Happy Single (Traveller) Day! W i viaggiatori erranti!

Il 11 novembre in Cina viene festeggiato il “Single day”, 11.11, conosciuto come il Black Friday orientale. In questa giornata, scelta per i numerosi “1”, sinonimo di solitudine nella cultura e lingua cinese, i cuori solitari possono coccolarsi con le numerosissime offerte online. Quest’anno il “Single Day” ha registrato il primato assoluto di venditle: 25,4 miliardi di dollari in 24 ore.

Ho voluto fare questa piccola introduzione non per parlare della festa cinese, ormai arrivata anche da noi; ma parto dalla parola SINGLE DAY per riprendere la mia rubrica dei viaggiatori solitari, o erranti, e indire una nuova festa: la SINGLE (TRAVELLER) DAY.

Per chi mi segue da tempo, sa che io sono spesso una viaggiatrice solitaria (se volete rileggere i miei post, cliccate qui e qui).

Viaggiatori solitari per scelta, non per dovere

Ancora in tanti mi considerano l’asociale di turno, o quella che non ha amici per viaggiare, ma non e’ così. Anzi, di solito una volta che qualcuno sa di qualche mio viaggio, la frase ricorrente e’ “se tu mi avessi avvisato, sarei venuto anch’io!”.

La mia e’ semplicemente una SCELTA, dettata dalla voglia di essere libera almeno in viaggio e dalla curiosità che mi caratterizza.

Pro e contro del viaggiatore solitario

Sicuramente fra i pro ci sono la libertà e la possibilità di fare il proprio programma senza essere vincolati da altri. Inoltre, non so se per fortuna o altro, non posso dire di essermi mai sentita completamente sola: ho sempre trovato persone gentili, disponibili e un po’ curiose che mi hanno aiutato, o con cui fare una chiacchierata.

Esistono anche dei contro: liberta’ non vuol dire fare tutto quello che vuoi, occorre considerare degli accorgimenti, soprattutto per noi donne. Come ho scritto negli altri post, io ho la mania di pianificare qualsiasi cosa del viaggio, proprio perché posso contare solo su di me. Naturalmente arriva sempre l’imprevisto di turno che mi fa pensare ” chi me lo ha fatto fare”. Fortunatamente sono sempre stati piccoli imprevisti, risolvibili con una telefonata o con internet. Quindi: sempre telefono e batteria esterna carichi!

Altro contro: il viaggiatore solitario e’ ancora una mosca bianca. Negli alberghi esiste sempre il “supplemento singola”, e spesso e’ un dissuasore nei viaggi. Ultimamente sto utilizzando altre soluzioni, come ostelli o airbnb.

A volte fra i contro rientra anche un po’ di noia, ma siamo in vacanza: quindi va bene anche annoiarsi e rilassarsi un po’, giusto?

Il momento giusto per essere un viaggiatore solitario

Secondo me non deve essere una scelta obbligata da qualcuno: occorre sentire quando e’ il momento giusto. Io ho cominciato con i viaggi di gruppo, dove ho conosciuto gli altri partecipanti una volta arrivata in aeroporto o alla meta, e ora da 2 anni li alterno con viaggi da sola.

E voi, viaggiatori erranti, cosa ne pensate? Avete mai viaggiato da soli? Come vi organizzate?

Visto che parliamo di Festa dei viaggiatori solitari, voglio lasciarvi uno sconto di Booking: cliccando qui, potrete prenotare il prossimo soggiorno, ottenendo un riaccredito di 15 euro dopo il pernottamento. Cosa aspettate a prenotare? Io ne ho già approfittato.

Buon Single (Traveller) Day!!

Ingegnererrante

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Sarai aggiornata/o su tutte le novità del sito: Seguimi! Ti aspetto! Ingegnererrante


Annunci

Viaggi da sola? Si? No? Perché?

La mia esperienza di viaggio. E la vostra?

E’ qualche giorno che ho in mente di scrivere questo post, perché è una domanda che mi viene posta spesso: “perché viaggi da sola?” ” Non ti annoi?” ” Non hai paura?” “Devi avere un carattere estroverso per fare questo”.

Ebbene: non è questione di carattere, chi mi conosce personalmente lo sa che all’inizio sono una persona introversa, osservatrice e preferisco ascoltare invece di parlare. Poi quando sono a mio agio naturalmente cambio, e a volte parlo anche troppo!😄
Quello che spesso mi spinge a viaggiare, anche da sola, e’ la curiosita’ di conoscere nuovi posti e culture. Quindi, quando mi metto un testa una meta, naturalmente raggiungibile, non mi faccio troppi problemi o paranoie nel partire, per soddisfare le mie curiosità, i miei mille perchè, e le mie foto digitali che posso fare e rifare all’infinito, finchè non sono soddisfatta.

Quando parlo di ” nuovi posti”, non bisogna per forza pensare a mete lontane, al di là del mondo, ma spesso il nostro territorio offre delle ricchezze che spesso neanche conosciamo.

Viaggio nel DNA

Il viaggio penso di averlo proprio nel DNA, a partire dai miei nonni, per passare ai miei genitori, che a 12 anni mi hanno permesso di prendere il primo aereo da sola ( con la hostess che mi controllava ogni secondo) per andare a Londra dai miei zii. Magari ora è una cosa normale, responsabilizzare i bambini fino dai piccoli, ma quando i miei genitori mi hanno dato questa possibilità, eravamo in pochi.

Per non parlare della scelta delle scuole superiori: Liceo Scientifico con indirizzo linguistico, ok materie scientifiche, ok tre lingue, ma soprattutto la scelta è stata dovuta ai gemellaggi con le scuole straniere. Quando nel programma di studio ho visto questa possibilità, non ho avuto dubbi sulla mia scelta.

Di esempi ne potrei fare tanti, su quanto il tema del viaggio sia presente nella mia vita.

Quindi, sia da sola che accompagnata da famiglia, amici, fidanzati, o chissà cosa mi riserverà il futuro, non rinuncerò mai alla bellezza del viaggio, che sia anche a 1 km da casa.

Per non parlare dei “viaggi di testa” che faccio su Internet, per scoprire posti nuovi è ancora a me sconosciuti.

Bene, ho parlato anche troppo, ora tocca a voi, che tipo di viaggiatori siete?

IngegnerErrante

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Sarai aggiornata/o su tutte le novità del sito: Seguimi! Ti aspetto! Ingegnererrante


La valigia dell’ IngegnerErrante: cinque accessori indispensabili per il viaggio

#nonpartosenza

Buongiorno erranti, oggi inaugurerò la rubrica del venerdì (consigli di viaggio) con un post sulla mia valigia e sui cinque accessori che non potranno mai mancare, senza alcuna distinzione di meta o stagione.

Prima di tutto parlerò della mia valigia, che sarà sicuramente colorata, perché amo i colori e per una questione pratica: nel caso viaggi con aerei, treni, bus, la valigia è facilmente riconoscibile in mezzo alle altre. La cosa negativa è che le valigie colorate, soprattutto se non rigide, si sporcano facilmente, ma ho sempre pensato a questo sporco non come una cosa negativa, ma un’esperienza di viaggio. quindi, viva le valigie colorate!

I miei cinque accessori indispensabili

Torniamo agli accessori: alcuni di questi sono abbastanza logici, altri si sono aggiunti dopo esperienze e aneddoti di cui racconterò:

    • Quaderno, penna e matita su cui appuntare in precedenza qualsiasi cosa. Quando dico qualsiasi, vuol dire che in mezzo agli appunti ci saranno gli orari dei mezzi da prendere, le prenotazioni, i chilometri da percorrere e naturalmente la lista dettagliata delle cose da fare in vacanza e il perché.
    • Cellulare o macchina fotografica, per immortalare i momenti migliori della giornata (amo i tramonti), le persone, le architetture, e tutto quello che mi passa davanti all’obbiettivo.
    • Batteria esterna carica, assolutamente indispensabile, per evitare che nel momento del bisogno (che non deve essere per forza la chiamata, ma anche la fotografia), si spenga il cellulare. Questo accessorio l’ho aggiunto con il tempo, dopo varie volte che i vari apparecchi tecnologici mi hanno lasciato a piedi. Lo porto sempre in borsa anche nella vita di tutti i giorni.

    • Borsa abbastanza grande, ma non troppo, per contenere tutto. Deve essere comoda, pratica e soprattutto non deve essere troppo pesante nel caso di itinerari lunghi a piedi.
    • Presa tripla o ciabatta multipresa. Ahimè, oggigiorno con tutti gli apparecchi elettronici le prese non sono mai abbastanza per caricare tutto: se il cellulare è in carica, non è possibile caricare la macchina fotografica o attaccare il phon o il pc. E’ così che da qualche anno ho deciso di portarmi dietro questo accessorio, con grande stupore (e qualche risata) delle persone che me lo vedono utilizzare.

Ebbene sì, spesso la metà della mia valigia, è occupata da questi accessori, ma non riesco assolutamente a farne a meno.

E voi? Quali sono i vostri cinque accessori senza i quali non potreste mai partire?

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Sarai aggiornata/o su tutte le novità del sito: Seguimi! Ti aspetto! Ingegnererrante