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Architetture abbandonate: il borgo di Salci

3 Aprile 2018
Categorie
  • Architettura e design
  • Architetture italiane
Tag
salci

edf

Dopo il tour di Città della Pieve, oggi vi porto a Salci, un borgo medioevale bellissimo, ma abbandonato.

Questo borgo si trova a pochi chilometri da CIttà della Pieve, ed è un castello costituito da due corti interne, comunicanti tra loro. SI trova in una posizione strategica collinare, ed era nella zona di confine tra lo Stato Pontificio, il Granducato di Toscana e il Marchesato di Castiglione del Lago. Per questa sua posiizone era sosta di mercanti e pellegrini diretti a Roma (che percorrevano la vicina via Francigena), ma fu anche rifugio di contrabbandieri e ricercati.

Il borgo di Salci godeva di doti feudali: aveva una propria prigione e la guarnigione autonoma, poteva imporre tributi e pedaggi, autorizzare mercati e fiere e battere moneta.

Salci è stata abitata fino agli anni 60, poi ha cominciato a cadere in stato di abbandono fino agli anni 80, quando gli ultimi abitanti residenti furono costretti ad abbandonare le proprie abitazioni.

Come è oggi il borgo di Salci?

Oggi il borgo fortificato è in degrado, con erbacce e un cantiere visibilmente chiuso da anni. E’ visitabile senza alcun problema, ed è ben visibile come poteva essere bello nei suoi momenti vivi. Si entra da Porta Orvieto, una torre quadrata con i merli guelfi che permette l’accesso al primo cortile interno. E’ presente anche un’altra entrata al borgo medioevale, Porta Siena, ma ha sempre avuto una funzione secondaria.

case,Salci
porta, Salci

Nella prima corte,sono presenti palazzi merlati: qui erano la sede della guarnigione militare di difesa, la dogana, il deposito agricolo e le abitazioni dei contadini del feudo. Passando poi attraverso l’arco dell’orologio,si arriva al secondo cortile (probabilmente più di rappresentanza), dove è presente la Chiesa di San Leo, una serie di case e botteghe, il Palazzo Ducale , con una serie di monofore a sesto acuto, e un pozzo per l’acqua.

case,Salci

Dal Palazzo Ducale c’era un passaggio, un corridoio aperto che portava i nobili alla chiesa in maniera indisturbata: questo corridoio fu chiamato “Loggia degli spiriti”. Molto probabilmente questo corridoio è stato aggiunto in periodo rinascimentale, quando il borgo di Salci è diventato una residenza signorile.

Nel 2012 Salci è rientrata nei “Luoghi del cuore”, grazie anche alla segnalazione di Carlo Verdone;

 

 

 

 

 

ll mio luogo del cuore è il Borgo di Salci. Un “gioiello” dimenticato da tutti. Anche dal tempo. Un antica cittadina medievale poco distante da Città della Pieve….La bellezza di quel luogo dalle dolci colline, non da tutti conosciuto, merita di tornare a vivere e non va lasciata sgretolare dagli anni.

 

Devo dire leggendo le parole di Verdone e chiudendo gli occhi, mi sembra di essere lì,che il tempo si sia fermato e con la speranza che l borgo torni presto a vivere. Sarebbe bello rivedere Salci agli antichi splendori.

Voi, miei cari viaggiatori erranti, cosa ne pensate?

Ingegnererrante

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Ingegnererrante
Ingegnererrante
Sono Raffaella e vivo a Lucca. Sono Ingegnere Edile con una passione da sempre per il digitale (tanto da farlo diventare un lavoro) e una inguaribile malattia: la voglia di viaggiare. Sul mio Blog parlerà delle mie due grandi passioni attraverso i miei occhi sognanti: i viaggi e l'architettura.

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6 Comments

  1. Giovy Malfiori ha detto:
    3 Aprile 2018 alle 12:03

    Devo ammettere di essere poco informata sul Centro Italia meno conosciuto. Pendo nota perché mi interessa molto.

    Rispondi
    • IngegnerErrante ha detto:
      3 Aprile 2018 alle 12:35

      Anch’io non lo conoscevo, è stata una scoperta!

      Rispondi
  2. Anna ha detto:
    27 Aprile 2018 alle 14:55

    Conosco Citta della Pieve, ma non conoscevo Salci. Bello, bello, adoro i borghi, pieni di e di sogni. Dovremmo rivalutarli di piu, l italia è ricca di paesini unici che non conosciamo nemmeno noi.

    Rispondi
    • IngegnerErrante ha detto:
      29 Aprile 2018 alle 22:05

      Sarebbe importante valorizzare questi borghi

      Rispondi
  3. I Borghi di Parrano, Piegaro e Monteleone d'Orvieto ha detto:
    6 Novembre 2018 alle 19:53

    […] il mio racconto del Blogger Tour in Umbria, dopo Città della Pieve e Salci vorrei parlarvi di altri borghi degni di nota, e che mi hanno letteralmente rapita. Si tratta di […]

    Rispondi
  4. I prodotti e le persone dell'"Umbria che non ti aspetti" ha detto:
    6 Novembre 2018 alle 19:54

    […] che non ti aspetti”, oltre ai meravigliosi borghi di Città della Pieve, Salci e a quelli minori di Piegaro, Parrano e Monteleone d’Orvieto, ho conosciuto i prodotti e […]

    Rispondi

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