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Viaggio attorno alle torri e ai grattacieli del mondo – Prima parte

21 Giugno 2017
Categorie
  • Architettura e design
  • Architetture italiane
Tag
  • Architettura
  • Italia
torri chicago

Prima parte – Italia

Oggi voglio fare un viaggio intorno al mondo, non in 80 giorni come Jules Verne, non fisicamente, prendendo aerei, treni o qualsiasi altro mezzo di trasporto, ma resterò alla mia scrivania davanti al mio pc a parlare di torri e grattacieli in giro per il mondo. Ne ho citati solo dieci, ma ce ne sarebbero molte di più: ho preferito scegliere quelle che ho veramente visitato e fotografato, e non solo visto su internet,o su qualche libro di architettura e design.

Per non annoiarvi troppo in questo giro, ho deciso di dividerlo in due parti: questa volta restiamo in Italia, mentre il prossimo mercoledì andiamo nel mondo. Quindi preparate i documenti che partiamo!

Da dove partiamo?

Naturalmente il viaggio inizia dalla mia città, Lucca, dalla Torre Guinigi, conosciuta anche come torre alberata, infatti la sua caratteristica principale è la presenza delle sette piante di leccio in sommità. La torre fu voluta nel XIV secolo dalla famiglia Guinigi, ricca famiglia di mercanti lucchesi, come simbolo di rinascita e di potenza nella città. La torre si trova accanto al Palazzo Guinigi, spesso sede di mostre espositive, è’ alta 44 metri, realizzata in pietra e mattoni ed è possibile raggiungere la cima tramite scale abbastanza agevoli. Dalla sommità è possibile ammirare il panorama del centro storico e i tetti di Lucca: non lo dico perché sono di parte, ma merita sicuramente una visita.

Abbandonando Lucca, sicuramente la prima torre vicina è la Torre Pendente, in Piazza dei Miracoli a Pisa, sicuramente la più fotografata e più conosciuta in Italia, nonché simbolo della città. Si tratta del campanile della Cattedrale adiacente, ed è alta 56-58 metri circa è stata costruita tra il XII e il XIV secolo. La sua caratteristica è la pendenza, causata dal cedimento del terreno (di tipo argilloso e sabbioso, Pisa era una Repubblica Marinara), per via dei lavori. La torre ha un’inclinazione intorno ai 4° rispetto all’asse verticale, e spesso vengono posti alle estremità dei contrappesi per cercare di ridurre la pendenza. E’ possibile raggiungere la sommità della torre tramite una scala a chioccola, per ammirare Piazza dei Miracoli dall’alto. Nella piazza troverete un sacco di turisti in bilico con le mani alzate, come se tenessero qualcosa: non vi preoccupate, è la classica foto in Piazza dei Miracoli, con il tentativo di sorreggere e migliorare l’inclinazione della torre.

Da non dimenticare, sempre in Toscana, è la Torre del Mangia, in Piazza del Campo a Siena. E’ la torre civica del Palazzo Comunale, è alta 88 metri e fu terminata nel 1348. Anche in questo caso si tratta di una torre che simboleggia potere ed eleganza. Fu chiamata così Giovanni di Balduccio, detto “Mangia”, o “Mangiaguadagni” (pare che fosse uno spendaccione), ebbe l’incarico da parte del Comune di battere le ore, finché non fu sostituito da un automa, che prese il suo nome. I resti di questo automa sono conservati nel cortile del Podestà, insieme ai resti della statua del Mangia. Nel 1668 fu collocata sulla torre una grande campana, chiamata dai senesi “Campanone”, o Sunto”, perché è dedicata alla Madonna dell’Assunta. Dalla torre (la scalinata è piuttosto faticosa, 400 scalini, nell’ultima parte gli spazi sono molto stretti, ma merita arrivare in cima) è possibile ammirare dall’alto Piazza del Campo e le colline senesi: la vista è sicuramente ripagata, nonostante il fiatone a causa delle scale. Assolutamente sconsigliato a chi soffre di vertigini.

Ora mi direte, parla solo di Toscana? La mia Regione è ricca di torri, dal tempo rinascimentale in poi, come ho già spiegato, come simbolo di ricchezza e potenza, quindi ne potrei citare tante altre; non se la prendano i miei corregionali, se invece continuerò a parlare di torri in altre regioni.

Andiamo in Emilia Romagna, con le Torri di Bologna, la Torre degli Asinelli e Garisenda, situate nel centro storico. La Torre degli Asinelli, alta 97 metri con una pendenza verso ovest, prende il nome da una importante famiglia bolognese del XII secolo. Anche in questo caso è possibile salire in cima (per i più temerari), per godere di un panorama mozzafiato. Affiancata alla Torre degli Asinelli c’è Garisenda (anche in questo caso si tratta di un’altra famiglia bolognese), molto più bassa rispetto alla prima, “solo” 48 metri, e anche questa tende a pendere. Sono realizzate entrambe in muratura. Queste torri, sebbene le più famose della città, non sono le uniche presenti a Bologna(in tutta la città oggi sono presenti 24 torri): ogni famiglia benestante bolognese ne aveva una; erano simbolo non solo di prestigio sociale della famiglia ma svolgevano anche funzioni militari (segnalazione e difesa).

Passiamo a Milano: in questo caso voglio parlare di un altro tipo di torre, la torre residenziale (o grattacielo), conosciuta anche come Bosco Verticale, progettata da Stefano Boeri, inaugurato nel 2014. Si trova nel quartiere Isola, e fa parte del Progetto Porta Nuova, un grande intervento di riqualificazione urbana e architettonica di tre quartieri di Milano. La torre E, alta 110 metri con 24 piani e la torre D alta 76 piani con 17 piani. La caratteristica è sicuramente la presenza di circa 900 alberi. La maggior parte delle torri è destinata a uso residenziale e uffici, inoltre ci sono anche spazi collettivi, piscina, palestra e 500 m2 di pannelli solari e altre soluzioni di riscaldamento geotermico. Nel 2015 il Bosco Verticale si è aggiudicato il premio come grattacielo più bello e innovativo del mondo.

Per ora il viaggio finisce qui: quali sono le vostre torri preferite in Italia?

Vi aspetto il prossimo mercoledì, documenti pronti, per varcare il confine italiano e conoscere altre torri nel mondo. Vi aspetto!

Ingegnererrante

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Ingegnererrante
Ingegnererrante
Sono Raffaella e vivo a Lucca. Sono Ingegnere Edile con una passione da sempre per il digitale (tanto da farlo diventare un lavoro) e una inguaribile malattia: la voglia di viaggiare. Sul mio Blog parlerà delle mie due grandi passioni attraverso i miei occhi sognanti: i viaggi e l'architettura.

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4 Comments

  1. Pietrolley ha detto:
    22 Giugno 2017 alle 10:02

    Subito senza pensarci mi viene in mente la Torre dei Lamberti a Verona, in P.za delle Erbe. Dalla cima si ha una vista stupenda sulla città!

    Rispondi
  2. Laura. Sano Bio Gluten Free. ha detto:
    25 Giugno 2017 alle 11:08

    Bellissimo articolo!

    Rispondi
    • IngegnerErrante ha detto:
      25 Giugno 2017 alle 11:09

      Grazie!!! Mercoledì ci sarà la seconda parte, ti aspetto!

      Rispondi
  3. Top ten degli articoli più letti a giugno sul blog IngegnerErranteIngegnerErrante ha detto:
    30 Giugno 2017 alle 12:33

    […] Viaggio attorno alle torri e ai grattacieli del mondo – Prima parte […]

    Rispondi

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