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Cantine Antinori nel Chianti Classico

23 Aprile 2018
Categorie
  • Architettura e design
  • Architetture italiane
Tag
  • Architettura
  • Italia
  • Toscana
Ingresso Cantine Antinori

Per chi mi segue sui social avrà visto che recentemente sono stata alle Cantine Antinori nel Chianti Classico a Bargino, San Casciano in Val di Pesa (FI). L’occasione è stata molto particolare, perché in questo posto meraviglioso si è svolta la cerimonia di chiusura del Master in Digital Marketing che ho frequentato negli ultimi mesi: per me sarà un motivo doppio per poter parlare di questo posto e farvi apprezzare la bellezza.

Immagine dalla strada Cantine Antinori
Ingresso Cantine Antinori

Le Cantine Antinori si trovano a metà strada fra Firenze e Siena, e sono state volute dal marchese Antinori e dalle figlie Allegra, Albiera e Alessia. Dalla superstrada è visibile solo una collina coperta di vigneti , con due grandi incisioni, unite da una meravigliosa scala elicoidale. Questi grandi tagli seguono le curve di livello della collina, e le danno un movimento al suo profilo.

In queste cantine vengono prodotti solo i vini del Chianti Classico, in particolare il Peppoli e il Villa Antinori, inotre abbiamo anche la produizione del Vin Santo.

L’ opera architettonica è stata realizzata da uno studio fiorentino, che conosce molto bene il territorio circostante e ha voluto valorizzarlo e rispettarlo.

Valorizzazione del territorio

La prima cosa che risalta all’occhio, essendo abituata a vedere architetture moderne, molto ben visibili e a volte impattanti e dissonanti con il territorio circostante, ho notato che questa opera va totalmente a fondersi con il territorio circostante, sia nelle forme che nei colori. In tutta la struttura è possibile ritrovare il il colore marrone – rosso e l’utilizzo di materiali naturali, come il cotto, il legno, corten e vetro, nel rispetto dei luoghi circostanti.

Altro elemento importante: nelle opere architettoniche siamo abituati a vedere una facciata: anche qui esiste, ma invece che verticale, è orizzontale lungo la collina, ed è costituita dai vigneti e da queste fenditure, che fanno da ingresso alle Cantine.

Tutta la struttura è interrata nella collina, e sono presenti vari piani, dove si svolge tutta l’attività vinicola “per gravità” (nell’articolo spiegherò cosa vuol dire), tuttà l’attività direzionale, amministrativa e commerciale. Sono presenti anche un ristorante, la Bottega dei sapori, la libreria, e un Auditorium da 250 persone.

Visita alle Cantine Antinori

Le cantine sono visitabili, e vi consiglio di farlo, perchè sono veramente un luogo da conoscere, non solo per l’aspetto vinicolo.

scala elicoidale cantine Antinori

L’accesso alle cantine è attraverso una bellissima e scenografica scala elicoidale in corten (una lega di acciaio e rame di colore marrone-rossiccio), che collega il piano stradale con il piano di ingresso delle Cantine, che corrisponde al primo taglio nella collina. Il panorama intorno è fantastico, circondato dai filari. Il rapporto stretto con il paesaggio continua anche all’interno, attraverso le grandi vetrate, che fanno entrare la luce.

La visita è un mix fra storia, famiglia, vino e design: ogni elemento è strettamente collegato agli altri, e ogni dettaglio è perfettamente studiato. Anche gli interni delle cantine seguono il valore e il rispetto del territorio, dai profili dolci delle strutture, all’uso dei materiali, fino alle piccole cose. Ad esempio le botti di vino rosso sono circondate da una fascia rossa, dipinta con le bucce delle uve: essendo un colore naturale, non vanno a alterare il prodotto all’interno. E’ presente anche un corridoio, ormai definito “James Bond corridor“: potrebbe essere un ottimo set per un film, chissà!

Cantine Antinori
botti cantine Antinori
corridoio Cantine Antinori

La Cantina contiene anche delle opere artistiche: ogni anno, grazie a Antinori Art Project viene ospitato un artista di fama internazionale, che dopo aver visitato e trascorso del tempo delle cantine, regala un’opera di riferimento. Quest’anno sono presenti le opere dell’artista argentino Tomas Saraceno, con le sue Biosfere: questa è la sua idea di futuro: la costruzione di microclimi perfetti dove la vita potrebbe essere possibile. Sono state inserite delle piantine, che vengono alimentate da vapore acqueo una volta al giorno.

Antinori Art Project, Tomas Saraceno

Vinificazione per gravità

Come ho già detto, la vinificazione avviene per gravità: le uve vengono ricevute al piano superiore, e scendono per caduta attraverso delle tubature per riempire i tini di fermentazione. Terminata la fase della fermentazione, tutto il prodotto viene trasferito nella stanza di invecchiamento in legno, e infine portano nei tini da assemblaggio, dove le varie uve vengono unite fra di loro ( in questo caso, per la maggior parte San Giovese). Infine abbiamo l’imbottigliamento, che si trova al piano superiore: serviranno delle pompe per riportare le uve allo stesso piano dove erano arrivate. Si tratta quindi di un processo a U: le uve vengono raccolte al piano superiore, scendono giù per la fermentazione e l’invecchiamento e infine tornano su per la fase finale.

Cantine Antinori

Ci sarebbero tante altre cose da dire delle Cantine Antinori, ma non voglio svelarvi altro, in modo che possiate voi scoprirlo durante la visita (per maggiori informazioni e/o prenotazioni, clicca qui).

Vi lascio con un momento conviviale di fine visita, con un bel brindisi, e tante foto assieme ai miei amici digitali del Master.

Cin cin, alla salute!

Ingegnererrante



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Ingegnererrante
Ingegnererrante
Sono Raffaella e vivo a Lucca. Sono Ingegnere Edile con una passione da sempre per il digitale (tanto da farlo diventare un lavoro) e una inguaribile malattia: la voglia di viaggiare. Sul mio Blog parlerà delle mie due grandi passioni attraverso i miei occhi sognanti: i viaggi e l'architettura.

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16 Comments

  1. IngegnerErrante ha detto:
    27 Aprile 2018 alle 12:22

    Assolutamente si!

    Rispondi
  2. Robi Robi ha detto:
    27 Aprile 2018 alle 16:56

    Che posto spettacolare! Anche noi abbiamo intrapreso la scoperta delle cantine e dei vigneti, nelle Langhe e Monferrato, trovandoli proprio una proposta bellissima, adatta spesso anche alle famiglie con bambini.

    Rispondi
    • IngegnerErrante ha detto:
      29 Aprile 2018 alle 22:01

      Sono veramente belle esperienze, per tutta la famiglia

      Rispondi
  3. Claudia ha detto:
    27 Aprile 2018 alle 19:46

    Anche in Alto Adige le cantine sono spesso strutture architettonicamente interessanti. Vino e architettura sono un bel binomio!

    Rispondi
    • IngegnerErrante ha detto:
      29 Aprile 2018 alle 22:00

      Ottimo binomio!

      Rispondi
  4. ingirovagandomum ha detto:
    27 Aprile 2018 alle 23:12

    Che luogo incredibile! Quando si dice che l’architettura si è messa a disposizione della natura…

    Rispondi
    • IngegnerErrante ha detto:
      29 Aprile 2018 alle 21:59

      In questo Caso si!

      Rispondi
  5. Elisa ha detto:
    29 Aprile 2018 alle 15:44

    non sono mai andata in giro per cantine ma credo che il turismo Eno gastronomico sia una scoperta interessante per capire il territorio e la storia di un posto!

    Rispondi
    • IngegnerErrante ha detto:
      29 Aprile 2018 alle 21:56

      In questo caso sicuramente!

      Rispondi
  6. Raf ha detto:
    29 Aprile 2018 alle 19:27

    Conosco la fama delle Cantina Antinori, per cui ho davvero trovato interessante scoprirne anche un po’ di storia.

    Rispondi
    • IngegnerErrante ha detto:
      29 Aprile 2018 alle 21:54

      É stata una bella scoperta anche per me

      Rispondi
  7. IngegnerErrante ha detto:
    29 Aprile 2018 alle 22:08

    É stupenda

    Rispondi
  8. sowmyasofia ha detto:
    30 Aprile 2018 alle 08:49

    Le cantine antinori sono uno spettacolo anche di accessibilità.

    Rispondi
  9. Valentina ha detto:
    12 Agosto 2019 alle 14:07

    Complimenti cara innanzitutto per il master!!! Sai che sto valutando anche io l’idea di iniziare un master l’anno prossimo (io mi occupo di tutt’altro però). Complimenti poi per questo ricco articolo! Non vedo l’ora di visitare questa meraviglia a breve. Sono proprio contenta di scoprire posti dove arte e architettura si fondono con il territorio senza danneggiarlo 🙂
    Quindi la visita alle Cantine è libera oppure occorre prenotarla per tempo e fare una visita guidata? Grazie intanto

    Rispondi
    • Ingegnererrante ha detto:
      12 Agosto 2019 alle 17:20

      Ciao Valentina, grazie mille di tutto! Per quanto riguarda la visita alle cantine, é guidata e occorre prenotarla sul sito. Altrimenti puoi andare al Ristorante, o allo shop, ma vedi le Cantine solo dal fuori. Buona visita!

      Rispondi
      • Valentina ha detto:
        13 Agosto 2019 alle 16:45

        Perfetto, allora prenoto una visita! Grazie mille 🙂

        Rispondi

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