• ingegnererrante.blog@gmail.com
Il Parco Guell a BarcellonaIl Parco Guell a BarcellonaIl Parco Guell a BarcellonaIl Parco Guell a Barcellona
  • Home
  • Chi sono
    • Chi sono
    • Mediakit
  • Destinazioni
    • Italia
      • Puglia
      • Sicilia
      • Toscana
      • Umbria
    • Europa
      • Danimarca
      • Paesi Bassi
      • Regno Unito
      • Spagna
    • Mondo
      • Cuba
      • Stati Uniti
      • Thailandia
  • Architettura e Design
    • Architetture italiane
    • Architetture europee
    • Architetture nel mondo
  • News e Pensieri
    • News
    • Viaggiatrici erranti
    • Riflessioni
  • Contattami
blog
News per agosto
31 Luglio 2017
“Il Buon secolo della pittura senese”, il mio primo blogtour
7 Agosto 2017

Il Parco Guell a Barcellona

4 Agosto 2017
Categorie
  • Architettura e design
  • Architetture europee
Tag
  • Architettura
  • Barcellona
  • Spagna
Parc guell barcellona

 

Cosa vedere al Parque Guell a Barcellona

Qualche settimana fa ho parlato del Parque Guell di Barcellona come fonte di ispirazione per l’ideazione del Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle a Capalbio in Toscana (se non hai ancora letto il post, clicca qui).

Il Parque Guell fu ideato dall’architetto Antoni Gaudi, massimo esponente del modernismo catalano, secondo l’incarico dell’impresario Eusebi Guell. Fu costruito fra il 1900 e il 1914, e inaugurato come parco pubblico nel 1926. Ha un’estensione di 17,18 ettari, e si trova nella parte superiore di Barcellona, sul versante meridionale della collina El Carmel. Nel 1984 diventa come Patrimonio dell’Umanità. Si tratta si un giardino comunale, ma per accedere alla parte monumentale occorre pagare un biglietto d’entrata.

L’idea era quella di creare un parco-giardino all’inglese, dove era possibile rilassarsi davanti al bellissimo panorama di tutta Barcellona. Venne anche considerata al suo interno una zona residenziale, con 60 case circa, ma questa parte non fu mai edificata, per mancanza di interesse da parte dei compratori. Ne venne giusto costruita una a titolo dimostrativo, che fu comprata dallo stesso Gaudi’, e oggi è diventata la sua casa-museo.

Passeggiata per il Parque Guell

Sicuramente una delle cose che vi rimarrà in mente del parco sono i colori, le tessere variopinte, i pinnacoli e le sculture in calcestruzzo che rappresentano animali fantastici. Gaudì cercò di mantenere l’andamento naturale della collina, infatti al Parco si accede dopo una lunga e ripida salita, e si raggiungono due case, con i tetti a forma di fungo, e le cupole molto colorate. Sembrano le case di marzapane di Hansel e Gretel.

Sulla scalinata inoltre non potrete non notare la salamandra colorata, decorata con ceramiche e vetri rotti. Anche senza visitare il parco,sono sicura che avete in mente l’immagine di questa salamandra variopinta, vero?

Proseguendo troverete la Sala delle 100 colonne, in stile dorico (in veritò sono 86), che sostengono la terrazza. Molto bello è il soffitto, decorato con simboli religiosi , mitologici e astrologici, quindi, consiglio mio, alzate il naso in su!

Infine la Terrazza Panoramica, con una panchina variopinta con tesserine a mosaico , dalla quale è possibile avere una splendida vista su Barcellona. Questa panchina segue l’andamento di una serpentina lunga 150 metri, ed è rivestita di ceramica. Questa panchina fu realizzata dall’architetto Josep Maria Jujol, che spesso ha collaborato con Gaudi’

Casa di Gaudì

All’interno del Parque Guell è presente anche la casa museo di Gaudi, dove l’architetto catalano ci abitò dal 1906 al 1926. Al suo interno è possibile vedere il guardaroba, il letto, gli effetti personali e inoltre tutti i materiali variopinti utilizzati per la costruzione non solo del parco, ma anche della Casa Batlò e della Pedrera.

Come arrivare

Il modo più facile per raggiungere il Parqie Guell è l’autobus, che partono da diversi punti di Barcellona. Ad esempio, il numero 24 parte da Placa de Catalunya o Passeig de Gracia,e porta proprio all’ingresso del Parco.

Per quanto riguarda la metropolitana, la fermata più vicina è Lesseps o Vallcarca: da quest’ultima stazione ci sono delle scale mobili che portano all’ingresso.

Biglietti

Il biglietto singolo costa 7 euro (anno 2017), per i bambini fino a 6 anni è gratis, mentre dai 7 ai 12 anni e per gli over 65 il costo del biglietto è 4,90 euro. E’ possibile prenotare online i biglietti cliccando qui

Voi avete visitato questo parco? VI piaciuto? Dite la vostra

IngegnerErrante

Se vuoi leggere altri articoli sulla Spagna, clicca qui per il post su Toledo, e qui per quello sulla città delle arti e delle scienze di Valencia.

Condividi:

  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
  • Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…

Correlati

Condividi
0
Ingegnererrante
Ingegnererrante
Sono Raffaella e vivo a Lucca. Sono Ingegnere Edile con una passione da sempre per il digitale (tanto da farlo diventare un lavoro) e una inguaribile malattia: la voglia di viaggiare. Sul mio Blog parlerà delle mie due grandi passioni attraverso i miei occhi sognanti: i viaggi e l'architettura.

Post correlati

Giovanni da Monreale con bambino

Scuola Federzoni, Bologna

28 Marzo 2021

Giovanni da Monreale: lo scultore dei bambini


Leggi di più
Venere di Botticegli agli Uffizi con Musement
23 Gennaio 2020

Visita agli Uffizi a Firenze con Musement


Leggi di più
colore pantone 2019
10 Dicembre 2018

Pantone 2019: Living Coral


Leggi di più

8 Novembre 2018

Il Glamping: un nuovo modo di viaggiare


Leggi di più

10 Comments

  1. Girovagandoconstefania ha detto:
    7 Agosto 2017 alle 12:24

    Io ci sono stata ben due volte quando ancora era gratuito e praticamente mi è piaciuto ogni angolo. Le due casette che sembrano uscite da una fiaba sono incantevoli ma la sala ipostila non è da meno e ricordo la spiegazione della guida sul sistema di convogliamento dell’acqua piovana reso possibile da questa struttura che guardandola sembra solo di abbellimento.

    Rispondi
  2. laviadellescimmie ha detto:
    7 Agosto 2017 alle 15:33

    Un angolo di Barcellona che va assolutamente visto! Con le tue foto mi hai fatto rivivere il mio viaggio di tanti anni fa..Barcellona è una città meravigliosa! Anche se bisogna stare attenti perché in questo punto avvengono molti scippi

    Rispondi
  3. Federica ha detto:
    7 Agosto 2017 alle 17:24

    Questo parco è una vera meraviglia. Ci torno ad ogni viaggio a Barcellona!

    Rispondi
  4. flavi3tt4 ha detto:
    21 Agosto 2017 alle 09:07

    Ma dai, non sapevo fosse stata ideata la zona residenziale! Non si finisce mai d’imparare! Questo parco e’ bellissimo, ci sono stata due volte e ci tornerei sempre! E’ uno dei simboli di Barcellona!

    Rispondi
    • IngegnerErrante ha detto:
      21 Agosto 2017 alle 22:13

      Secondo me, merita sempre una visita

      Rispondi
  5. Elisa - Un viaggio infinite emozioni ha detto:
    21 Agosto 2017 alle 09:10

    Ho adorato questo parco, credo sia uno dei più bei parchi che esista! 🙂

    Rispondi
  6. marina ha detto:
    21 Agosto 2017 alle 22:10

    Bellissima Barcellona e tutte le opere di Gaudì.. Lo adoro, è meraviglioso!

    Rispondi
    • IngegnerErrante ha detto:
      21 Agosto 2017 alle 22:12

      Assolutamente vero!❤️

      Rispondi
  7. mappando ha detto:
    3 Dicembre 2017 alle 18:26

    Bellissimi i tuoi articoli sull’architettura! Partiamo per Barcellona a breve e grazie al tuo racconto abbiamo raccolta parecchie informazioni utili, non vediamo l’ora di partire!

    Rispondi
    • IngegnerErrante ha detto:
      3 Dicembre 2017 alle 18:27

      Grazie! Buon viaggio!

      Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CERCA

ARTICOLI RECENTI

  • Giovanni da Monreale: lo scultore dei bambini
  • Il Castello di Sammezzano: un’opera architettonica da riscoprire
  • Una giornata a San Miniato fra storia, gusto e tradizioni
  • Visita agli Uffizi a Firenze con Musement
  • Visitare il territorio della Valdera in 2-3 giorni

PAROLE

Architettura architettura italiana arte Blogtour Consigli di viaggio cose di vita Cuba Danimarca Europa Favignana firenze Glamping Gran Bretagna ingegnererrante Italia Londra Lucca Momondo Mondo News New York Paesi Bassi Pisa Press Tour Puglia Riflessioni Roma san miniato Sicilia Siviglia Spagna Stati Uniti Thailandia Toscana uffizi Umbria Usa Val d'Orcia Valdera Val di Chiana Valencia versilia Viaggi viaggi da sola viareggio

SEGUIMI SU TWITTER

[fts_twitter twitter_name=ingegnererrante tweets_count=1 cover_photo=yes stats_bar=no show_retweets=no show_replies=no]

SEGUIMI SU INSTAGRAM

[fts_instagram instagram_id=4225320278 pics_count=3 type=user profile_wrap=yes profile_photo=yes profile_stats=no profile_name=yes profile_description=yes super_gallery=yes columns=3 force_columns=no space_between_photos=1px icon_size=65px hide_date_likes_comments=no]

SEGUIMI SU FACEBOOK

IngegnerErrante-Il Blog di Raffaella Martini

NOTE

Cookie Policy
Privacy Policy

SEGUIMI SU PINTEREST

@2019 IngegnerErrante di Raffaella Martini
Caricamento commenti...
%d