Blogger Recognition Adword: IngegnerErrante sei stata nominata!

Cos’è il Blogger Recognition Adword?

Ieri pomeriggio mi è arrivato l’avviso del “Sei stata nominata”: non era il Grande Fratello, ma il Blogger Recognition Adword. Di cosa si tratta? E’ un riconoscimento tra bloggers che nasce sul social per promuovere i blog e il lavoro di tutti coloro che si impegnano a scrivere online.

Il Blogger Recognition Adword ha delle regole ben precise:

  • ringraziare il/la blogger che ti ha nominata, ed inserire il suo blog;
  • scrivere un post per mostrare il proprio riconoscimento;
  • raccontare la nascita del proprio blog;
  • dare consigli ai nuovi blogger;
  • nominare altri 15 blogger, ai quali vuoi passare il segno di riconoscimento;
  • commentare sul blog di chi vi ha nominato e fornirgli il link al tuo articolo (anche sulla pagina FB).

Partiamo dunque con la lista:

Ringraziamenti

Ringrazio Carmen di Viaggiatrice da grande per avermi nominata, so che ha seguito e apprezzato i miei post sulla Val d’Orcia e sulla mostra sulla pittura senese. Non conoscevo questo tipo di riconoscimento, ed essendo online da quattro mesi e mezzo (esattamente dal 2 maggio 2017), non posso essere che felice di essere apprezzata, e nominata! Naturalmente questo riconoscimento sarà uno incentivo maggiore a lavorare meglio per il blog, e a imparare sempre di più. Quindi, grazie Carmen!

Come ho iniziato il mio blog

Il mio blog è nato dalla passione di raccontare i miei viaggi e le architetture che amo di più, Inoltre curo anche una rubrica per le viaggiatrici solitarie come me: solitarie per modo di dire, non mi sento mai sola quando sono in viaggio! Il nome del mio blog nasce dalle mie due anime contrastanti: ingegnere razionale di professione, e viaggiatrice errante, con il naso sempre in su in viaggio.

Consigli

E’ difficile poter dare consigli, sono una novellina!!! Probabilmente quello che posso consigliare è di mettervi nei panni di chi vi legge, per emozionarlo e appassionarlo ai vostri post, e naturalmente scrivere in un italiano corretto. Poi divertitevi, e non pensate che tutto arrivi subito: “chi semina bene, raccoglie buoni frutti”.

Le mie nomination

Non mi sono mai piaicute le classifiche, ma in questo caso sono costretta. Spero di fare una sorpresa alle mie top 15, come lo è stato per me.

Ne seguo anche tanti altri, ma ho dovuto fare una scelta, molto dolorosa. Questi sono quelli che leggo più frequentemente. Comunque se vedo un post interessante,anche di altri, sono la prima a condividerlo e a lasciare un messaggio!

La vostra NOMINATA IngegnerErrante

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Dove dormire in Val d’Orcia e Val di Chiana

Dopo aver parlato della mostra sulla buona pittura senese (qui) e le attività da fare in val d’Orcia e val di Chiana (qui), oggi vi propongo tre sistemazioni dove poter dormire. Si tratta di sistemazioni una diversa dall’altra, quindi a voi la scelta.

Palazzo Trecci Tombesi (Montepulciano)

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Partiamo da dove ho soggiornato io durante il blogtour: Palazzo Trecci Tombesi a  Montepulciano. Si tratta di un palazzo storico nel centro di Montepulciano, appartenuto alla nobile famiglia Trecci Tombesi. Ogni ambiente è affrescato, ci sono otto camere doppie con servizi privati, grandi saloni con un pianoforte e l’albero genealogico della famiglia,e la cucina (utilizzabile) con un gran camino. Se volete passare una notte ” da nobile”, vi consiglio di alloggiare qui! Ogni camera ha il nome di uno della famiglia Trecci Tombesi: io ho dormito nella camera della Contessa Giannina.

Camera Contessa Giannina

Nelle prossimità del palazzo si trova un parcheggio gratuito, dove è possibile parcheggiare la macchina.

Palazzo Bandino (Chianciano Terme)

Palazzo Bandino- Credits www.palazzzobandino.com

L’azienda agrituristica Palazzo Bandino si trova a due chilometri da Chianciano Terme, circondata da vigneti secolari. Se cercate una fattoria, un’oasi di pace e relax, questo è il posto giusto. L’agriturismo dispone di 9 appartamenti, un vigneto e l’orto bio, una grande piscina e un ristorante che serve prodotti locali. All’interno del Palazzo Bandino si trova un’area spa e relax, il centro benessere Sensi Divini, dove è possibile provare dei trattamenti al vino rosso e all’olio d’oliva, unici nel suo genere (questa volta non ho avuto il tempo di provare, ma ci tornero’.



Casa Letizia (Pienza)

Nel corso principale di Pienza l’agenzia Halldis, specializzata in affitti brevi, ci ha proposto la visita di due dei suoi appartamenti. Di cosa si tratta? Halldis seleziona appartamenti di prestigio nelle località più richieste, per dare l’opportunità agli ospiti di sentirsi sempre a casa. Questi appartamenti si trovano a Milano, Firenze, Parigi, Roma, Bruxelles, e da poco tempo anche nelle colline della val d’Orcia e Val di Chiana.

Questi appartamenti si trovano sul corso Rossellino, davanti al Palazzo Piccolomini, all’interno di un palazzo storico, certificato dalle Belle Arti di Siena. Gli appartamenti sono dotati di tutti i comfort, e sono accuratamente arredati.

Dopo aver scelto dove dormire tra le tre proposte indicate, cosa aspettate a passare qualche giorno fra le splendide colline senesi?

Ingegnererrante

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Turismo sostenibile e enograstronomico in Val d’Orcia e Val di Chiana? Si, e’ possibile

Buongiorno erranti!!! Dopo aver parlato delle bellezze della Val d’Orcia e della Val di Chiana e della mostra “Il buon secolo della pittura senese” (se non avete letto il post, cliccate qui), oggi vi parlo di altre attività possibili sul territorio, provate durante il blogtour organizzato da Valdichiana Living.

Turismo sostenibile: biciclette elettriche

Bicicletta Elettrica

Per me è stata la prima volta in bicicletta elettrica, e a parte la titubanza dei primi secondi, devo dire che mi sono divertita molto. Si tratta di biciclette elettriche con pedalata assistita, che permettono ai turisti di passare da un borgo all’altro con questo mezzo molto divertente,e accessibile a tutti. Con il noleggio della ebike viene dato anche il casco e uno smartphone con sistema GPS con i vari itinerari da poter seguire.

4 bloggers fra le colline della Val d’Orcia

Noi, accompagnati da Berardino di Urbanbikery e Maria di Valdichiana Living, abbiamo percorso il tratto da Montepulciano a Pienza, passando per Monticchiello, un borgo medioevale famoso per il Teatro povero. Sono stati 20 km (e ripeto..VENTI!!) veramente divertenti, in mezzo alle dolci colline senesi con paesaggi da favola. Consiglio questo tipo di esperienza, è accessibile a tutti, molto divertente, e permette di vivere un turismo sostenibile grazie alla bicicletta elettrica. Per maggiori informazioni e prenotare la vostra bicicletta cliccate qui, da Urbanbikery a Montepulciano.

Insegna Urbanbikery

Turismo enograstronomico

La Val d’Orcia e la Val di Chiana sono conosciute anche per il turismo enogatronomico: sarebbe un dispiacere non parlarne!

Ingresso Cantina del Redi

Durante il blogtour abbiamo visitato la Cantine del Redi (o cantina dei Ricci). Entrando da via Ricci è possibile visitare le cantine, e la “Cattedrale”, chiamata così per le sue tre navate longitudinali, le arcate a tutto sesto e le crociere a volta, che ricordano una vera e propria cattedrale romano-gotica. Il tutto è circondato da botti, che poggiano su un suolo tufaceo, che permette una buona ventilazione e mantenimento del vino a una temperatura e umidità costante durante tutto l’anno.

Cattedrale del Vino Nobile di Montepulciano

Naturalmente dopo la visita alla cantina, abbiamo degustato i vari vini prodotti, fra cui il vino Nobile di Montepulciano. I proprietari, Enrico e Antonella, ci hanno accolti in modo molto piacevole, e fra un discorso, un aneddoto e una degustazione, abbiamo trascorso una bella oretta di tempo con loro. Per maggiori informazioni sulle Cantine dei Redi, cliccate qui.

Vino Nobile di Montepulciano

Naturalmente non poteva mancare la parte del cibo, e particolarmente del pecorino. In particolare noi siamo stati all’azienda agricola Pianporcino di Pienza, l’unica con allevamento, trasformazione e vendita diretta del famoso formaggio. All’interno dell’azienda agricola è presente una sala dove è possibile degustare i dieci tipi di pecorino: dal meno forte a quelli più sofisticati. Naturalmente anche il dessert era di formaggio: ricotta con zucchero e miele.

Menù degustazione

La degustsazione di formaggi è accompagnata da anche da affettati e da un ottinmo vino della Val d’Orcia. Io sono un’appassionata di formaggi, e devo dire che ho avuto difficoltà a decidere quale mi era piaciuto di più, praticamente tutti!  Se volete prenotare la degustazione, o avere informazioni, cliccate qui.

Degustazione dei vari tipi di formaggio Pecorino, prodotti dall’azienda agricola

Fra qualche giorno vi parlerò di dove dormire in val d’Orcia e Val di Chiana: tre soluzioni particolari, e diverse dal solito. Seguitemi ! Vi lascio con la foto della strada più bella e panoramica di tutta la Val d’Orcia, con le sue dolci curve e i suoi cipressi. 

Ingegnererrante

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Mostra “il Buon secolo della pittura senese” e il territorio della Val D’Orcia e Val di Chiana Senese

In questo mese ho partecipato al mio primo blogtour nei territori della Val d’Orcia e Val di Chiana senese assieme ad altri bloggers: Elisa di Girandolina con il marito Alessio, Silvia di Ti consiglio un posticino e Mangia Prega Scrivi e Flavia di Visittuscany. Il tour, organizzato da Valdichianaliving, aveva lo scopo di promuovere la mostra d’arte “Il buon secolo della pittura senese”, e assieme ad essa, il suo bel territorio.

Mostra “Il buon secolo della pittura senese”

Si tratta di una mostra itinerante fra i comuni di Montepulciano, San Quirico d’Orcia e Pienza. Nella descrizione delle sedi espositive seguirò il senso cronologico della mostra: dal Manierismo di Beccafumi a Montepulciano, continuando con Sodoma e Riccio a San Quirico d’ Orcia  fino alla luce caravaggesca di Rustichino a Pienza, dagli inizi del Cinquecento fino alla metà del Seicento. Oltre a queste opere, provenienti da collezioni pubbliche e private, ne sono presenti anche altre, molto significative per capire il contesto artistico di questo periodo di pittura senese.

Bloggers con ValdiChiana Living e l’assessore Franco Rossi di Montepulciano

Montepulciano

Montepulciano si trova nella Val di Chiana senese: in mezzo a un bellissimo paesaggio collinare si trova il centro storico della città, con i palazzi rinascimentali, per poi arrivare alla piazza principale, Piazza Grande, dove l’ influenza fiorentina e’ ben evidente. Consiglio di salire sopra la torre del Palazzo Comunale, dalla quale si gode un bellissimo panorama. Affascinante è anche la Chiesa di San Biagio, ai piedi di Montepulciano, circondata da un grande prato.

Palazzo Comunale di Montepulciano

Panorama dalla Torre del Palazzo Comunale

La sede espositiva della mostra si trova al Museo Civico Pinacoteca Crociani; con noi era presente uno dei curatori della mostra: Roberto Longi. Partendo dalla Sant’Agnese Segni, opera giovanile di Beccafumi, già presente nel Museo Civico di Montepulciano, e dai vari documenti e testimonianze, l’esposizione suscita un grande interesse sulla vita del giovane pittore, sulle sue influenze e rapporti artistici. Sono presenti anche diverse opere di altri pittori dell’ambiente artistico senese  di inizio 500, fra cui Sodoma, Fra’ Bartolomeo, Girolamo Genga e tanti altri.

Ingresso Museo Civico di Montepulciano

Sant’Agnese Segni, di Domenico Beccafumi

San Quirico D’Orcia

San Quirico d’Orcia è conosciuta fin dai tempi antichi per il passaggio della via Francigena. Si trova all’interno di una cinta muraria, tipicamente medioevale, divisa dalla via principale, via Dante Alighieri. Molto bella è la Collegiata dei Santi Quirico e Giuditta, una chiesa romanica con elementi gotici e barocchi. Da vedere è anche la Chiesa di San Francesco, dove al suo interno è possibile ammirare la statua della Madonna in terracotta di Andrea della Robbia.

Collegiata dei Santi Quirico e Giuditta a San Quirico d’Orcia

Proprio accanto alla Collegiata si trova Palazzo Chigi Zondadari, sede espositiva della mostra e del Comune di San Quirico. In questa sede viene analizzato il periodo del tardo Cinquecento, inizio Seicento, partendo dall’opera di Bartolomeo Neroni, detto il Riccio, La Madonna col Bambino e i santi Leonardo e Sebastiano, conservata nell’ Oratorio della Misericordia di San Quirico d’Orcia. Il percorso espositivo è fondato principalmente sulle opere di Sodoma, artista adulto, e di Riccio, e anche in questo caso il contesto artistico non viene dimenticato: sono presenti anche maestri come Giorgio di Giovanni, Giomo del Sodoma e Marco Pino.

Palazzo Chigi a Montepulciano

Madonna con bambino e i santi Leonardo e Sebastiano

Pienza

Pienza, chiamata la “città ideale del Rinascimento”. La sua storia è strettamente legata a  Enea Silvio Piccolomini, che nel 1458 divenne Papa Pio II. Il Pontefice dette incarico all’architetto Bernardo Rossellino di trasformare il borgo natio in una città tipica rinascinamentale. In solo tre anni vennero realizzati palazzi bellissimi ed armoniosi, e la città aveva un senso di razionalità degli spazi e del decoro, ben lontano dal disordine dell’antico borgo medioevale. In piazza Pio II sono presenti la Cattedrale dell’Assunta, di stile rinascimentale toscano e il campanile di forma ottagonale, Palazzo Piccolomini,e il Palazzo Pubblico, con uno spendido loggiato. Questa armonia degli spazi si trova anche nei colori della piazza: gli edifici sono tutti in travertino, con il tipico color miele.

Pienza

Cattedrale dell’Assunta a Pienza

La sede espositiva di Pienza si trova al Conservatorio San Carlo Borromeo, dove nella chiesa a lato è presente una bellissima pala di Francesco Rustici, detto il Rustichino, che rappresenta la Madonna con il Bambino e i santi Carlo Borromeo, Francesco, Chiara, Caterina e Giovanni Battista.

L’esposizione è interamente dedicata al Rustichino, e ad accompagnarci nella visita è il curatore della mostra Roggero Roggeri. Acconto alle opere del Rustichino sono presenti quelle che hanno influenzato la sua formazione giovanile, con Alessandro Casolani e Vincenzo Rustici, fino alla sua evoluzione artistica con dipinti di una certa importanza, come quelli di Orazio Gentileschi e Antiveduto Gramatica. La pittura del Rustichino è naturalista e luministica, di influenza caravaggesca: sono riportate scene di vita di tutti i giorni. Un’altra cosa importante, presente fin dalle prime opere, fino all’evoluzione artistico è la mancanza del dolore: i volti non sono mai rappresentati sofferenti, come era tipico in questo secolo di pittura, ma felici e a volte sorridenti.

Conservatorio San Carlo Borromeo a Pienza

Pala del Rustichino

Informazioni sulla mostra

Il biglietto è unico per le 3 sedi espositive, valido per tutto il periodo della mostra (non vanno visitate obbligatoriamente le tre sedi nello stesso giorno e nell’ordine cronologico che ho seguito io nell’ articolo). La mostra è aperta dal lunedì alla domenica (giorno di chiusura martedì) dalle 10.30 alle 18.30

Il costo del biglietto è 12 euro (ridotto 6 euro); gratuito per i bambini fino a 12 anni. Per prenotare online in biglietto, clicca qui

Se siete ancora incuriositi sulle varie attività presenti in Val D’Orcia e Val di Chiana Senese, seguitemi, fra qualche giorno usciranno nuovi post. Nel frattempo vi auguro BUONA VISITA della mostra e delle città di Montepulciano, San Quirico d’Orcia e Pienza.

Ingegnererrante

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“Il Buon secolo della pittura senese”, il mio primo blogtour

Buongiorno a tutti e buon lunedì! Cosa state facendo? Io a quest’ora sono in macchina, in direzione Montepulciano (Siena) per il mio primo blogtour. Emozionata? Spaventata? Entrambe le cose: penso che faccia parte del gioco, giusto? Vi risponderò martedì sera, quando sarò di ritorno.



Tema del blogtour

Il tema del blogtour è “Il buon secolo della pittura senese”, una mostra che si svolge in tre città fantastiche del territorio senese della Val di Chiana e della Val d’Orcia: Montepulciano, Pienza e San Quirico d’Orcia. Il Blogtour dura due giorni: oggi lunedì 7 agosto visiteremo Montepulciano, mentre domani, 8 agosto, la giornata sarà dedicata a Pienza e San Quirico d’Orcia.

Partiremo con la visita da Montepulciano al Museo Civico Pinacoteca Crociani, mentre il martedì continueremo la visita della mostra itinerante a Pienza al Conservatorio San Carlo Borromeo e infine San Quirico d’Orcia al Palazzo Chigi Zondadari.

Oltre alla mostra

Nel frattempo visiteremo le bellezze di queste terre senesi: lunedì andremo in una cantina monumentale dove invecchia il Vino Nobile di Montepulciano, mentre martedì con una bicicletta elettrica andremo a Monticchiello, borgo conosciuto per il Teatro Povero. Continueremo poi con la visita a un Caseificio nei pressi di Pienza per degustare il pecorino, tipico della zona, mentre a San Quirico d’Orcia sosteremo alla Quercia delle Checche, il primo albero riconosciuto come bene naturale.

Ebbene si, questi due giorni saranno belli impegnativi, ma sono sicura che ne usciremo soddisfatti, io per prima. I posti già li conosco, e li adoro, ma visitarli in questa veste sarà diverso e sicuramente emozionante.

Mi raccomando, seguitemi su Instagram e Twitter, cercherò di fare tante foto e stories per farvi partecipare anche voi a questa esperienza.

Vi aspetto poi al mio ritorno, per un bel post, per raccontarvi di questi due giorni.

Buon lunedi’,e continuate a seguirmi!

IngegnerErrante

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Il Parco Guell a Barcellona

Cosa vedere al Parque Guell a Barcellona

Qualche settimana fa ho parlato del Parque Guell di Barcellona come fonte di ispirazione per l’ideazione del Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle a Capalbio in Toscana (se non hai ancora letto il post, clicca qui).

Il Parque Guell fu ideato dall’architetto Antoni Gaudi, massimo esponente del modernismo catalano, secondo l’incarico dell’impresario Eusebi Guell. Fu costruito fra il 1900 e il 1914, e inaugurato come parco pubblico nel 1926. Ha un’estensione di 17,18 ettari, e si trova nella parte superiore di Barcellona, sul versante meridionale della collina El Carmel. Nel 1984 diventa come Patrimonio dell’Umanità. Si tratta si un giardino comunale, ma per accedere alla parte monumentale occorre pagare un biglietto d’entrata.

L’idea era quella di creare un parco-giardino all’inglese, dove era possibile rilassarsi davanti al bellissimo panorama di tutta Barcellona. Venne anche considerata al suo interno una zona residenziale, con 60 case circa, ma questa parte non fu mai edificata, per mancanza di interesse da parte dei compratori. Ne venne giusto costruita una a titolo dimostrativo, che fu comprata dallo stesso Gaudi’, e oggi è diventata la sua casa-museo.

Passeggiata per il Parque Guell

Sicuramente una delle cose che vi rimarrà in mente del parco sono i colori, le tessere variopinte, i pinnacoli e le sculture in calcestruzzo che rappresentano animali fantastici. Gaudì cercò di mantenere l’andamento naturale della collina, infatti al Parco si accede dopo una lunga e ripida salita, e si raggiungono due case, con i tetti a forma di fungo, e le cupole molto colorate. Sembrano le case di marzapane di Hansel e Gretel.

Sulla scalinata inoltre non potrete non notare la salamandra colorata, decorata con ceramiche e vetri rotti. Anche senza visitare il parco,sono sicura che avete in mente l’immagine di questa salamandra variopinta, vero?

Proseguendo troverete la Sala delle 100 colonne, in stile dorico (in veritò sono 86), che sostengono la terrazza. Molto bello è il soffitto, decorato con simboli religiosi , mitologici e astrologici, quindi, consiglio mio, alzate il naso in su!

Infine la Terrazza Panoramica, con una panchina variopinta con tesserine a mosaico , dalla quale è possibile avere una splendida vista su Barcellona. Questa panchina segue l’andamento di una serpentina lunga 150 metri, ed è rivestita di ceramica. Questa panchina fu realizzata dall’architetto Josep Maria Jujol, che spesso ha collaborato con Gaudi’

Casa di Gaudì

All’interno del Parque Guell è presente anche la casa museo di Gaudi, dove l’architetto catalano ci abitò dal 1906 al 1926. Al suo interno è possibile vedere il guardaroba, il letto, gli effetti personali e inoltre tutti i materiali variopinti utilizzati per la costruzione non solo del parco, ma anche della Casa Batlò e della Pedrera.

Come arrivare

Il modo più facile per raggiungere il Parqie Guell è l’autobus, che partono da diversi punti di Barcellona. Ad esempio, il numero 24 parte da Placa de Catalunya o Passeig de Gracia,e porta proprio all’ingresso del Parco.

Per quanto riguarda la metropolitana, la fermata più vicina è Lesseps o Vallcarca: da quest’ultima stazione ci sono delle scale mobili che portano all’ingresso.

Biglietti

Il biglietto singolo costa 7 euro (anno 2017), per i bambini fino a 6 anni è gratis, mentre dai 7 ai 12 anni e per gli over 65 il costo del biglietto è 4,90 euro. E’ possibile prenotare online i biglietti cliccando qui

Voi avete visitato questo parco? VI piaciuto? Dite la vostra

IngegnerErrante

Se vuoi leggere altri articoli sulla Spagna, clicca qui per il post su Toledo, e qui per quello sulla città delle arti e delle scienze di Valencia

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News per agosto





Buongiorno a tutti, volevo avvisarvi che per il mese di agosto il piano editoriale sara più blando.
Questo perché prenderò una pausa di ricarica e studio per potervi portare novità a settembre.
Per questa settimana, come sempre, usciranno i tre articoli come da piano editoriale.
Naturalmente non vi lascio soli: su Facebook vi riproporrò ogni giorno un post già pubblicato, per poterlo leggere o rileggere, e su Instagram sarò comunque sempre presente.
Non mi resta che augurarvi buon agosto, e buona lettura!

IngegnerErrante

I cinque musei gratuiti da vedere a Londra

Quali musei gratuiti vedere a Londra?

Chi mi conosce personalmente o mi segue sul web, già sa il mio amore per la Gran Bretagna, e soprattutto da Londra, dettato sia dalla presenza di parte della mia famiglia, che dalle varie volte che l’ho visitata.
Londra offre tantissime cose, ma stavolta parlerò dei musei, e in particolare quelli gratuiti, che ho amato di più nella capitale, e che secondo me meritano la visita.

British Museum

Si tratta del museo pubblico più antico del mondo, e raccoglie dalle prime incisioni sulla pietra dell’era preistorica, fino ai dipinti del XX secolo. Ha una facciata maestosa, lunga 123 m e con una galleria con 44 colonne in stile ionico. Sicuramente da non perdere in questo museo sono la Stele di Rosetta, proveniente dall’antico Egitto, che ha permesso di decifrare i geroglifici. Infatti sulla tavoletta in basalto nero sono riportate le iscrizioni in tre lingue:geroglifico egiziano, demotico e greco. un’altra sala molto importante del British è sicuramente quella dei resti dell’Acropoli di Atene, fra cui le sculture del ftontone del Partenone, qualche colonna, una Cariatide, e altre opere appartenenti al momumento greco.

Il museo si trova in Great Russel Street, facilmente raggiungibile con la metropolitana, fermata Tottenham Court Road, Russel Square. Per maggiori informazioni clicca qui

National Gallery

E’ una delle più prestigiose pinacoteche presenti al mondo, con opere d’arte dal XIII al XIX secolo.In questa galleria possiamo trovare da Giotto, Leonardo Da Vinci, Caravaggio, Raffaello, Turner, Rembrandt, Renoir, Van Gogh, Velazquez e tanti altri. Sicutamente i punti forza di questa galleria sono i dipinti della pittura olandese, spagnola,e del Rinascimento Italiano. Solitamente la galleria ospita delle mostre speciali a pagamento molto interessanti.

Il museo si trova nella centralissima Trafalgar Square, raggiungibile con la metropolitana, fermata Charing Cross o Enbankment,. Per maggiori informazioni clicca qui

Tate Modern Museum

E’ il museo nazionale britannico di arte moderna e contemporanea. Si trova sulla riva del Tamigi e la sua forma deriva dalla sua precedente funzione: prima era una centrale elettrica. Si tratta di una delle gallerie d’arte più all’avanguardia del mondo. La struttura in sè è un’opera d’arte, affascinante è la ciminiera di 99 metri e la Turbine Hall (sala macchine), che oggi è l’ingresso principale da Holland Street. All’interno si possono trovare opere di Picasso, Matisse, Dali, Matisse, Van Gogh, tanto per citarne alcuni. Molto interessanti, anche in questo caso, le mostre temporanee a pagamento.

E’ possibile arrivarci a piedi attraversando Millennium Bridge; per quanto riguarda la metropolitana, le fermate più vicine sono: Southwark, Blackfriars e St Paul. Per maggiori informazioni clicca qui

Victoria & Albert Museum

Si tratta di un museo di arti decorative, con oltre 2000 oggetti provenienti da ogni parte del mondo. E’ possibile trovare mobili, dipinti, sculture, tessuti e abiti. Un museo particolare, tutto da scoprire.In  questo museo non solo vengono fatte anche mostre temporanee, ma conferenze, manifestazioni e altri eventi molto importanti.

Il Victoria & Albert Museum si trova a South Kensington, facilmente raggiungibile anche con la metropolitana, fermate South Kensington, Knightsbridge o Gloucester Road. Per informazioni clicca qui

Natural History Museum

Si tratta di un mesueo di tutt’altro genere, ma non per questo meno interessante. Molto interessanti sono le mostre interattive. Inoltre, molto interessanti sono la sala dei dinosauri, quella dei mammiferi, e nella Central Hall uno dei simboli del museo: lo scheletro del Diplodocus. Molto interessante è anche la visita al Cocoon, con un tour audioguidato, che permette di vedere tanti esemplari e gli scienzati all’opera. Anche in questo museo sono presenti mostre temporanee ed eventi molto importanti.

Questo Museo si trova in Cromwell Road, nei pressi della Victoria & Albert Museum; per arrivarci con la metropolitana le fermate più vicine sono Gloucester Road e South Kensington. Per informazioni clicca qui

Voi avete visitato questi musei gratuiti londinesi? Quale vi è piaciuto di più?

IngegnerErrante

Se vuoi leggere altri articoli su Londra clicca qui per la collina di Primrose Hill, o qui per sapere come pianificare un viaggio in Gran bretagna

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