Viaggi da sola? Si? No? Perché?

La mia esperienza di viaggio. E la vostra?

E’ qualche giorno che ho in mente di scrivere questo post, perché è una domanda che mi viene posta spesso: “perché viaggi da sola?” ” Non ti annoi?” ” Non hai paura?” “Devi avere un carattere estroverso per fare questo”.

Ebbene: non è questione di carattere, chi mi conosce personalmente lo sa che all’inizio sono una persona introversa, osservatrice e preferisco ascoltare invece di parlare. Poi quando sono a mio agio naturalmente cambio, e a volte parlo anche troppo!😄
Quello che spesso mi spinge a viaggiare, anche da sola, e’ la curiosita’ di conoscere nuovi posti e culture. Quindi, quando mi metto un testa una meta, naturalmente raggiungibile, non mi faccio troppi problemi o paranoie nel partire, per soddisfare le mie curiosità, i miei mille perchè, e le mie foto digitali che posso fare e rifare all’infinito, finchè non sono soddisfatta.

Quando parlo di ” nuovi posti”, non bisogna per forza pensare a mete lontane, al di là del mondo, ma spesso il nostro territorio offre delle ricchezze che spesso neanche conosciamo.

Viaggio nel DNA

Il viaggio penso di averlo proprio nel DNA, a partire dai miei nonni, per passare ai miei genitori, che a 12 anni mi hanno permesso di prendere il primo aereo da sola ( con la hostess che mi controllava ogni secondo) per andare a Londra dai miei zii. Magari ora è una cosa normale, responsabilizzare i bambini fino dai piccoli, ma quando i miei genitori mi hanno dato questa possibilità, eravamo in pochi.

Per non parlare della scelta delle scuole superiori: Liceo Scientifico con indirizzo linguistico, ok materie scientifiche, ok tre lingue, ma soprattutto la scelta è stata dovuta ai gemellaggi con le scuole straniere. Quando nel programma di studio ho visto questa possibilità, non ho avuto dubbi sulla mia scelta.

Di esempi ne potrei fare tanti, su quanto il tema del viaggio sia presente nella mia vita.

Quindi, sia da sola che accompagnata da famiglia, amici, fidanzati, o chissà cosa mi riserverà il futuro, non rinuncerò mai alla bellezza del viaggio, che sia anche a 1 km da casa.

Per non parlare dei “viaggi di testa” che faccio su Internet, per scoprire posti nuovi è ancora a me sconosciuti.

Bene, ho parlato anche troppo, ora tocca a voi, che tipo di viaggiatori siete?

IngegnerErrante

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7 thoughts on “Viaggi da sola? Si? No? Perché?”

  1. Sono sempre stato abituato a viaggiare in compagnia di qualcuno, principalmente amici e genitori, ed inizialmente ritenevo quasi inconcepibile poter mettersi in viaggio da soli.
    Con il passare del tempo ho però cominciato a cambiare prospettiva, in quanto mi rendevo conto che non sempre i gusti degli altri collimassero con i miei. Il primo viaggio che ho fatto per conto mio, a Londra, non è stato semplicissimo perché avvertivo la mancanza di qualcuno con cui poter parlare ma, al tempo stesso, mi resi conto quanto fosse bello essere libero e poter decidere come muoversi di propria volontà.
    Tendenzialmente continuo a preferire i viaggi in compagnia – possibilmente non andando oltre le 3 persone – ma a condizione di avere dei compagni che risultino empatici: in caso avverso, meglio soli che mal accompagnati! 😉

    1. Quello che dici é assolutamente vero, i primi momenti sono di smarrimento, poi ti passa e respiri la libertà di viaggiare.
      Ora alterno, viaggio sia da sola che in compagnia.. L’importante è che la compagnia sia buona!

  2. Sono anche io una fan dei viaggi in solitaria e anche a me vengono dette le stesse cose ogni volta che parto sola. Ho capito con l’esperienza che bisogna ignorare chi dice certe cose perché sono le LORO paure e le LORO ansie, non le mie.

Se ti è piaciuto o hai domande sul post, lascia un commento. Sarò felice di leggerti e risponderti!

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