia ha una forma troncoconica e l’etichetta è bianca di cotone: è stata fatta questa scelta perchè è assolutamente personalizzabile, sia con una goccia di vino, che con firme o dediche. A proposito di dediche, sul retro è presente l'”Ode al Vino” di Pablo Neruda. Viene prodotto il vino Nobile di Montepulciano (Burberosso, Rossodisera, il mio preferito), il Cabernet (Rossorosso), il Rosso Toscano (Rossoardente), il Vin Santo del Chianti e anche l’olio (Verdeoro).

Assieme a Francesca ci siamo fermate a pranzo, per assaggiare la cucina: antipasto di crostini,affettato, formaggi  e degli ottimi gnocchi all’ortica, cacio e pepe. Delle delizie, davanti a una bellissama vista. Che dire, torneremo in una stagione più calda per pranzare fuori.

Francesca durante il pranzo ci ha raccontato delle novità per il 2018: dai pacchetti per la visita e degustazione guidata dell’azienda, oltre al Kid’s corner per gli ospiti più piccoli (clicca QUI per saperne di più).

Imprevisto post pranzo

Dopo questa bella chiacchierata e visita, io e Silvia ci rimettiamo in bicicletta per tornare verso Montepulciano, ma troppo prese dalle belle cose viste, ci siamo scordate di riaccendere le biciclette: la prima salita è stata molto ardua.

Mi sono anche chiesta: “Eppure non ho mai durato questa fatica, come mai? Ho mangiato troppo?”. Fortunatamente l’enigma è durato molto poco, e una volta riaccesa la bicicletta siamo tornate in tranquillità a Montepulciano. Quindi: non dimenticatevi di riaccendere le biciclette!

Azienda Palazzo Vecchio

Il giorno successivo abbiamo visitato la Fattoria Palazzo Vecchio, conosciuta anche come Fattoria di Valiano. Si tratta di una fattoria già presente in periodo rinascimentale, come proprietà dello Spedale deli Innocenti di Firenze; in seguito, dopo vari passaggi di proprietà fino ai giorni nostri, nel 1970 venne acquistata dal Conte Zorzi e nel 1990 cominciarono a produrre le prime annate di VIno Nobile.

Ad accoglireci abbiamo trovato la signora Maria Luisa Sbernadori, la proprietaria, che oltre a raccontarci la storia della propria famiglia legata all’azienda, ci ha fatto fare il tour della fattoria e della cantina.

La bella giornata che abbiamo trovato ci ha fatto apprezzare ancora di più il panorama: bellissime colline, cipressi, vigneti e piante officinali, e in lontananza il lago Trasimeno. Anche la cantina è “panoramica”, passeggiando tra le botti in rovere francese di Vino Nobile di Montepulciano (Terrarossa, Maestro, Dogana, Riserva) Rosso di Cortona, Inoltre viene prodotto anche il Vin Santo.

Non voglio usare troppe parole, ma lascio le foto per farvi capire della bellezza del tour e dell'”archivio” presente.

Vengono organizzati sia i tour della Fattoria che cene,e corsi di cucina durante il weekend, per poter degustare meglio i vini e cibi toscani. Per maggiori informazioni e per prenotare, clicca qui

Enoteca la Dogana

Dopo questo tour della Fattoria, con Maria Luisa siamo andate a pranzo all’ Enoteca La Dogana, sempre di proprietà della famiglia. Anche qui ad accoglierci i bei cipressi e un panorama incantevole, visibile anche dall’interno grazie alle grandi vetrate. Posso dire senza dubbio che i miei occhi non sapevano più cosa guardare: il cibo, il buon vino, il design della struttura, l’arredo vintage oppure lo splendido panorama dei vigneti di Palazzo Vecchio davanti a me.

Sotto consiglio di Maria Luisa e dello Chef Sunshine Manitto, abbiamo cominciato la degustazione con il paté di fegatelli e pane tostato e fichi in agrodolce, per passare poi ai pici (al sugo di carne e all’aglione), e brasato di Chianina con purè: tutto buonissimo! Naturalmente un piccolo spazio per il dolce, io e Silvia ci siamo divise un tris di degustazione da urlo.

Il tutto accompagnato da una verticale di vini di Palazzo Vecchio: personalmente ho preferito il “Maestro”, vino Nobile di Montepulciano del 2013. Ahimè, è il momento di salutare Maria Luisa, Sunshine e lo splendido panorama dell’enoteca per tornare a casa, ma prima di andare via, foto!

Con questa ultima degustazione e la vista mozzafiato finisce l’esperienza invernale mia e di Silvia nei luoghi dell Val d’Orcia e Val di Chiana che tanto amiamo, ma torneremo presto! Abbiamo già deciso che verso maggio (mese del nostro compleanno), faremo un’altra esperienza in questi luoghi, a ritrovare gli amici conosciuti in questi due giorni e in estate, e a conoscerne di nuovi.

Vi consiglio di seguirci, io e Silvia abbiamo grandi idee e “esperienze bloggose” per il 2018!

Ingegnererrante

 

 

 

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Visita alle Terme di Chianciano: cosa fare e dove dormire

Durante il soggiorno in Val d’Orcia con Silvia Fortunati di Ti consiglio un Posticino, il nostro itinerario ha previsto due soste piacevoli a Terme di Chianciano: il primo giorno siamo state alle Terme Sensoriali, mentre il secondo giorno alle Piscine Theia. Tutto questo è stato possibile grazie ad Angela Betti, dell’ufficio stampa delle Terme di Chianciano.

Terme Sensoriali

Il primo pomeriggio lo abbiamo dedicato alle Terme Sensoriali, un percorso di benessere allo stato puro. Abbiamo cominciato nella sala posta al piano inferiore con i fanghi (io depurativo, mentre Silvia rilassante), per poi passare alle docce emozionali, sosta tisana, sauna, bagno turco, per poi immergersi nella grande vasca centrale riscaldata, che permette di stare bene e in totale relax anche nella zona esterna. Purtroppo il tempo è passato troppo in fretta: sarà un buon motivo per ritornarci!

Abbiamo provato anche il buffet, solitamente aperto solo durante l’orario di apertura delle Terme sensoriali (e a volte la sera nel weekend), ma hanno fatto uno strappo alla regola per farci provare anche questa esperienza. Il buffet è creato dal Prof. Nicola Sorrentino, direttore scientifico delle Terme Sensoriali e specialista in Scienze dell’alimentazione e Dietetica. Nella sala del buffet è possibile trovare un self service composto da ricette bio a Km 0, come insalate di farro, legumi, pappa al pomodoro, polpettine vegane, formaggio di Pienza, e tanto altro: delle prelibatezze. E’ possibile accedervi in costume e accappatoio, per godersi a pieno la giornata alle terme.

Piscine Theia

Le Piscine Theia sono un ambiente molto più grande rispetto alle Sensoriali. Sono presenti due piscine interne, e una grande piscina esterna riscaldata e con getti d’acqua e idromassaggio. Il tutto è contornato da lettini e ombrelloni. Abbiamo anche un piccolo centro benessere, con sauna, bagno turco, docce emozionali e zona relax.

E’ presente anche un’area per i bambini, con una vasca coperta dedicata a loro. In questa zona sono presenti anche una piccola sauna e le docce emozionali, adatte all’utilizzo dei bambini.

Al bar delle Piscine Theia è possibile trovare sia piatti freddi che caldi, anche della cucina toscana.

Differenze fra le Terme Sensoriali e le Piscine Theia

Consiglierei le Terme Sensoriali a chi vuole passare qualche ora di relax facendo un vero e proprio percorso di benessere. E’ un ambiente prevalentemente per adulti (non è consentito l’accesso ai bambini sotto i 12 anni). All’ingresso vengono consegnati accappatoio e telo da bagno. Se vi siete scordati la cuffia e le ciabatte, è possibile acquistarle direttamente alla reception. Le Terme Sensoriali sono chiuse il giovedì. Durante la settimana le Terme sono aperte dalle 10 alle 20, mentre il sabato dalle 9 alle 22, e la domenica dalle 9 alle 20. Per acquistare online l’ingresso alle Terme e al Buffet, o prenotare dei massaggi, clicca qui

Per quanto riguarda le Piscine Theia, non solo sono più grandi, ma anche più adatte a tutti, compresi i bambini. Anche in questo caso, è possibile acquistare ciabattine antiscivolo e cuffia alla cassa e noleggiare telo e accappatoio, nel caso non abbiate il vostro. Tutte le spese fatte all’interno delle Piscine vengono caricate su un bracciale magnetico che viene dato all’ingresso. Le piscine sono chiuse il martedì, da lunedì a venerdì sono aoerti 10-19, mentre sabato e domenica 9-20. Per acquistare l’ingresso alle Piscine o trattamenti, clicca qui.

Sta a voi decidere dove andare: nel dubbio, sceglierei entrambe! Due esperienze differenti, ma entrambe molto belle e rilassanti.

Dove dormire a Chianciano Terme

In questi due giorni alle Terme di Chianciano io e Silvia siamo state ospiti di Mauro Giuliacci dell’Hotel Tirrenia. Si tratta di un hotel a conduzione familiare, adatto anche ai bambini. Mauro, il proprietario, ci ha trattate come se fossimo ospiti di casa sua, un vero e proprio calore familiare. Questo calore l’ho ritrovato anche nella colazione, molto buona, con diverse torte e marmellate fatte in casa, da prendere più di una volta!

L’hotel  ha anche il ristorante, che personalmente non ho provato, ma visti i presupposti della colazione, penso che la cucina del signor Mauro non potrà deludere.

Anche in questo caso, si tratta di un”alla prossima volta”, per poter fare con più calma tutto quello che abbiamo fatto il questi due giorni.

Che dite, Chianciano ci ha coccolato abbastanza?

Ingegnererrante

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Lucca Comics, 1-5 novembre 2017

Oggi vi porto nella mia città, perchè tutti gli anni nel periodo di fine ottobre/inizio novembre (quest’anno 1-5 novembre 2017), vi è una manifestazione magica, ormai conosciuta a livello internazionale: il Lucca Comics.

Che cos’è il Lucca Comics

Il Lucca Comics è una fiera dedicata ai fumetti, ai videogiochi, ai giochi di ruolo e al mondo del fantasy. Per questo settore è considerata la fiera più importante italiana ed europea, seconda a livello internazionale solo dopo quella di Tokyo.

La prima manifestazione del Lucca Comics è stata nel 1966, e da allora con il passare delle edizioni, ha acquistato talmente tanta importanza da diventare un punto fisso di tutti coloro che amano questo mondo.

Dove si svolge il Lucca Comics

La fiera si svolge nel centro storico della città di Lucca, all’interno delle Mura: in qualsiasi punto della città troverete manifestazioni legate alla fiera, non solo all’interno dei padiglioni dove sono presenti gli espositori. Infatti ogni anno vengono organizzati ritrovi, concerti, mostre, sfilate, feste, anteprime di film e tanto altro.

La città in questi cinque giorni, diventa magica: diventa normale trovarsi accanto personaggi dei fumetti giapponesi, di film o serie tv,e tanti altri che non conosco, ma che ogni volta non posso fare altro che ammirare e fotografare.

Premetto che parlo da profana di questo magnifico mondo, ma ogni anno dedico almeno una giornata a girare la città in cerca di nuovi personaggi. Di solito metto la mia postazione sulle Mura, e con la macchina fotografica e cellulare carichi, cerco di catturare tutto quello che mi piace. Il risultato è sempre piacevole: tantissime foto, sorrisi e canzoni.

A proposito di canzoni: immancabili sono i concerti: solitamente al Baluardo San Donato, sulle Mura, vengono organizzati i concerti di varie band legate a questo mondo. Sicuramente i concerti più attesi tutti gli anni sono quelli di Cristina D’Avena, idolo indiscusso e amato da tutte le generazioni per le sigle dei cartoni animati, e dei Gem Boy.

Informazioni, biglietti e programma

Se avete intenzione di venire a Lucca dal 1 al 5 novembre per vedere questa manifestazione, vi consiglio di studiare attentamente il programma qui, per decidere cosa fare. Altro consiglio: evitate le file dei biglietti, e se possibile prendeteli online qui: dal primo mattino ci sono delle code interminabili per i biglietti.

Poi, macchina fotografica e cellulare carichi, perchè vedrete passare davanti ai vostri occhi i personaggi più svariati, e non potrete fare a meno che fotografarli.

L’anno scorso incontrai lui, Jack Sparrow, chissà chi incontrerò quest’anno? Sicuramente anche quest’anno immortalerò vari personaggi, quindi seguitemi sui canali Instagram e Facebook,.

Per chi, oltre alla mostra, vuole visitare la città (anche se consiglio la visita in un momento meno caotico), consiglio di leggere questi post dedicati alla mia città (dieci cose da vedere a Lucca, passeggiata sulle Mura di Lucca, Visita a Palazzo Pfanner).

Vi aspetto a Lucca Comics!

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Dove dormire in Val d’Orcia e Val di Chiana

Dopo aver parlato della mostra sulla buona pittura senese (qui) e le attività da fare in val d’Orcia e val di Chiana (qui), oggi vi propongo tre sistemazioni dove poter dormire. Si tratta di sistemazioni una diversa dall’altra, quindi a voi la scelta.

Palazzo Trecci Tombesi (Montepulciano)

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Partiamo da dove ho soggiornato io durante il blogtour: Palazzo Trecci Tombesi a  Montepulciano. Si tratta di un palazzo storico nel centro di Montepulciano, appartenuto alla nobile famiglia Trecci Tombesi. Ogni ambiente è affrescato, ci sono otto camere doppie con servizi privati, grandi saloni con un pianoforte e l’albero genealogico della famiglia,e la cucina (utilizzabile) con un gran camino. Se volete passare una notte ” da nobile”, vi consiglio di alloggiare qui! Ogni camera ha il nome di uno della famiglia Trecci Tombesi: io ho dormito nella camera della Contessa Giannina.

Camera Contessa Giannina

Nelle prossimità del palazzo si trova un parcheggio gratuito, dove è possibile parcheggiare la macchina.

Palazzo Bandino (Chianciano Terme)

Palazzo Bandino- Credits www.palazzzobandino.com

L’azienda agrituristica Palazzo Bandino si trova a due chilometri da Chianciano Terme, circondata da vigneti secolari. Se cercate una fattoria, un’oasi di pace e relax, questo è il posto giusto. L’agriturismo dispone di 9 appartamenti, un vigneto e l’orto bio, una grande piscina e un ristorante che serve prodotti locali. All’interno del Palazzo Bandino si trova un’area spa e relax, il centro benessere Sensi Divini, dove è possibile provare dei trattamenti al vino rosso e all’olio d’oliva, unici nel suo genere (questa volta non ho avuto il tempo di provare, ma ci tornero’.



Casa Letizia (Pienza)

Nel corso principale di Pienza l’agenzia Halldis, specializzata in affitti brevi, ci ha proposto la visita di due dei suoi appartamenti. Di cosa si tratta? Halldis seleziona appartamenti di prestigio nelle località più richieste, per dare l’opportunità agli ospiti di sentirsi sempre a casa. Questi appartamenti si trovano a Milano, Firenze, Parigi, Roma, Bruxelles, e da poco tempo anche nelle colline della val d’Orcia e Val di Chiana.

Questi appartamenti si trovano sul corso Rossellino, davanti al Palazzo Piccolomini, all’interno di un palazzo storico, certificato dalle Belle Arti di Siena. Gli appartamenti sono dotati di tutti i comfort, e sono accuratamente arredati.

Dopo aver scelto dove dormire tra le tre proposte indicate, cosa aspettate a passare qualche giorno fra le splendide colline senesi?

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Turismo sostenibile e enograstronomico in Val d’Orcia e Val di Chiana? Si, e’ possibile

Buongiorno erranti!!! Dopo aver parlato delle bellezze della Val d’Orcia e della Val di Chiana e della mostra “Il buon secolo della pittura senese” (se non avete letto il post, cliccate qui), oggi vi parlo di altre attività possibili sul territorio, provate durante il blogtour organizzato da Valdichiana Living.

Turismo sostenibile: biciclette elettriche

Bicicletta Elettrica

Per me è stata la prima volta in bicicletta elettrica, e a parte la titubanza dei primi secondi, devo dire che mi sono divertita molto. Si tratta di biciclette elettriche con pedalata assistita, che permettono ai turisti di passare da un borgo all’altro con questo mezzo molto divertente,e accessibile a tutti. Con il noleggio della ebike viene dato anche il casco e uno smartphone con sistema GPS con i vari itinerari da poter seguire.

4 bloggers fra le colline della Val d’Orcia

Noi, accompagnati da Berardino di Urbanbikery e Maria di Valdichiana Living, abbiamo percorso il tratto da Montepulciano a Pienza, passando per Monticchiello, un borgo medioevale famoso per il Teatro povero. Sono stati 20 km (e ripeto..VENTI!!) veramente divertenti, in mezzo alle dolci colline senesi con paesaggi da favola. Consiglio questo tipo di esperienza, è accessibile a tutti, molto divertente, e permette di vivere un turismo sostenibile grazie alla bicicletta elettrica. Per maggiori informazioni e prenotare la vostra bicicletta cliccate qui, da Urbanbikery a Montepulciano.

Insegna Urbanbikery

Turismo enograstronomico

La Val d’Orcia e la Val di Chiana sono conosciute anche per il turismo enogatronomico: sarebbe un dispiacere non parlarne!

Ingresso Cantina del Redi

Durante il blogtour abbiamo visitato la Cantine del Redi (o cantina dei Ricci). Entrando da via Ricci è possibile visitare le cantine, e la “Cattedrale”, chiamata così per le sue tre navate longitudinali, le arcate a tutto sesto e le crociere a volta, che ricordano una vera e propria cattedrale romano-gotica. Il tutto è circondato da botti, che poggiano su un suolo tufaceo, che permette una buona ventilazione e mantenimento del vino a una temperatura e umidità costante durante tutto l’anno.

Cattedrale del Vino Nobile di Montepulciano

Naturalmente dopo la visita alla cantina, abbiamo degustato i vari vini prodotti, fra cui il vino Nobile di Montepulciano. I proprietari, Enrico e Antonella, ci hanno accolti in modo molto piacevole, e fra un discorso, un aneddoto e una degustazione, abbiamo trascorso una bella oretta di tempo con loro. Per maggiori informazioni sulle Cantine dei Redi, cliccate qui.

Vino Nobile di Montepulciano

Naturalmente non poteva mancare la parte del cibo, e particolarmente del pecorino. In particolare noi siamo stati all’azienda agricola Pianporcino di Pienza, l’unica con allevamento, trasformazione e vendita diretta del famoso formaggio. All’interno dell’azienda agricola è presente una sala dove è possibile degustare i dieci tipi di pecorino: dal meno forte a quelli più sofisticati. Naturalmente anche il dessert era di formaggio: ricotta con zucchero e miele.

Menù degustazione

La degustsazione di formaggi è accompagnata da anche da affettati e da un ottinmo vino della Val d’Orcia. Io sono un’appassionata di formaggi, e devo dire che ho avuto difficoltà a decidere quale mi era piaciuto di più, praticamente tutti!  Se volete prenotare la degustazione, o avere informazioni, cliccate qui.

Degustazione dei vari tipi di formaggio Pecorino, prodotti dall’azienda agricola

Fra qualche giorno vi parlerò di dove dormire in val d’Orcia e Val di Chiana: tre soluzioni particolari, e diverse dal solito. Seguitemi ! Vi lascio con la foto della strada più bella e panoramica di tutta la Val d’Orcia, con le sue dolci curve e i suoi cipressi. 

Ingegnererrante

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Mostra “il Buon secolo della pittura senese” e il territorio della Val D’Orcia e Val di Chiana Senese

In questo mese ho partecipato al mio primo blogtour nei territori della Val d’Orcia e Val di Chiana senese assieme ad altri bloggers: Elisa di Girandolina con il marito Alessio, Silvia di Ti consiglio un posticino e Mangia Prega Scrivi e Flavia di Visittuscany. Il tour, organizzato da Valdichianaliving, aveva lo scopo di promuovere la mostra d’arte “Il buon secolo della pittura senese”, e assieme ad essa, il suo bel territorio.

Mostra “Il buon secolo della pittura senese”

Si tratta di una mostra itinerante fra i comuni di Montepulciano, San Quirico d’Orcia e Pienza. Nella descrizione delle sedi espositive seguirò il senso cronologico della mostra: dal Manierismo di Beccafumi a Montepulciano, continuando con Sodoma e Riccio a San Quirico d’ Orcia  fino alla luce caravaggesca di Rustichino a Pienza, dagli inizi del Cinquecento fino alla metà del Seicento. Oltre a queste opere, provenienti da collezioni pubbliche e private, ne sono presenti anche altre, molto significative per capire il contesto artistico di questo periodo di pittura senese.

Bloggers con ValdiChiana Living e l’assessore Franco Rossi di Montepulciano

Montepulciano

Montepulciano si trova nella Val di Chiana senese: in mezzo a un bellissimo paesaggio collinare si trova il centro storico della città, con i palazzi rinascimentali, per poi arrivare alla piazza principale, Piazza Grande, dove l’ influenza fiorentina e’ ben evidente. Consiglio di salire sopra la torre del Palazzo Comunale, dalla quale si gode un bellissimo panorama. Affascinante è anche la Chiesa di San Biagio, ai piedi di Montepulciano, circondata da un grande prato.

Palazzo Comunale di Montepulciano

Panorama dalla Torre del Palazzo Comunale

La sede espositiva della mostra si trova al Museo Civico Pinacoteca Crociani; con noi era presente uno dei curatori della mostra: Roberto Longi. Partendo dalla Sant’Agnese Segni, opera giovanile di Beccafumi, già presente nel Museo Civico di Montepulciano, e dai vari documenti e testimonianze, l’esposizione suscita un grande interesse sulla vita del giovane pittore, sulle sue influenze e rapporti artistici. Sono presenti anche diverse opere di altri pittori dell’ambiente artistico senese  di inizio 500, fra cui Sodoma, Fra’ Bartolomeo, Girolamo Genga e tanti altri.

Ingresso Museo Civico di Montepulciano

Sant’Agnese Segni, di Domenico Beccafumi

San Quirico D’Orcia

San Quirico d’Orcia è conosciuta fin dai tempi antichi per il passaggio della via Francigena. Si trova all’interno di una cinta muraria, tipicamente medioevale, divisa dalla via principale, via Dante Alighieri. Molto bella è la Collegiata dei Santi Quirico e Giuditta, una chiesa romanica con elementi gotici e barocchi. Da vedere è anche la Chiesa di San Francesco, dove al suo interno è possibile ammirare la statua della Madonna in terracotta di Andrea della Robbia.

Collegiata dei Santi Quirico e Giuditta a San Quirico d’Orcia

Proprio accanto alla Collegiata si trova Palazzo Chigi Zondadari, sede espositiva della mostra e del Comune di San Quirico. In questa sede viene analizzato il periodo del tardo Cinquecento, inizio Seicento, partendo dall’opera di Bartolomeo Neroni, detto il Riccio, La Madonna col Bambino e i santi Leonardo e Sebastiano, conservata nell’ Oratorio della Misericordia di San Quirico d’Orcia. Il percorso espositivo è fondato principalmente sulle opere di Sodoma, artista adulto, e di Riccio, e anche in questo caso il contesto artistico non viene dimenticato: sono presenti anche maestri come Giorgio di Giovanni, Giomo del Sodoma e Marco Pino.

Palazzo Chigi a Montepulciano

Madonna con bambino e i santi Leonardo e Sebastiano

Pienza

Pienza, chiamata la “città ideale del Rinascimento”. La sua storia è strettamente legata a  Enea Silvio Piccolomini, che nel 1458 divenne Papa Pio II. Il Pontefice dette incarico all’architetto Bernardo Rossellino di trasformare il borgo natio in una città tipica rinascinamentale. In solo tre anni vennero realizzati palazzi bellissimi ed armoniosi, e la città aveva un senso di razionalità degli spazi e del decoro, ben lontano dal disordine dell’antico borgo medioevale. In piazza Pio II sono presenti la Cattedrale dell’Assunta, di stile rinascimentale toscano e il campanile di forma ottagonale, Palazzo Piccolomini,e il Palazzo Pubblico, con uno spendido loggiato. Questa armonia degli spazi si trova anche nei colori della piazza: gli edifici sono tutti in travertino, con il tipico color miele.

Pienza

Cattedrale dell’Assunta a Pienza

La sede espositiva di Pienza si trova al Conservatorio San Carlo Borromeo, dove nella chiesa a lato è presente una bellissima pala di Francesco Rustici, detto il Rustichino, che rappresenta la Madonna con il Bambino e i santi Carlo Borromeo, Francesco, Chiara, Caterina e Giovanni Battista.

L’esposizione è interamente dedicata al Rustichino, e ad accompagnarci nella visita è il curatore della mostra Roggero Roggeri. Acconto alle opere del Rustichino sono presenti quelle che hanno influenzato la sua formazione giovanile, con Alessandro Casolani e Vincenzo Rustici, fino alla sua evoluzione artistica con dipinti di una certa importanza, come quelli di Orazio Gentileschi e Antiveduto Gramatica. La pittura del Rustichino è naturalista e luministica, di influenza caravaggesca: sono riportate scene di vita di tutti i giorni. Un’altra cosa importante, presente fin dalle prime opere, fino all’evoluzione artistico è la mancanza del dolore: i volti non sono mai rappresentati sofferenti, come era tipico in questo secolo di pittura, ma felici e a volte sorridenti.

Conservatorio San Carlo Borromeo a Pienza

Pala del Rustichino

Informazioni sulla mostra

Il biglietto è unico per le 3 sedi espositive, valido per tutto il periodo della mostra (non vanno visitate obbligatoriamente le tre sedi nello stesso giorno e nell’ordine cronologico che ho seguito io nell’ articolo). La mostra è aperta dal lunedì alla domenica (giorno di chiusura martedì) dalle 10.30 alle 18.30

Il costo del biglietto è 12 euro (ridotto 6 euro); gratuito per i bambini fino a 12 anni. Per prenotare online in biglietto, clicca qui

Se siete ancora incuriositi sulle varie attività presenti in Val D’Orcia e Val di Chiana Senese, seguitemi, fra qualche giorno usciranno nuovi post. Nel frattempo vi auguro BUONA VISITA della mostra e delle città di Montepulciano, San Quirico d’Orcia e Pienza.

Ingegnererrante

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Cosa vedere nel Parco delle Madonie

Cosa vedere nel parco delle madonie siciliane, fra natura e posti incantevoli.

Qualche settimana fa sono tornata in terra siciliana, ma in un’altra zona e per un altro motivo. L’altra volta stavo festeggiando il mio primo compleanno errante nella sicilia nord-occidentale, e in particolare Trapani e Marsala (clicca qui se vuoi leggere o rileggere il post); questa volta il viaggio è stato in occasione del matrimonio di mio cugino James, che si è sposato a Gangi, antico borgo in provincia di Palermo, ai piedi dell’Etna.

Come arrivare

Da Palermo dista 120 km: occorre prendere l’autostrada A19, direzione Catania, fino all’uscita Irosa. Da qui la strada provinciale SP138, poi la SS290 e infine la SS 120. Una volta abbandonata l’autostrada vi troverete immersi in un paesaggio collinare agricolo. Vi faccio vedere la foto di cosa ho visto io per chilometri e chilometri, per raggiungere la destinazione.

Sembrava di avere fatto un tuffo nel passato, nei racconti del Verga, tanto odiati a scuola, ma che ora spesso rileggo con piacere, assieme a tutta la letteratura italiana.

Fermata a Petralia Soprana

Prima di arrivare a Gangi, passerete dal borgo di Petralia Soprana, veramente incantevole. La cittadina fu fondata come “Petra” dai Sicani delle Madonie, fu in seguito conquistata dagli Arabi e dai Normanni.

Nella parte più alta della città si trova la Chiesa di Santa Maria del Loreto, con la facciata barocca e le sue guglie maiolicate. Da qui si gode di un bellissimo panorama, verso l’Etna e le province di Caltanissetta e Enna.

Girovagando fra le sue stradine strette medioevali, è possibile trovare degli angoli nascosti incantevoli, così come il piazzale della Chiesa madre, dedicata ai Santi Pietro e Paolo, caratterizzata da un colonnato e due campanili di epoche diverse (uno di epoca normanna, l’altro settecentesco). Molto bello anche l’interno, ma non l’ho potuto vedere,

poichè ho visitato il borgo di sera.

Molto bella è anche la Chiesa di S. Salvatore, l’unica a pianta ellittica, molto probabilmente all’inizio era una moschea nel periodo di dominazione araba,e in seguito è stata consacrata.

Mentre camminate per queste stradine,date un’occhiata anche ai palazzi nobiliari, alcuni un po’ decadenti, ma affascinanti.

Proseguiamo per Gangi

Proseguiamo per la nostra destinazione: Gangi, premiato nel 2014 come Borgo dei borghi, fa parte anche dei Comuni Gioiello d’Italia e dei Borghi più Belli d’Italia. Si tratta di un antico borgo medioevale, interamente ricostruito nel 1300 dopo la distruzione avvenuta nel 1299 durante la guerra del Vespro.

Anche in questo borgo medioevale troverete stradine piccole, con case addossate, chiese con grandi campanili e dei bei palazzi signorili, fra cui Palazzo Sgadari e Palazzo Bongiorno. Sicuramente da visitare è la Chiesa Madre, conosciuta anche per la cripta dei preti morti, e collegata alla Torre campanaria del Venitmiglia, che fa da vesticolo all’ingresso principale dell’edificio.

Poco fuori dal centro si trova il Santuario dello Spirito Santo, un luogo di culto e riflessione religiosa. Molto bello da visitare.

e voi, siete mai stati nel Parco delle Madonie? Cosa ne pensate?

IngegneErrante

Se vuoi leggere altri post sulla Sicilia, clicca qui per l’itinerario della Sicilia Nord-Occidentale, e qui per l’ex Stabilimento Florio della tonnara di Favignana

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Pietrasanta, la piccola Atene della Versilia

Buongiorno a tutti, visto che è estate e sicuramente qualcuno di voi capiterà in Versilia, oggi vi voglio parlare di cosa vedere a Pietrasanta, chiamata la piccola Atene della Versilia, a causa dell’alta concentrazione di artisti presenti.

Il territorio versiliese, infatti, non offre solamente il mare, ma anche il lago (Torre del Lago Puccini), le montagne (Alpi Apuane) e luoghi artistici, come la città di Pietrasanta. E’ facilmente raggiungibile, perchè si trova a 5 km dalla costa.

E’ conosciuta nel mondo soprattutto per la lavorazione del marmo e del bronzo, per il suo centro storico, per le numerose gallerie d’arte e scultura, laboratori artistici d’importanza internazionale. Tutto questo porta un via vai di artisti, ed esibizioni di un certo livello.

L’accesso più caratteristico alla città è sicuramente la Rocchetta Arrighina e Porta a Pisa, del XV secolo. Fu voluta per motivi militari e doganali.

Entrando dalla Porta a Pisa, si raggiunge facilmente la Piazza del Duomo, dove solitamente sono presenti esibizioni a cielo aperto.

Il Duomo di Pietrasanta, o Collegiata di San Martino, è in stile romanico, ed è rivestito in marmo bianco, tipico della zona. Si tratta di una chiesa con pianta a croce latina e tre navate. Al suo interno sono presenti numerose opere e sculture, sempre in marmo, sicuramente da vedere.

Sulla Piazza del Duomo si trova anche la Chiesa e Convento di Sant’Agostino, con una breve scalinata e una facciata sobria sempre in marmo bianco. La chiesa è a navata unica, con soffitto a capriate; il pavimento è a tre livelli, perchè segue la pendenza della collina su cui si trova l’edificio. Oggi la chiesa è sospesa al culto, e viene utilizzata per le mostre temporanee, soprattutto nei mesi estivi. A fianco della chiesa si trova il chiostro, circondato da un peristilio di colonne di marmo.

Nella stessa Piazza si trovano anche la Torre Civica in stile gotico, la colonna del Marzocco, palazzo Panichi Carli, e il monumento a Leopoldo II detto il Canapone. E’ presente anche il Palazzo Moroni (sec. XVI) sede del museo archeologico in cui si trovano numerosi oggetti risalenti all’epoca degli etruschi.

La città possiede anche una rete di cunicoli sotterranei, raggiungibili tramite un sentiero che termina alla Rocca di Sala, da dove è possibile osservare tutta la piana versiliese, e in giornate più limpide, sono visibili anche la costa ligure e le isole dell’arcipelago toscano.

A questo punto, dopo aver visitato le maggiori attrazioni della città, il mio consiglio bè di perdersi per le strade, fra i laboratori artistici e le gallerie d’arte.

Un’iniziativa carina presente al momento, sicuramente da non perdere, è l’installazione di ombrelli colorati e volanti in via Mazzini: 1200 ombrelli variopinti che vanno a colorare via Mazzini, il corso principale di Pietrasanta. Si tratta di una iniziativa benefica: con un piccolo contributo è possibile acquistare personalizzare gli ombrelli e sostenere i progetti della Consulta del volontariato. Si tratta di un’installazione itinerante, per coinvolgere tutto il territorio: da metà luglio le strade di Pietrasanta con le installazioni saranno due, e in più saranno presenti anche a Marina di Pietrasanta in via Versilia. Avanti con le foto e la Beneficenza.

E voi, erranti, siete mai stati a Pietrasanta, cosa ne pensate?

IngegnerErrante

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