Montepulciano, la mia esperienza invernale in Val d’Orcia

Dopo aver raccontato dell’esperienza invernale mia e di Silvia a Chianciano Terme, oggi vi racconto cosa abbiamo combinato negli stessi giorni a Montepulciano. Buona lettura!

Urbanbikery

Appena arrivate a Montepulciano la prima tappa è stata da Urbanbikery, per ripetere un tour con la bicicletta elettrica. Ad accoglierci c’erano Michele e Pier (e Bernardino, anche se da lontano): le biciclette erano lì ad attenderci (se vuoi leggere il post di questa estate, clicca qui). I ragazzi ci hanno dato uno smartphone con una app con l’itinerario da seguire, caschetto e zaino, foto di rito e siamo partite.

Come al solito ci siamo divertite, su e giù per le colline di Montepulciano, anche se la differenza di temperatura l’abbiamo sentita: dai 30 gradi di questa estate ai quasi zero di questa volta. Il paesaggio è molto diverso da quello che mi ricordavo in estate, ma pur sempre bello. Abbiamo avuto anche un piccolo imprevisto, ma lo racconterò dopo.

Metinella

L’itinerario consigliato dai ragazzi di Urbanbikery ci ha portato all’azienda agricola Metinella, di Stefano Sorlini, dove siamo state accolte dalla signora Francesca, che ci ha accompagnate in tutta la visita.

Si tratta di un’azienda giovane, acquisita nel 2014 da Stefano Sorlini, un industriale bresciano che si è innamorato dei paesaggi e delle dolci colline di Montepulciano (il motivo è assolutamente comprensibile). Questo amore è presente anche nel logo: due cipressi verdi (tipici della zona) , uno più alto e uno più basso, che rappresentano le due colline di Metinella alta e bassa.

Cantina Metinella di Montepulciano

La produzione è iniziata subito nel 2014, con l’acquisizione della tenuta e la selezione dei migliori vigneti già presenti. Un’azienda giovane, legata molto al rispetto della tradizione, ma con un occhio al futuro e alla qualità dei prodotti.

 

La bottiglia ha una forma troncoconica e l’etichetta è bianca di cotone: è stata fatta questa scelta perchè è assolutamente personalizzabile, sia con una goccia di vino, che con firme o dediche. A proposito di dediche, sul retro è presente l'”Ode al Vino” di Pablo Neruda. Viene prodotto il vino Nobile di Montepulciano (Burberosso, Rossodisera, il mio preferito), il Cabernet (Rossorosso), il Rosso Toscano (Rossoardente), il Vin Santo del Chianti e anche l’olio (Verdeoro).

Assieme a Francesca ci siamo fermate a pranzo, per assaggiare la cucina: antipasto di crostini,affettato, formaggi  e degli ottimi gnocchi all’ortica, cacio e pepe. Delle delizie, davanti a una bellissama vista. Che dire, torneremo in una stagione più calda per pranzare fuori.

Francesca durante il pranzo ci ha raccontato delle novità per il 2018: dai pacchetti per la visita e degustazione guidata dell’azienda, oltre al Kid’s corner per gli ospiti più piccoli (clicca QUI per saperne di più).

Imprevisto post pranzo

Dopo questa bella chiacchierata e visita, io e Silvia ci rimettiamo in bicicletta per tornare verso Montepulciano, ma troppo prese dalle belle cose viste, ci siamo scordate di riaccendere le biciclette: la prima salita è stata molto ardua.

Mi sono anche chiesta: “Eppure non ho mai durato questa fatica, come mai? Ho mangiato troppo?”. Fortunatamente l’enigma è durato molto poco, e una volta riaccesa la bicicletta siamo tornate in tranquillità a Montepulciano. Quindi: non dimenticatevi di riaccendere le biciclette!

Azienda Palazzo Vecchio

Il giorno successivo abbiamo visitato la Fattoria Palazzo Vecchio, conosciuta anche come Fattoria di Valiano. Si tratta di una fattoria già presente in periodo rinascimentale, come proprietà dello Spedale deli Innocenti di Firenze; in seguito, dopo vari passaggi di proprietà fino ai giorni nostri, nel 1970 venne acquistata dal Conte Zorzi e nel 1990 cominciarono a produrre le prime annate di VIno Nobile.

Ad accoglireci abbiamo trovato la signora Maria Luisa Sbernadori, la proprietaria, che oltre a raccontarci la storia della propria famiglia legata all’azienda, ci ha fatto fare il tour della fattoria e della cantina.

La bella giornata che abbiamo trovato ci ha fatto apprezzare ancora di più il panorama: bellissime colline, cipressi, vigneti e piante officinali, e in lontananza il lago Trasimeno. Anche la cantina è “panoramica”, passeggiando tra le botti in rovere francese di Vino Nobile di Montepulciano (Terrarossa, Maestro, Dogana, Riserva) Rosso di Cortona, Inoltre viene prodotto anche il Vin Santo.

Non voglio usare troppe parole, ma lascio le foto per farvi capire della bellezza del tour e dell'”archivio” presente.

Vengono organizzati sia i tour della Fattoria che cene,e corsi di cucina durante il weekend, per poter degustare meglio i vini e cibi toscani. Per maggiori informazioni e per prenotare, clicca qui

Enoteca la Dogana

Dopo questo tour della Fattoria, con Maria Luisa siamo andate a pranzo all’ Enoteca La Dogana, sempre di proprietà della famiglia. Anche qui ad accoglierci i bei cipressi e un panorama incantevole, visibile anche dall’interno grazie alle grandi vetrate. Posso dire senza dubbio che i miei occhi non sapevano più cosa guardare: il cibo, il buon vino, il design della struttura, l’arredo vintage oppure lo splendido panorama dei vigneti di Palazzo Vecchio davanti a me.

Sotto consiglio di Maria Luisa e dello Chef Sunshine Manitto, abbiamo cominciato la degustazione con il paté di fegatelli e pane tostato e fichi in agrodolce, per passare poi ai pici (al sugo di carne e all’aglione), e brasato di Chianina con purè: tutto buonissimo! Naturalmente un piccolo spazio per il dolce, io e Silvia ci siamo divise un tris di degustazione da urlo.

Il tutto accompagnato da una verticale di vini di Palazzo Vecchio: personalmente ho preferito il “Maestro”, vino Nobile di Montepulciano del 2013. Ahimè, è il momento di salutare Maria Luisa, Sunshine e lo splendido panorama dell’enoteca per tornare a casa, ma prima di andare via, foto!

Con questa ultima degustazione e la vista mozzafiato finisce l’esperienza invernale mia e di Silvia nei luoghi dell Val d’Orcia e Val di Chiana che tanto amiamo, ma torneremo presto! Abbiamo già deciso che verso maggio (mese del nostro compleanno), faremo un’altra esperienza in questi luoghi, a ritrovare gli amici conosciuti in questi due giorni e in estate, e a conoscerne di nuovi.

Vi consiglio di seguirci, io e Silvia abbiamo grandi idee e “esperienze bloggose” per il 2018!

Ingegnererrante

 

 

 

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Viaggio di Natale con mamma errante

Buongiorno erranti, in questo giovedì mattina, mentre voi leggerete questo post, io sarò in aeroporto in partenza per il viaggio di Natale. Ma stavolta non partirò da sola, ma con una SPECIAL GUEST: LA MAMMAAA!!! O meglio, come si è voluta far chiamare per il blog, casalinga errante (mi ha anche chiesto di aprirle o una rubrica o un blog solo per lei..vedremo con l’anno nuovo). Io preferisco chiamarla Mamma Errante, “casalinga errante” mi riconda  troppo “Desperate Housewife”.

Quest’anno il nostro regalo è stato questo: condividere un po’ di tempo in vacanza insieme.

Dove andiamo?

La scelta è stata dura, mete e bisogni diversi, alla fine siamo arrivate a un luogo comune: la Sicilia. Lo so, per me in questo 2017 è la terza volta, ma è una terra che mi affascina, e ci ritorno sempre volentieri. Questa volta l’itinerario sarà diverso. COme al solito, saranno varie mete e tanti chilometri, fra arte, architettura e buon cibo.

Il nostro itinerario

Stamattina arriviamo a Catania, poi le nostre tappe prevedono Taormina, Piazza Armerina, Agrigento, Ragusa, Siracusa e Noto. La mamma errante è ben preparata, ha letto più volte la guida e assieme abbiamo fatto un itinerario abbastanza tosto. Riuscirà a starmi dietro? O sarò io a doverla rincorrere? Chissà!

Siete pronti a seguire le nostre avventure in terra siciliana? Seguiteci sulla mia pagina Facebook e profilo Instagram: cercherò di rendervi partecipi durante questi giorni.

Che il viaggio di Natale abbia inizio,buon giovedì!

Ingegnererrante

Visita alle Terme di Chianciano: cosa fare e dove dormire

Durante il soggiorno in Val d’Orcia con Silvia Fortunati di Ti consiglio un Posticino, il nostro itinerario ha previsto due soste piacevoli a Terme di Chianciano: il primo giorno siamo state alle Terme Sensoriali, mentre il secondo giorno alle Piscine Theia. Tutto questo è stato possibile grazie ad Angela Betti, dell’ufficio stampa delle Terme di Chianciano.

Terme Sensoriali

Il primo pomeriggio lo abbiamo dedicato alle Terme Sensoriali, un percorso di benessere allo stato puro. Abbiamo cominciato nella sala posta al piano inferiore con i fanghi (io depurativo, mentre Silvia rilassante), per poi passare alle docce emozionali, sosta tisana, sauna, bagno turco, per poi immergersi nella grande vasca centrale riscaldata, che permette di stare bene e in totale relax anche nella zona esterna. Purtroppo il tempo è passato troppo in fretta: sarà un buon motivo per ritornarci!

Abbiamo provato anche il buffet, solitamente aperto solo durante l’orario di apertura delle Terme sensoriali (e a volte la sera nel weekend), ma hanno fatto uno strappo alla regola per farci provare anche questa esperienza. Il buffet è creato dal Prof. Nicola Sorrentino, direttore scientifico delle Terme Sensoriali e specialista in Scienze dell’alimentazione e Dietetica. Nella sala del buffet è possibile trovare un self service composto da ricette bio a Km 0, come insalate di farro, legumi, pappa al pomodoro, polpettine vegane, formaggio di Pienza, e tanto altro: delle prelibatezze. E’ possibile accedervi in costume e accappatoio, per godersi a pieno la giornata alle terme.

Piscine Theia

Le Piscine Theia sono un ambiente molto più grande rispetto alle Sensoriali. Sono presenti due piscine interne, e una grande piscina esterna riscaldata e con getti d’acqua e idromassaggio. Il tutto è contornato da lettini e ombrelloni. Abbiamo anche un piccolo centro benessere, con sauna, bagno turco, docce emozionali e zona relax.

E’ presente anche un’area per i bambini, con una vasca coperta dedicata a loro. In questa zona sono presenti anche una piccola sauna e le docce emozionali, adatte all’utilizzo dei bambini.

Al bar delle Piscine Theia è possibile trovare sia piatti freddi che caldi, anche della cucina toscana.

Differenze fra le Terme Sensoriali e le Piscine Theia

Consiglierei le Terme Sensoriali a chi vuole passare qualche ora di relax facendo un vero e proprio percorso di benessere. E’ un ambiente prevalentemente per adulti (non è consentito l’accesso ai bambini sotto i 12 anni). All’ingresso vengono consegnati accappatoio e telo da bagno. Se vi siete scordati la cuffia e le ciabatte, è possibile acquistarle direttamente alla reception. Le Terme Sensoriali sono chiuse il giovedì. Durante la settimana le Terme sono aperte dalle 10 alle 20, mentre il sabato dalle 9 alle 22, e la domenica dalle 9 alle 20. Per acquistare online l’ingresso alle Terme e al Buffet, o prenotare dei massaggi, clicca qui

Per quanto riguarda le Piscine Theia, non solo sono più grandi, ma anche più adatte a tutti, compresi i bambini. Anche in questo caso, è possibile acquistare ciabattine antiscivolo e cuffia alla cassa e noleggiare telo e accappatoio, nel caso non abbiate il vostro. Tutte le spese fatte all’interno delle Piscine vengono caricate su un bracciale magnetico che viene dato all’ingresso. Le piscine sono chiuse il martedì, da lunedì a venerdì sono aoerti 10-19, mentre sabato e domenica 9-20. Per acquistare l’ingresso alle Piscine o trattamenti, clicca qui.

Sta a voi decidere dove andare: nel dubbio, sceglierei entrambe! Due esperienze differenti, ma entrambe molto belle e rilassanti.

Dove dormire a Chianciano Terme

In questi due giorni alle Terme di Chianciano io e Silvia siamo state ospiti di Mauro Giuliacci dell’Hotel Tirrenia. Si tratta di un hotel a conduzione familiare, adatto anche ai bambini. Mauro, il proprietario, ci ha trattate come se fossimo ospiti di casa sua, un vero e proprio calore familiare. Questo calore l’ho ritrovato anche nella colazione, molto buona, con diverse torte e marmellate fatte in casa, da prendere più di una volta!

L’hotel  ha anche il ristorante, che personalmente non ho provato, ma visti i presupposti della colazione, penso che la cucina del signor Mauro non potrà deludere.

Anche in questo caso, si tratta di un”alla prossima volta”, per poter fare con più calma tutto quello che abbiamo fatto il questi due giorni.

Che dite, Chianciano ci ha coccolato abbastanza?

Ingegnererrante

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Happy Single (Traveller) Day! W i viaggiatori erranti!

Il 11 novembre in Cina viene festeggiato il “Single day”, 11.11, conosciuto come il Black Friday orientale. In questa giornata, scelta per i numerosi “1”, sinonimo di solitudine nella cultura e lingua cinese, i cuori solitari possono coccolarsi con le numerosissime offerte online. Quest’anno il “Single Day” ha registrato il primato assoluto di venditle: 25,4 miliardi di dollari in 24 ore.

Ho voluto fare questa piccola introduzione non per parlare della festa cinese, ormai arrivata anche da noi; ma parto dalla parola SINGLE DAY per riprendere la mia rubrica dei viaggiatori solitari, o erranti, e indire una nuova festa: la SINGLE (TRAVELLER) DAY.

Per chi mi segue da tempo, sa che io sono spesso una viaggiatrice solitaria (se volete rileggere i miei post, cliccate qui e qui).

Viaggiatori solitari per scelta, non per dovere

Ancora in tanti mi considerano l’asociale di turno, o quella che non ha amici per viaggiare, ma non e’ così. Anzi, di solito una volta che qualcuno sa di qualche mio viaggio, la frase ricorrente e’ “se tu mi avessi avvisato, sarei venuto anch’io!”.

La mia e’ semplicemente una SCELTA, dettata dalla voglia di essere libera almeno in viaggio e dalla curiosità che mi caratterizza.

Pro e contro del viaggiatore solitario

Sicuramente fra i pro ci sono la libertà e la possibilità di fare il proprio programma senza essere vincolati da altri. Inoltre, non so se per fortuna o altro, non posso dire di essermi mai sentita completamente sola: ho sempre trovato persone gentili, disponibili e un po’ curiose che mi hanno aiutato, o con cui fare una chiacchierata.

Esistono anche dei contro: liberta’ non vuol dire fare tutto quello che vuoi, occorre considerare degli accorgimenti, soprattutto per noi donne. Come ho scritto negli altri post, io ho la mania di pianificare qualsiasi cosa del viaggio, proprio perché posso contare solo su di me. Naturalmente arriva sempre l’imprevisto di turno che mi fa pensare ” chi me lo ha fatto fare”. Fortunatamente sono sempre stati piccoli imprevisti, risolvibili con una telefonata o con internet. Quindi: sempre telefono e batteria esterna carichi!

Altro contro: il viaggiatore solitario e’ ancora una mosca bianca. Negli alberghi esiste sempre il “supplemento singola”, e spesso e’ un dissuasore nei viaggi. Ultimamente sto utilizzando altre soluzioni, come ostelli o airbnb.

A volte fra i contro rientra anche un po’ di noia, ma siamo in vacanza: quindi va bene anche annoiarsi e rilassarsi un po’, giusto?

Il momento giusto per essere un viaggiatore solitario

Secondo me non deve essere una scelta obbligata da qualcuno: occorre sentire quando e’ il momento giusto. Io ho cominciato con i viaggi di gruppo, dove ho conosciuto gli altri partecipanti una volta arrivata in aeroporto o alla meta, e ora da 2 anni li alterno con viaggi da sola.

E voi, viaggiatori erranti, cosa ne pensate? Avete mai viaggiato da soli? Come vi organizzate?

Visto che parliamo di Festa dei viaggiatori solitari, voglio lasciarvi uno sconto di Booking: cliccando qui, potrete prenotare il prossimo soggiorno, ottenendo un riaccredito di 15 euro dopo il pernottamento. Cosa aspettate a prenotare? Io ne ho già approfittato.

Buon Single (Traveller) Day!!

Ingegnererrante

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Remember the 5th of November, Bonfire Night a Londra

Buonasera erranti, conoscete la festa del “Bonfire night”? Io l’avevo studiata al liceo: la sua origine è antica e ogni anno, il 5 novembre, viene festeggiato in tutto il Regno Unito, e soprattutto a Londra.

Cos’è la Bonfire Night

La “Bonfire Night”, o notte dei fuochi, ricorda il tentativo di far saltare in aria il palazzo del Parlamento di Londra e del Re Giacomo I nel 1605, da parte di un gruppo di cospiratori cattolici, guidati da Guy Fawkes.

Il 5 novembre 1605 furono sistemate nelle cantine del Parlamento 36 barili di polvere da sparo, che dovevano essere accese dallo stesso Guy Fawkes per far esplodere l’intero palazzo e il Re. Qualcosa non andò secondo il piano, e la polizia trovò la polvere da sparo prima dell’esplosione, e vennero arrestate e uccise le persone coinvolte, compreso Guy Fawkes.

Per celebrare il pericolo scampato, il re Giacomo I ordino’ che in tutto il Regno Inglese fossero accesi dei falò la notte del 5 novembre.  In cima al falò, solitamente viene  bruciato un manichino, fattp di vestiti vecchi e carta, rappresentante Guy Fawkes.

Il personaggio di Guy Fawkes è stato anche fonte di ispirazione del fumetto V per Vendetta.

La Bonfire Night oggi

Ancora oggi viene festeggiata la Bonfire Night nel Regno Unito, con fuochi d’artificio e falò. Per quanto riguardo Londra, sono tantissimi gli eventi organizzati per questa ricorrenza, e i fuochi d’artificio sono imperdibili.

E’ possibile vedere spettacoli pirotecnici da diversi punti della città. Nell parte Sud di Londra, è possibile godere ottimi spettacoli pirotecnici a Southwark Park, Mordern Park, ChlehurstLambeth e Battersea Park. Ci saranno spettacoli pirotecnici  e ottime visuali anche ai Kensington Roof Gardens, a Richmond e a Victoria Park. Nataralmente è possibile godere di un’ottima vista sui vari fuochi dalla collina di Primrose Hill (ricordate il mio articolo? Cliccate qui per rileggerlo) e ArchelorMittal Orbit.

Fra i vari eventi organizzati per la Bonfire Night, occorre ricolrdare il Festival dei fuochi d’artificio, o Ally Pally Fireworks Festival, che si tiene il 3 e il 4 novembre all’Alexandra Palace. Nel palazzo e nel suo parco troverete di tutto, non solo gli spettacoli, ma anche la pista di pattinaggio, musica dal vivo, artisti di strada e banchetti di streetfood. Durante questa manifestazione, viene anche ospitato il più  grande festival dellla birra bavarese nel Regno Unito. Per maggiori informazioni e per i biglietti per questo Festival, cliccate qui.

Voi erranti, conoscevate la Bonfire Night? Se siete a Londra, dove andrete a vedere i fuochi?

IngegnerErrante

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Lucca Comics, 1-5 novembre 2017

Oggi vi porto nella mia città, perchè tutti gli anni nel periodo di fine ottobre/inizio novembre (quest’anno 1-5 novembre 2017), vi è una manifestazione magica, ormai conosciuta a livello internazionale: il Lucca Comics.

Che cos’è il Lucca Comics

Il Lucca Comics è una fiera dedicata ai fumetti, ai videogiochi, ai giochi di ruolo e al mondo del fantasy. Per questo settore è considerata la fiera più importante italiana ed europea, seconda a livello internazionale solo dopo quella di Tokyo.

La prima manifestazione del Lucca Comics è stata nel 1966, e da allora con il passare delle edizioni, ha acquistato talmente tanta importanza da diventare un punto fisso di tutti coloro che amano questo mondo.

Dove si svolge il Lucca Comics

La fiera si svolge nel centro storico della città di Lucca, all’interno delle Mura: in qualsiasi punto della città troverete manifestazioni legate alla fiera, non solo all’interno dei padiglioni dove sono presenti gli espositori. Infatti ogni anno vengono organizzati ritrovi, concerti, mostre, sfilate, feste, anteprime di film e tanto altro.

La città in questi cinque giorni, diventa magica: diventa normale trovarsi accanto personaggi dei fumetti giapponesi, di film o serie tv,e tanti altri che non conosco, ma che ogni volta non posso fare altro che ammirare e fotografare.

Premetto che parlo da profana di questo magnifico mondo, ma ogni anno dedico almeno una giornata a girare la città in cerca di nuovi personaggi. Di solito metto la mia postazione sulle Mura, e con la macchina fotografica e cellulare carichi, cerco di catturare tutto quello che mi piace. Il risultato è sempre piacevole: tantissime foto, sorrisi e canzoni.

A proposito di canzoni: immancabili sono i concerti: solitamente al Baluardo San Donato, sulle Mura, vengono organizzati i concerti di varie band legate a questo mondo. Sicuramente i concerti più attesi tutti gli anni sono quelli di Cristina D’Avena, idolo indiscusso e amato da tutte le generazioni per le sigle dei cartoni animati, e dei Gem Boy.

Informazioni, biglietti e programma

Se avete intenzione di venire a Lucca dal 1 al 5 novembre per vedere questa manifestazione, vi consiglio di studiare attentamente il programma qui, per decidere cosa fare. Altro consiglio: evitate le file dei biglietti, e se possibile prendeteli online qui: dal primo mattino ci sono delle code interminabili per i biglietti.

Poi, macchina fotografica e cellulare carichi, perchè vedrete passare davanti ai vostri occhi i personaggi più svariati, e non potrete fare a meno che fotografarli.

L’anno scorso incontrai lui, Jack Sparrow, chissà chi incontrerò quest’anno? Sicuramente anche quest’anno immortalerò vari personaggi, quindi seguitemi sui canali Instagram e Facebook,.

Per chi, oltre alla mostra, vuole visitare la città (anche se consiglio la visita in un momento meno caotico), consiglio di leggere questi post dedicati alla mia città (dieci cose da vedere a Lucca, passeggiata sulle Mura di Lucca, Visita a Palazzo Pfanner).

Vi aspetto a Lucca Comics!

IngegnerErrante

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IngegnerErrante a Siviglia

Nuova partenza!

Buongiorno erranti,

cosa state combinando questa domenica? Io a quest’ora sono diretta all’aeroporto di Pisa, destinazione Siviglia!!!! Non vedo l’ora!!Adoro la Spagna, ho già visitato Madrid, Toledo, Barcellona e Valencia; sono diversi anni che voglio andare in Andalusia, ma ho dovuto sempre rimandare.

Avrei preferito fare il classico giro andaluso, ma avevo pochi giorni a disposizione, e ho deciso di concentrarmi su Siviglia e le sue bellezze.

Naturalmente durante il viaggio, vi informerò sui social di quello che farò, quindi seguitemi sulla mia pagina Facebook e su Instagram. Utilizzerò l’hashtag #ingegnererranteasiviglia per raccogliere tutto il materiale postato durante e dopo il soggiorno.

Non vedo l’ora di partire!!!! E voi erranti, avete mai visitato Siviglia? Qualche consiglio lastminute?

La vostra IngegnerErrante in partenza

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Visita alla Statua della Libertà e Ellis Island

Statua della Libertà come simbolo di New York e di una nuova vita

Sicuramente tutti noi associamo la Statua della Libertà alla città di New York, ma per milioni di immigranti, giunti negli Stati Uniti via mare, rappresentava molto di più: era il primo sguardo verso il Nuovo Mondo, e il simbolo di tante speranze e di una nuova vita da trascorrere a New York o nel New Jersey.

La Liberty Enlightening the World, o Lady Liberty, come viene chiamata affettuoasamente da tutti i newyorkesi, si trova sulla Liberty Island: un isolotto nella baia di New York, davanti a Downtown Manhattan e all’ingresso del porto.

La statua fu donata dalla Francia agli Stati Uniti per il centenario della loro esistenza; fu progettata originariamente da Fréderic Auguste Bartholdi e Gustave Eiffeil per l’ingresso al canale di Suez, e fu inaugurata il 28 ottobre 1886. La statua ha una struttura in acciaio, con rivestimento di tavole di rame fino alla punta della fiaccola. In tutto è alta 46 metri, e pesa 225 tonnellate. Si erge su una base solida in granito. La statua porta un diadema a raggi, e si erge sulle catene spezzate della schiavitù; nella mano sinistra tiene la fiaccola, mentre nella mano destra tiene la Dichiarazione d’Indipendenza, con la data 4 July 1776. Dal 1924 è monumento nazionale.

All’interno della base si trovano ascensori e 335 gradini, divisi in 22 piani, per raggiungere la sommità della statua. E’ possibile arrivare fino alla corona, da dove si gode una bellissima vista di New York.

Ellis Island

Gli immigranti una volta arrivati nel nuovo Continente, venivano portati a Ellis Island, la stazione di smistamento soprattutto dal 1892 al 1917. Qui gli immigranti venivano sottoposti a visite mediche e interrogatori (controllo documenti, disponibilità economica, fedina penale); solo successivamente venivano a conoscenza se avrebbero potuto ottenere il permesso per rimanere negli Stati Uniti, oppure dover tornare in Europa. Per questa attività Ellis Island venne soprannominata anche “l’isola delle lacrime”.

Dopo il 1917, Ellis Island divenne un centro di smistamento per deportati e perseguitati politici, fino ad essere un campo di internamento per gli stranieri. Questa isola in tutto il suo periodo di smistamento ha accolto oltre 17 milioni di immigranti in transito: dei numeri pazzeschi.

Nel 1965 divenne monumento nazionale, e l’edificio principale di Ellis Island divenne Museo dell’immigrante. Al suo interno è possibile trovare foto, documenti e filmati di tutto ciò che è successo in questa isola. Devo dire che la visita è molto emozionante,  e ben documentata. A me non è capitato, ma per alcuni miei amici è stato ancora più emozionante, perchè hanno trovato i nomi di parenti, che nel secolo scorso hanno lasciato l’Italia per tentare la fortuna negli Stati Uniti.

Come raggiungere la Statua della Libertà e Ellis Island

E’ possibile raggiungere questi due monumenti nazionali, così importanti nella storia nostra e degli Stati Uniti, con un traghetto che parte dal molo di Battery Park a Manhattan, oppure al Liberty State Park nel New Jersey. Esistono vari prezzi, a seconda della visita alla Statua della Libertà (esistono tre livelli: se volete rimanere alla base della statua, o salire sul piedistallo, oppure in cima alla statua), mentre per Ellis Island il costo è uguale. Per maggiori informazioni su orari e prezzi, cliccate qui.

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E voi, erranti,siete pronti a fare questo viaggio virtuali fra questi simboli di New York? Io SI!!!

IngegnerErrante

Parlando sempre di New York, leggete il mio post sul Solomon R. Guggenheim, cliccando qui, mentre per sapere i vari documenti e le informazioni per andare negli Stati Uniti, cliccate qui.

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