Montepulciano

Montepulciano, la mia esperienza invernale in Val d’Orcia

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Dopo aver raccontato dell’esperienza invernale mia e di Silvia a Chianciano Terme, oggi vi racconto cosa abbiamo combinato negli stessi giorni a Montepulciano. Buona lettura!

Urbanbikery

Appena arrivate a Montepulciano la prima tappa è stata da Urbanbikery, per ripetere un tour con la bicicletta elettrica. Ad accoglierci c’erano Michele e Pier (e Bernardino, anche se da lontano): le biciclette erano lì ad attenderci (se vuoi leggere il post di questa estate, clicca qui). I ragazzi ci hanno dato uno smartphone con una app con l’itinerario da seguire, caschetto e zaino, foto di rito e siamo partite.

Come al solito ci siamo divertite, su e giù per le colline di Montepulciano, anche se la differenza di temperatura l’abbiamo sentita: dai 30 gradi di questa estate ai quasi zero di questa volta. Il paesaggio è molto diverso da quello che mi ricordavo in estate, ma pur sempre bello. Abbiamo avuto anche un piccolo imprevisto, ma lo racconterò dopo.

Metinella

L’itinerario consigliato dai ragazzi di Urbanbikery ci ha portato all’azienda agricola Metinella, di Stefano Sorlini, dove siamo state accolte dalla signora Francesca, che ci ha accompagnate in tutta la visita.

Si tratta di un’azienda giovane, acquisita nel 2014 da Stefano Sorlini, un industriale bresciano che si è innamorato dei paesaggi e delle dolci colline di Montepulciano (il motivo è assolutamente comprensibile). Questo amore è presente anche nel logo: due cipressi verdi (tipici della zona) , uno più alto e uno più basso, che rappresentano le due colline di Metinella alta e bassa.

Cantina Metinella di Montepulciano

La produzione è iniziata subito nel 2014, con l’acquisizione della tenuta e la selezione dei migliori vigneti già presenti. Un’azienda giovane, legata molto al rispetto della tradizione, ma con un occhio al futuro e alla qualità dei prodotti.

 

La bottiglia ha una forma troncoconica e l’etichetta è bianca di cotone: è stata fatta questa scelta perchè è assolutamente personalizzabile, sia con una goccia di vino, che con firme o dediche. A proposito di dediche, sul retro è presente l'”Ode al Vino” di Pablo Neruda. Viene prodotto il vino Nobile di Montepulciano (Burberosso, Rossodisera, il mio preferito), il Cabernet (Rossorosso), il Rosso Toscano (Rossoardente), il Vin Santo del Chianti e anche l’olio (Verdeoro).

Assieme a Francesca ci siamo fermate a pranzo, per assaggiare la cucina: antipasto di crostini,affettato, formaggi  e degli ottimi gnocchi all’ortica, cacio e pepe. Delle delizie, davanti a una bellissama vista. Che dire, torneremo in una stagione più calda per pranzare fuori.

Francesca durante il pranzo ci ha raccontato delle novità per il 2018: dai pacchetti per la visita e degustazione guidata dell’azienda, oltre al Kid’s corner per gli ospiti più piccoli (clicca QUI per saperne di più).

Imprevisto post pranzo

Dopo questa bella chiacchierata e visita, io e Silvia ci rimettiamo in bicicletta per tornare verso Montepulciano, ma troppo prese dalle belle cose viste, ci siamo scordate di riaccendere le biciclette: la prima salita è stata molto ardua.

Mi sono anche chiesta: “Eppure non ho mai durato questa fatica, come mai? Ho mangiato troppo?”. Fortunatamente l’enigma è durato molto poco, e una volta riaccesa la bicicletta siamo tornate in tranquillità a Montepulciano. Quindi: non dimenticatevi di riaccendere le biciclette!

Azienda Palazzo Vecchio

Il giorno successivo abbiamo visitato la Fattoria Palazzo Vecchio, conosciuta anche come Fattoria di Valiano. Si tratta di una fattoria già presente in periodo rinascimentale, come proprietà dello Spedale deli Innocenti di Firenze; in seguito, dopo vari passaggi di proprietà fino ai giorni nostri, nel 1970 venne acquistata dal Conte Zorzi e nel 1990 cominciarono a produrre le prime annate di VIno Nobile.

Ad accoglireci abbiamo trovato la signora Maria Luisa Sbernadori, la proprietaria, che oltre a raccontarci la storia della propria famiglia legata all’azienda, ci ha fatto fare il tour della fattoria e della cantina.

La bella giornata che abbiamo trovato ci ha fatto apprezzare ancora di più il panorama: bellissime colline, cipressi, vigneti e piante officinali, e in lontananza il lago Trasimeno. Anche la cantina è “panoramica”, passeggiando tra le botti in rovere francese di Vino Nobile di Montepulciano (Terrarossa, Maestro, Dogana, Riserva) Rosso di Cortona, Inoltre viene prodotto anche il Vin Santo.

Non voglio usare troppe parole, ma lascio le foto per farvi capire della bellezza del tour e dell'”archivio” presente.

Vengono organizzati sia i tour della Fattoria che cene,e corsi di cucina durante il weekend, per poter degustare meglio i vini e cibi toscani. Per maggiori informazioni e per prenotare, clicca qui

Enoteca la Dogana

Dopo questo tour della Fattoria, con Maria Luisa siamo andate a pranzo all’ Enoteca La Dogana, sempre di proprietà della famiglia. Anche qui ad accoglierci i bei cipressi e un panorama incantevole, visibile anche dall’interno grazie alle grandi vetrate. Posso dire senza dubbio che i miei occhi non sapevano più cosa guardare: il cibo, il buon vino, il design della struttura, l’arredo vintage oppure lo splendido panorama dei vigneti di Palazzo Vecchio davanti a me.

Sotto consiglio di Maria Luisa e dello Chef Sunshine Manitto, abbiamo cominciato la degustazione con il paté di fegatelli e pane tostato e fichi in agrodolce, per passare poi ai pici (al sugo di carne e all’aglione), e brasato di Chianina con purè: tutto buonissimo! Naturalmente un piccolo spazio per il dolce, io e Silvia ci siamo divise un tris di degustazione da urlo.

Il tutto accompagnato da una verticale di vini di Palazzo Vecchio: personalmente ho preferito il “Maestro”, vino Nobile di Montepulciano del 2013. Ahimè, è il momento di salutare Maria Luisa, Sunshine e lo splendido panorama dell’enoteca per tornare a casa, ma prima di andare via, foto!

Con questa ultima degustazione e la vista mozzafiato finisce l’esperienza invernale mia e di Silvia nei luoghi dell Val d’Orcia e Val di Chiana che tanto amiamo, ma torneremo presto! Abbiamo già deciso che verso maggio (mese del nostro compleanno), faremo un’altra esperienza in questi luoghi, a ritrovare gli amici conosciuti in questi due giorni e in estate, e a conoscerne di nuovi.

Vi consiglio di seguirci, io e Silvia abbiamo grandi idee e “esperienze bloggose” per il 2018!

Ingegnererrante

 

 

 

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30 thoughts on “Montepulciano, la mia esperienza invernale in Val d’Orcia

  1. Che meraviglia la Toscana! Sia in estate che in inverno! Nella zona di Montepulciano c’ero stata tanti anni fa, stupenda! Mi hai fatto venire voglia di tornarci!

    1. Io sono abbastanza di parte sulla Toscana, ma in Italia siamo molto fortunati, abbiamo dei paesaggi meravigliosi

  2. Ciao Raffaella, mi credi se ti dico che non conosco nemmeno una delle aziende da te citate? Comunque sono contenta che Montepulciano sia stata per te una conferma… E d’inverno, nonostante il freddo, è sicuramente più godibile 😉

  3. Ciao, siamo stati anche noi a Montepulciano ma in moto, paesaggi stupendi e cucina ottima. La prossima volta cercheremo di seguire il tuo itinerario molto avvincente!

Se ti è piaciuto o hai domande sul post, lascia un commento. Sarò felice di leggerti e risponderti!

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