Lucca Comics, 1-5 novembre 2017

Oggi vi porto nella mia città, perchè tutti gli anni nel periodo di fine ottobre/inizio novembre (quest’anno 1-5 novembre 2017), vi è una manifestazione magica, ormai conosciuta a livello internazionale: il Lucca Comics.

Che cos’è il Lucca Comics

Il Lucca Comics è una fiera dedicata ai fumetti, ai videogiochi, ai giochi di ruolo e al mondo del fantasy. Per questo settore è considerata la fiera più importante italiana ed europea, seconda a livello internazionale solo dopo quella di Tokyo.

La prima manifestazione del Lucca Comics è stata nel 1966, e da allora con il passare delle edizioni, ha acquistato talmente tanta importanza da diventare un punto fisso di tutti coloro che amano questo mondo.

Dove si svolge il Lucca Comics

La fiera si svolge nel centro storico della città di Lucca, all’interno delle Mura: in qualsiasi punto della città troverete manifestazioni legate alla fiera, non solo all’interno dei padiglioni dove sono presenti gli espositori. Infatti ogni anno vengono organizzati ritrovi, concerti, mostre, sfilate, feste, anteprime di film e tanto altro.

La città in questi cinque giorni, diventa magica: diventa normale trovarsi accanto personaggi dei fumetti giapponesi, di film o serie tv,e tanti altri che non conosco, ma che ogni volta non posso fare altro che ammirare e fotografare.

Premetto che parlo da profana di questo magnifico mondo, ma ogni anno dedico almeno una giornata a girare la città in cerca di nuovi personaggi. Di solito metto la mia postazione sulle Mura, e con la macchina fotografica e cellulare carichi, cerco di catturare tutto quello che mi piace. Il risultato è sempre piacevole: tantissime foto, sorrisi e canzoni.

A proposito di canzoni: immancabili sono i concerti: solitamente al Baluardo San Donato, sulle Mura, vengono organizzati i concerti di varie band legate a questo mondo. Sicuramente i concerti più attesi tutti gli anni sono quelli di Cristina D’Avena, idolo indiscusso e amato da tutte le generazioni per le sigle dei cartoni animati, e dei Gem Boy.

Informazioni, biglietti e programma

Se avete intenzione di venire a Lucca dal 1 al 5 novembre per vedere questa manifestazione, vi consiglio di studiare attentamente il programma qui, per decidere cosa fare. Altro consiglio: evitate le file dei biglietti, e se possibile prendeteli online qui: dal primo mattino ci sono delle code interminabili per i biglietti.

Poi, macchina fotografica e cellulare carichi, perchè vedrete passare davanti ai vostri occhi i personaggi più svariati, e non potrete fare a meno che fotografarli.

L’anno scorso incontrai lui, Jack Sparrow, chissà chi incontrerò quest’anno? Sicuramente anche quest’anno immortalerò vari personaggi, quindi seguitemi sui canali Instagram e Facebook,.

Per chi, oltre alla mostra, vuole visitare la città (anche se consiglio la visita in un momento meno caotico), consiglio di leggere questi post dedicati alla mia città (dieci cose da vedere a Lucca, passeggiata sulle Mura di Lucca, Visita a Palazzo Pfanner).

Vi aspetto a Lucca Comics!

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Visita a Palazzo Pfanner

Avete mai preso qualche ora per fare i turisti nella propria città? Io si, e oggi vi porto  a conoscere un bellissimo palazzo storico, il Palazzo Pfanner. Qualche settimana la guida turistica Davide Diolaiti ha organizzato assieme al proprietario del palazzo una visita in notturna, per far conoscere le bellezze di Lucca non solo ai turisti, ma anche ai lucchesi.

Dove si trova

Il Palazzo Pfanner, o Palazzo Controni-Pfanner, si trova in via degli Asili a Lucca, ed è adiacente alle Mura. Infatti se siete a passeggiare sulla cerchia muraria (ho parlato già della passeggiata sulle Mura in un altro post, se lo volete leggere,cliccate qui), sicuramente sarete attratti dal meraviglioso giardino all’italiana, adornato di statue di marmo.

Palazzo Ducale dal giardino

Il Palazzo è visitabile, spesso utilizzato come sede di mostre e concerti, e in passato anche il cinema è stato attratto dalla sua bellezza. E’ possibile ritrovare Il Palazzo Pfanner nel Marchese del Grillo  con l’indimenticabile Alberto Sordi (era la casa del Marchese), in Arrivano i bersaglieri di Luigi Magni e infine in Ritratto di Signora, con NIcole Kidman, dove è possibile riconoscere il giardino.

Il Palazzo è stato anche luogo di una storia d’amore, fra il Principe Federico di Danimarca e la nobildonna lucchese Maria Maddalena Trenta.

La storia

Il palazzo risale a metà del 1600, e fu proprietà prima della famiglia Moriconi, e in seguito dei Controni, entrambi  mercanti con rango nobiliare. Fu proprio la famiglia Controni ad ampliare il palazzo e il giardino, assieme all’Architetto lucchese Domenico Martinelli, che ha lavorato anche nell corti europee di praga e Vienna, e a Filippo Juvarra per la riqualificazione del giardino.

A metà Ottocento Felix Pfanner, di origine bavarese divenne proprietario della struttura e ci installò una birreria, la prima presente nel Ducato di Lucca. Le cantine del palazzo e il giardino divennero luogo di prodizione e mescita della Birreria Pfanner, che fu chiusa nel 1929.

Il giardino

Fontana del giardino di palazzo Pfanner

Si tratta di un giardino barocco all’italiana, riqualificato da Filippo Juvarra, e si estende dal Pallazzo fino alla cinta delle Mura.  Sono presenti due vialetti, e al loro centro si trova la fontana ottagonale. Sono presenti le statue in marmo, che rappresentano le divinità greche e le quattro stagioni.

Nelle zone erbose sono presenti piante di tasso, pini, alberi da frutto e magnolie. E’ presente anche la limonaia, con l’emblema della famiglia Controni. Ai lati del portale di legno sono presenti due nicchie, con le statue di Ercole e Cibele, che sulla testa porta una corona raffigurante le Mura di Lucca.

La Statua di Cibele

Il Palazzo

La residenza del Palazzo Pfanner si trova al primo piano, ed è accessibile dalla scala monumentale, realizzata dall’architetto Domenico Martinelli. Dalla scala è possibile godere di una splendida vista sul giardino.

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Una volta percorsa la scala in pietra serena,è possibile accedere al Salone degli affreschi, con un splendido lampadario al centro. Attorno al salone sono presenti la cucina, la sala da pranzo, la camera da letto e la sala da the. Queste stanze sono affrescate (soprattutto la sala da the), arredate con mobili antichi e oggetti sacri. Sono presenti anche gli strumenti medico-chirurgici originali di Pietro Pfanner, medico chirurgo e sindaco di Lucca dal 1920.

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Siete ancora incuriositi da questo palazzo? Contattate Davide Diolaiti per accompagnarvi nella visita a questo spendido Palazzo.

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Turismo sostenibile e enograstronomico in Val d’Orcia e Val di Chiana? Si, e’ possibile

Buongiorno erranti!!! Dopo aver parlato delle bellezze della Val d’Orcia e della Val di Chiana e della mostra “Il buon secolo della pittura senese” (se non avete letto il post, cliccate qui), oggi vi parlo di altre attività possibili sul territorio, provate durante il blogtour organizzato da Valdichiana Living.

Turismo sostenibile: biciclette elettriche

Bicicletta Elettrica

Per me è stata la prima volta in bicicletta elettrica, e a parte la titubanza dei primi secondi, devo dire che mi sono divertita molto. Si tratta di biciclette elettriche con pedalata assistita, che permettono ai turisti di passare da un borgo all’altro con questo mezzo molto divertente,e accessibile a tutti. Con il noleggio della ebike viene dato anche il casco e uno smartphone con sistema GPS con i vari itinerari da poter seguire.

4 bloggers fra le colline della Val d’Orcia

Noi, accompagnati da Berardino di Urbanbikery e Maria di Valdichiana Living, abbiamo percorso il tratto da Montepulciano a Pienza, passando per Monticchiello, un borgo medioevale famoso per il Teatro povero. Sono stati 20 km (e ripeto..VENTI!!) veramente divertenti, in mezzo alle dolci colline senesi con paesaggi da favola. Consiglio questo tipo di esperienza, è accessibile a tutti, molto divertente, e permette di vivere un turismo sostenibile grazie alla bicicletta elettrica. Per maggiori informazioni e prenotare la vostra bicicletta cliccate qui, da Urbanbikery a Montepulciano.

Insegna Urbanbikery

Turismo enograstronomico

La Val d’Orcia e la Val di Chiana sono conosciute anche per il turismo enogatronomico: sarebbe un dispiacere non parlarne!

Ingresso Cantina del Redi

Durante il blogtour abbiamo visitato la Cantine del Redi (o cantina dei Ricci). Entrando da via Ricci è possibile visitare le cantine, e la “Cattedrale”, chiamata così per le sue tre navate longitudinali, le arcate a tutto sesto e le crociere a volta, che ricordano una vera e propria cattedrale romano-gotica. Il tutto è circondato da botti, che poggiano su un suolo tufaceo, che permette una buona ventilazione e mantenimento del vino a una temperatura e umidità costante durante tutto l’anno.

Cattedrale del Vino Nobile di Montepulciano

Naturalmente dopo la visita alla cantina, abbiamo degustato i vari vini prodotti, fra cui il vino Nobile di Montepulciano. I proprietari, Enrico e Antonella, ci hanno accolti in modo molto piacevole, e fra un discorso, un aneddoto e una degustazione, abbiamo trascorso una bella oretta di tempo con loro. Per maggiori informazioni sulle Cantine dei Redi, cliccate qui.

Vino Nobile di Montepulciano

Naturalmente non poteva mancare la parte del cibo, e particolarmente del pecorino. In particolare noi siamo stati all’azienda agricola Pianporcino di Pienza, l’unica con allevamento, trasformazione e vendita diretta del famoso formaggio. All’interno dell’azienda agricola è presente una sala dove è possibile degustare i dieci tipi di pecorino: dal meno forte a quelli più sofisticati. Naturalmente anche il dessert era di formaggio: ricotta con zucchero e miele.

Menù degustazione

La degustsazione di formaggi è accompagnata da anche da affettati e da un ottinmo vino della Val d’Orcia. Io sono un’appassionata di formaggi, e devo dire che ho avuto difficoltà a decidere quale mi era piaciuto di più, praticamente tutti!  Se volete prenotare la degustazione, o avere informazioni, cliccate qui.

Degustazione dei vari tipi di formaggio Pecorino, prodotti dall’azienda agricola

Fra qualche giorno vi parlerò di dove dormire in val d’Orcia e Val di Chiana: tre soluzioni particolari, e diverse dal solito. Seguitemi ! Vi lascio con la foto della strada più bella e panoramica di tutta la Val d’Orcia, con le sue dolci curve e i suoi cipressi. 

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Mostra “il Buon secolo della pittura senese” e il territorio della Val D’Orcia e Val di Chiana Senese

In questo mese ho partecipato al mio primo blogtour nei territori della Val d’Orcia e Val di Chiana senese assieme ad altri bloggers: Elisa di Girandolina con il marito Alessio, Silvia di Ti consiglio un posticino e Mangia Prega Scrivi e Flavia di Visittuscany. Il tour, organizzato da Valdichianaliving, aveva lo scopo di promuovere la mostra d’arte “Il buon secolo della pittura senese”, e assieme ad essa, il suo bel territorio.

Mostra “Il buon secolo della pittura senese”

Si tratta di una mostra itinerante fra i comuni di Montepulciano, San Quirico d’Orcia e Pienza. Nella descrizione delle sedi espositive seguirò il senso cronologico della mostra: dal Manierismo di Beccafumi a Montepulciano, continuando con Sodoma e Riccio a San Quirico d’ Orcia  fino alla luce caravaggesca di Rustichino a Pienza, dagli inizi del Cinquecento fino alla metà del Seicento. Oltre a queste opere, provenienti da collezioni pubbliche e private, ne sono presenti anche altre, molto significative per capire il contesto artistico di questo periodo di pittura senese.

Bloggers con ValdiChiana Living e l’assessore Franco Rossi di Montepulciano

Montepulciano

Montepulciano si trova nella Val di Chiana senese: in mezzo a un bellissimo paesaggio collinare si trova il centro storico della città, con i palazzi rinascimentali, per poi arrivare alla piazza principale, Piazza Grande, dove l’ influenza fiorentina e’ ben evidente. Consiglio di salire sopra la torre del Palazzo Comunale, dalla quale si gode un bellissimo panorama. Affascinante è anche la Chiesa di San Biagio, ai piedi di Montepulciano, circondata da un grande prato.

Palazzo Comunale di Montepulciano

Panorama dalla Torre del Palazzo Comunale

La sede espositiva della mostra si trova al Museo Civico Pinacoteca Crociani; con noi era presente uno dei curatori della mostra: Roberto Longi. Partendo dalla Sant’Agnese Segni, opera giovanile di Beccafumi, già presente nel Museo Civico di Montepulciano, e dai vari documenti e testimonianze, l’esposizione suscita un grande interesse sulla vita del giovane pittore, sulle sue influenze e rapporti artistici. Sono presenti anche diverse opere di altri pittori dell’ambiente artistico senese  di inizio 500, fra cui Sodoma, Fra’ Bartolomeo, Girolamo Genga e tanti altri.

Ingresso Museo Civico di Montepulciano

Sant’Agnese Segni, di Domenico Beccafumi

San Quirico D’Orcia

San Quirico d’Orcia è conosciuta fin dai tempi antichi per il passaggio della via Francigena. Si trova all’interno di una cinta muraria, tipicamente medioevale, divisa dalla via principale, via Dante Alighieri. Molto bella è la Collegiata dei Santi Quirico e Giuditta, una chiesa romanica con elementi gotici e barocchi. Da vedere è anche la Chiesa di San Francesco, dove al suo interno è possibile ammirare la statua della Madonna in terracotta di Andrea della Robbia.

Collegiata dei Santi Quirico e Giuditta a San Quirico d’Orcia

Proprio accanto alla Collegiata si trova Palazzo Chigi Zondadari, sede espositiva della mostra e del Comune di San Quirico. In questa sede viene analizzato il periodo del tardo Cinquecento, inizio Seicento, partendo dall’opera di Bartolomeo Neroni, detto il Riccio, La Madonna col Bambino e i santi Leonardo e Sebastiano, conservata nell’ Oratorio della Misericordia di San Quirico d’Orcia. Il percorso espositivo è fondato principalmente sulle opere di Sodoma, artista adulto, e di Riccio, e anche in questo caso il contesto artistico non viene dimenticato: sono presenti anche maestri come Giorgio di Giovanni, Giomo del Sodoma e Marco Pino.

Palazzo Chigi a Montepulciano

Madonna con bambino e i santi Leonardo e Sebastiano

Pienza

Pienza, chiamata la “città ideale del Rinascimento”. La sua storia è strettamente legata a  Enea Silvio Piccolomini, che nel 1458 divenne Papa Pio II. Il Pontefice dette incarico all’architetto Bernardo Rossellino di trasformare il borgo natio in una città tipica rinascinamentale. In solo tre anni vennero realizzati palazzi bellissimi ed armoniosi, e la città aveva un senso di razionalità degli spazi e del decoro, ben lontano dal disordine dell’antico borgo medioevale. In piazza Pio II sono presenti la Cattedrale dell’Assunta, di stile rinascimentale toscano e il campanile di forma ottagonale, Palazzo Piccolomini,e il Palazzo Pubblico, con uno spendido loggiato. Questa armonia degli spazi si trova anche nei colori della piazza: gli edifici sono tutti in travertino, con il tipico color miele.

Pienza

Cattedrale dell’Assunta a Pienza

La sede espositiva di Pienza si trova al Conservatorio San Carlo Borromeo, dove nella chiesa a lato è presente una bellissima pala di Francesco Rustici, detto il Rustichino, che rappresenta la Madonna con il Bambino e i santi Carlo Borromeo, Francesco, Chiara, Caterina e Giovanni Battista.

L’esposizione è interamente dedicata al Rustichino, e ad accompagnarci nella visita è il curatore della mostra Roggero Roggeri. Acconto alle opere del Rustichino sono presenti quelle che hanno influenzato la sua formazione giovanile, con Alessandro Casolani e Vincenzo Rustici, fino alla sua evoluzione artistica con dipinti di una certa importanza, come quelli di Orazio Gentileschi e Antiveduto Gramatica. La pittura del Rustichino è naturalista e luministica, di influenza caravaggesca: sono riportate scene di vita di tutti i giorni. Un’altra cosa importante, presente fin dalle prime opere, fino all’evoluzione artistico è la mancanza del dolore: i volti non sono mai rappresentati sofferenti, come era tipico in questo secolo di pittura, ma felici e a volte sorridenti.

Conservatorio San Carlo Borromeo a Pienza

Pala del Rustichino

Informazioni sulla mostra

Il biglietto è unico per le 3 sedi espositive, valido per tutto il periodo della mostra (non vanno visitate obbligatoriamente le tre sedi nello stesso giorno e nell’ordine cronologico che ho seguito io nell’ articolo). La mostra è aperta dal lunedì alla domenica (giorno di chiusura martedì) dalle 10.30 alle 18.30

Il costo del biglietto è 12 euro (ridotto 6 euro); gratuito per i bambini fino a 12 anni. Per prenotare online in biglietto, clicca qui

Se siete ancora incuriositi sulle varie attività presenti in Val D’Orcia e Val di Chiana Senese, seguitemi, fra qualche giorno usciranno nuovi post. Nel frattempo vi auguro BUONA VISITA della mostra e delle città di Montepulciano, San Quirico d’Orcia e Pienza.

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“Il Buon secolo della pittura senese”, il mio primo blogtour

Buongiorno a tutti e buon lunedì! Cosa state facendo? Io a quest’ora sono in macchina, in direzione Montepulciano (Siena) per il mio primo blogtour. Emozionata? Spaventata? Entrambe le cose: penso che faccia parte del gioco, giusto? Vi risponderò martedì sera, quando sarò di ritorno.



Tema del blogtour

Il tema del blogtour è “Il buon secolo della pittura senese”, una mostra che si svolge in tre città fantastiche del territorio senese della Val di Chiana e della Val d’Orcia: Montepulciano, Pienza e San Quirico d’Orcia. Il Blogtour dura due giorni: oggi lunedì 7 agosto visiteremo Montepulciano, mentre domani, 8 agosto, la giornata sarà dedicata a Pienza e San Quirico d’Orcia.

Partiremo con la visita da Montepulciano al Museo Civico Pinacoteca Crociani, mentre il martedì continueremo la visita della mostra itinerante a Pienza al Conservatorio San Carlo Borromeo e infine San Quirico d’Orcia al Palazzo Chigi Zondadari.

Oltre alla mostra

Nel frattempo visiteremo le bellezze di queste terre senesi: lunedì andremo in una cantina monumentale dove invecchia il Vino Nobile di Montepulciano, mentre martedì con una bicicletta elettrica andremo a Monticchiello, borgo conosciuto per il Teatro Povero. Continueremo poi con la visita a un Caseificio nei pressi di Pienza per degustare il pecorino, tipico della zona, mentre a San Quirico d’Orcia sosteremo alla Quercia delle Checche, il primo albero riconosciuto come bene naturale.

Ebbene si, questi due giorni saranno belli impegnativi, ma sono sicura che ne usciremo soddisfatti, io per prima. I posti già li conosco, e li adoro, ma visitarli in questa veste sarà diverso e sicuramente emozionante.

Mi raccomando, seguitemi su Instagram e Twitter, cercherò di fare tante foto e stories per farvi partecipare anche voi a questa esperienza.

Vi aspetto poi al mio ritorno, per un bel post, per raccontarvi di questi due giorni.

Buon lunedi’,e continuate a seguirmi!

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Cosa vedere nel Parco delle Madonie

Cosa vedere nel parco delle madonie siciliane, fra natura e posti incantevoli.

Qualche settimana fa sono tornata in terra siciliana, ma in un’altra zona e per un altro motivo. L’altra volta stavo festeggiando il mio primo compleanno errante nella sicilia nord-occidentale, e in particolare Trapani e Marsala (clicca qui se vuoi leggere o rileggere il post); questa volta il viaggio è stato in occasione del matrimonio di mio cugino James, che si è sposato a Gangi, antico borgo in provincia di Palermo, ai piedi dell’Etna.

Come arrivare

Da Palermo dista 120 km: occorre prendere l’autostrada A19, direzione Catania, fino all’uscita Irosa. Da qui la strada provinciale SP138, poi la SS290 e infine la SS 120. Una volta abbandonata l’autostrada vi troverete immersi in un paesaggio collinare agricolo. Vi faccio vedere la foto di cosa ho visto io per chilometri e chilometri, per raggiungere la destinazione.

Sembrava di avere fatto un tuffo nel passato, nei racconti del Verga, tanto odiati a scuola, ma che ora spesso rileggo con piacere, assieme a tutta la letteratura italiana.

Fermata a Petralia Soprana

Prima di arrivare a Gangi, passerete dal borgo di Petralia Soprana, veramente incantevole. La cittadina fu fondata come “Petra” dai Sicani delle Madonie, fu in seguito conquistata dagli Arabi e dai Normanni.

Nella parte più alta della città si trova la Chiesa di Santa Maria del Loreto, con la facciata barocca e le sue guglie maiolicate. Da qui si gode di un bellissimo panorama, verso l’Etna e le province di Caltanissetta e Enna.

Girovagando fra le sue stradine strette medioevali, è possibile trovare degli angoli nascosti incantevoli, così come il piazzale della Chiesa madre, dedicata ai Santi Pietro e Paolo, caratterizzata da un colonnato e due campanili di epoche diverse (uno di epoca normanna, l’altro settecentesco). Molto bello anche l’interno, ma non l’ho potuto vedere,

poichè ho visitato il borgo di sera.

Molto bella è anche la Chiesa di S. Salvatore, l’unica a pianta ellittica, molto probabilmente all’inizio era una moschea nel periodo di dominazione araba,e in seguito è stata consacrata.

Mentre camminate per queste stradine,date un’occhiata anche ai palazzi nobiliari, alcuni un po’ decadenti, ma affascinanti.

Proseguiamo per Gangi

Proseguiamo per la nostra destinazione: Gangi, premiato nel 2014 come Borgo dei borghi, fa parte anche dei Comuni Gioiello d’Italia e dei Borghi più Belli d’Italia. Si tratta di un antico borgo medioevale, interamente ricostruito nel 1300 dopo la distruzione avvenuta nel 1299 durante la guerra del Vespro.

Anche in questo borgo medioevale troverete stradine piccole, con case addossate, chiese con grandi campanili e dei bei palazzi signorili, fra cui Palazzo Sgadari e Palazzo Bongiorno. Sicuramente da visitare è la Chiesa Madre, conosciuta anche per la cripta dei preti morti, e collegata alla Torre campanaria del Venitmiglia, che fa da vesticolo all’ingresso principale dell’edificio.

Poco fuori dal centro si trova il Santuario dello Spirito Santo, un luogo di culto e riflessione religiosa. Molto bello da visitare.

e voi, siete mai stati nel Parco delle Madonie? Cosa ne pensate?

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Se vuoi leggere altri post sulla Sicilia, clicca qui per l’itinerario della Sicilia Nord-Occidentale, e qui per l’ex Stabilimento Florio della tonnara di Favignana

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Pietrasanta, la piccola Atene della Versilia

Buongiorno a tutti, visto che è estate e sicuramente qualcuno di voi capiterà in Versilia, oggi vi voglio parlare di cosa vedere a Pietrasanta, chiamata la piccola Atene della Versilia, a causa dell’alta concentrazione di artisti presenti.

Il territorio versiliese, infatti, non offre solamente il mare, ma anche il lago (Torre del Lago Puccini), le montagne (Alpi Apuane) e luoghi artistici, come la città di Pietrasanta. E’ facilmente raggiungibile, perchè si trova a 5 km dalla costa.

E’ conosciuta nel mondo soprattutto per la lavorazione del marmo e del bronzo, per il suo centro storico, per le numerose gallerie d’arte e scultura, laboratori artistici d’importanza internazionale. Tutto questo porta un via vai di artisti, ed esibizioni di un certo livello.

L’accesso più caratteristico alla città è sicuramente la Rocchetta Arrighina e Porta a Pisa, del XV secolo. Fu voluta per motivi militari e doganali.

Entrando dalla Porta a Pisa, si raggiunge facilmente la Piazza del Duomo, dove solitamente sono presenti esibizioni a cielo aperto.

Il Duomo di Pietrasanta, o Collegiata di San Martino, è in stile romanico, ed è rivestito in marmo bianco, tipico della zona. Si tratta di una chiesa con pianta a croce latina e tre navate. Al suo interno sono presenti numerose opere e sculture, sempre in marmo, sicuramente da vedere.

Sulla Piazza del Duomo si trova anche la Chiesa e Convento di Sant’Agostino, con una breve scalinata e una facciata sobria sempre in marmo bianco. La chiesa è a navata unica, con soffitto a capriate; il pavimento è a tre livelli, perchè segue la pendenza della collina su cui si trova l’edificio. Oggi la chiesa è sospesa al culto, e viene utilizzata per le mostre temporanee, soprattutto nei mesi estivi. A fianco della chiesa si trova il chiostro, circondato da un peristilio di colonne di marmo.

Nella stessa Piazza si trovano anche la Torre Civica in stile gotico, la colonna del Marzocco, palazzo Panichi Carli, e il monumento a Leopoldo II detto il Canapone. E’ presente anche il Palazzo Moroni (sec. XVI) sede del museo archeologico in cui si trovano numerosi oggetti risalenti all’epoca degli etruschi.

La città possiede anche una rete di cunicoli sotterranei, raggiungibili tramite un sentiero che termina alla Rocca di Sala, da dove è possibile osservare tutta la piana versiliese, e in giornate più limpide, sono visibili anche la costa ligure e le isole dell’arcipelago toscano.

A questo punto, dopo aver visitato le maggiori attrazioni della città, il mio consiglio bè di perdersi per le strade, fra i laboratori artistici e le gallerie d’arte.

Un’iniziativa carina presente al momento, sicuramente da non perdere, è l’installazione di ombrelli colorati e volanti in via Mazzini: 1200 ombrelli variopinti che vanno a colorare via Mazzini, il corso principale di Pietrasanta. Si tratta di una iniziativa benefica: con un piccolo contributo è possibile acquistare personalizzare gli ombrelli e sostenere i progetti della Consulta del volontariato. Si tratta di un’installazione itinerante, per coinvolgere tutto il territorio: da metà luglio le strade di Pietrasanta con le installazioni saranno due, e in più saranno presenti anche a Marina di Pietrasanta in via Versilia. Avanti con le foto e la Beneficenza.

E voi, erranti, siete mai stati a Pietrasanta, cosa ne pensate?

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Dieci cose da vedere a Lucca

Qualche settimana fa nella rubrica “architetture nel mondo” ho parlato delle Mura di Lucca, delle caratteristiche e di quanto sia rilassante farci una passeggiata (se non hai ancora letto l’articolo, puoi recuperare cliccando qui ), ma non ho parlato di quello che è possibile vedere nella mia città: recupero subito, parlando delle dieci cose da vedere a Lucca

La mia città è conosciuta da sempre come “La città dalle cento chiese” (ne nominerò solo due o tre da vedere, non preoccupatevi). Da brava toscana, e campanilista, amo la mia città, e a volte piace perdermi nelle strade, da errante, con il naso in su, per ammirare tutto quello che è possibile trovare: da torri, a case torri, palazzi. finestre bifore e trifore, fino a qualche arco o reperto romano in bella vista. Vorrei definirla un museo a cielo aperto, a partire dall’epoca romana in avanti.

In questo articolo mi concentrerò soprattutto su Lucca considerata come centro storico, all’interno delle Mura Urbane, di epoca rinascimentale (ma questo già lo sapete dal mio articolo,vero?). A meno che non siate erranti e a naso in su come me, posso dire che è impossibile perdersi all’interno nel centro storico, non solo perché è piccolo, ma le strade principali seguono sempre il rettilineo romano del Cardo e Decumano. Quindi, se pensate di perdervi, a meno che non siate in qualche via secondaria, è seriamente impossibile.

Le dieci cose imperdibili da visitare a Lucca

Visto che ne ho già parlato, sicuramente fra le cose da fare a Lucca è un giro a piedi o in bicicletta (esistono vari noleggi bici) sulle Mura Urbane, una cerchia muraria di 4223 metri. Troverete tantissime persone locali e straniere impegnate a passeggiare, correre, conversare o giocare a carte sui tavoli e sulle panchine o semplicemente prendere una boccata di aria fresca. Se non avete voglia tempo o voglia di fare un giro intero, consiglio almeno in parte, per passare da un punto all’altro del centro.

Una volta scesi dalle Mura, sicuramente un bel giro in Centro storico è d’obbligo: prima tappa, il Duomo di San Martino, con la visita all’interno della chiesa, al monumento funebre a Ilaria del Carretto e al Tempietto del Volto Santo. Proseguendo la passeggiata, Piazza Napoleone e il Palazzo Ducale, per poi arrivare In San Michele in Foro, con l’omonima chiesa, per finire in Via Fillungo, la strada principale dello shopping. A questo punto consiglio di alzare il naso in su, per ammirare la Torre delle Ore e la Torre Guinigi, unica nel suo genere. Proseguendo lungo Via Fillungo, è possibile visitare Piazza dell’Anfiteatro, e la Chiesa di San Frediano, con lo splendido mosaico in facciata.

Ce ne sarebbero anche tante altre cose da vedere, ma vi avevo promesso che mi sarei concentrata solo sulle prime dieci cose da vedere, e sono stata di parola.

Sicuramente non sarà l’ultimo post dedicato alla mia città, quindi dopo la passeggiata sulle Mura e le dieci cose da vedere, continuate a seguirmi: vi racconterò tanto altro.

Voi avete già visitato la mia città? Cosa ne pensate?

 

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